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Filtro Fluidifica

Le opzioni di base del filtro Fluidifica di Photoshop, uno dei più complessi del software, usato soprattutto a scopo di ritocco estetico.
Le opzioni di base del filtro Fluidifica di Photoshop, uno dei più complessi del software, usato soprattutto a scopo di ritocco estetico.
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Dopo aver analizzato le funzionalità degli strumenti dedicati agli obiettivi, il percorso dei filtri di Photoshop giunge a uno del tool certamente più conosciuti, ma anche tra i più difficili da usare. Si tratta del filtro Fluidifica, spesso citato dai media e associato al fotoritocco estetico nell'immaginario comune. Eppure le possibilità sono molto più ampie, anche se in questa lezione si tratteranno unicamente le funzioni di base, poiché riuscire a destreggiarsi con elevato successo non è operazione adatta ai neofiti oppure a chi si avvicina al software Adobe soltanto saltuariamente.

Per questa lezione si è fatto ricorso a Photoshop nella sua versione CC 2018, ma gran parte delle opzioni sono presenti anche nelle edizioni precedenti. Per sfruttare gli strumenti relativi al volto, tuttavia, sarà necessario dotarsi di una versione successiva al 2015.

Filtro Fluidifica: opzioni di base

Così come suggerisce il nome, il filtro Fluidifica permette di deformare un'immagine, o porzioni della stessa, per ottenere un ritocco fotografico. Le azioni disponibili sono le più svariate: dalle trazioni al gonfiamento, passando per spirali e molto altro ancora. Lo strumento è disponibile tramite l'apposita voce del menu Filtro, come mostrato in Figura 1.

Figura 1. Filtro Fluidifica (click per ingrandire)

Filtro Fluidifica

Così come per molti altri filtri visti in precedenza, anche Fluidifica può contare su una finestra di dialogo completamente indipendente rispetto al foglio di lavoro, affinché tutte le modifiche non siano distruttive. Nessuna alterazione, infatti, verrà effettivamente applicata al livello prima di aver confermato il lavoro svolto. In Figura 2, una panoramica dell'interfaccia.

Figura 2. Interfaccia (click per ingrandire)

Interfaccia
Sulla colonna di sinistra sono disponibili diversi strumenti, il cui funzionamento è completamente analogo ai classici pennelli, mentre sulla destra vengono riportate le opzioni per il pannello selezionato, quali la dimensione, la densità, la pressione e la percentuale. Altera in Avanti, sposta i pixel dell'immagine con un effetto gommato, non dissimile dallo Sfumino. Ricostruisci permette di riportare le porzioni alterate al loro stato originario, mentre Arrotonda rende più tondeggianti le aree di proprio interesse. Ai fini di questa lezione, si mostreranno effetti volutamente accentuati, quasi irrealistici, per mostrare con più chiarezza come i singoli strumenti possano funzionare.

Passando il pennello Spirale in Senso Orario sull'immagine, ad esempio, i pixel sottostanti verranno ripiegati su loro stessi, ottenendo un effetto ondulato così come mostrato in Figura 3.

Figura 3. Spirale in Senso Orario (click per ingrandire)

Spirale in Senso Orario

Gonfiamento, nel frattempo, aumenta in modo progressivo le dimensioni della porzione su cui si sta lavorando, estendendo in modo uniforme la grandezza dal centro del pennello, come evidente in Figura 4.

Figura 4. Gonfiamento (click per ingrandire)

Gonfiamento

Spingi A Sinistra, invece, agisce sui pixel con un effetto movimento, schiacciando quindi l'elemento su cui passa il pennello e allungando, invece, lo spazio circostante. Un esempio, volutamente accentuato, è riportato in Figura 5.

Figura 5. Spingi a Sinistra (click per ingrandire)

Spingi a Sinistra

È inoltre possibile lavorare in modalità maschera, con gli strumenti Maschera Fissa e Rilascia Maschera, nonché ingrandire l'area visualizzata o trascinarla per lavorare con più comodità. Per quanto riguarda le Opzioni del Pennello riportate nella colonna di destra, non vi sono valori standard a cui fare riferimento. Il consiglio è quindi quello di procedere da tentativi: Dimensione e Percentuale regolano ovviamente la dimensione dell'effetto e l'estensione con qui questo verrà applicato sull'immagine al passaggio dello strumento, mentre Densità e Pressione determinano la qualità sui pixel della funzione prescelta.

Fluidifica sul volto

La funzione che genera più curiosità nel filtro Fluidifica è forse quella relativa al Volto, introdotta nel 2015, poiché spesso associata al fotoritocco. Sfruttando le capacità della GPU, infatti, il software rileva autonomamente i visi presenti nello scatto e offre varie opzioni per la loro modifica.

Prima di cominciare, però, è necessario accertarsi che il software sia stato abilitato allo sfruttamento dell'accelerazione grafica, attivabile dalla voce Prestazioni del menu Preferenze, scegliendo quindi l'opzione Usa Processore Grafico per Accelerare.

Attivato lo strumento, l'applicazione identifica il volto e propone inizialmente due lunghe maniglie ai lati del viso: trascinandole, sarà possibile allargare o restringere il volto inquadrato, nonché modificarne l'estensione verticale. Passando il puntatore sul viso, però, si noterà l'apparizione di numerose altre maniglie, in particolare pensate per occhi, naso e bocca. Agendo sulle stesse, si potrà cambiare la larghezza e la lunghezza di queste caratteristiche fisiche, per un risultato privo difformità di colore grazie al riempimento in base al contenuto incorporato nel filtro. In Figura 6, un esempio.

Figura 6. Strumento Volto (click per ingrandire)

Strumento Volto

Come già accennato, impiegare il filtro Fluidifica può risultare del tutto complesso, perché serve precisione e un certo occhio allenato per ottenere fotoritocchi che non siano immediatamente riconoscibili dal pubblico. Tuttavia, sebbene le opzioni siano molto più estere rispetto a quelle elencate, questa panoramica di base potrebbe essere sufficiente per gran parte dei compiti di elaborazione fotografica quotidiani.


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