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Indice lezioni

Primi passi su Scratch

Cominciamo con le basi iniziali di Scratch e spostiamoci con un gatto arancione, il simpatico pupazzo animato del nostro progetto.
Cominciamo con le basi iniziali di Scratch e spostiamoci con un gatto arancione, il simpatico pupazzo animato del nostro progetto.
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Scratch è un ambiente di programmazione gratuito, con un linguaggio di programmazione di tipo grafico. Tale linguaggio, progettato per l'insegnamento della programmazione tramite primitive visive, è adatto ad utenti con vari livelli di istruzione informatica, rimanendo utilizzabile per progetti che spaziano dalla realizzazione di simulazioni, visualizzazione di esperimenti, animazioni, musica, arte interattiva e semplici giochi.

In questa guida, impareremo le basi per utilizzare Scratch, partendo da zero ed arrivando a conoscerne tutte le principali funzionalità.
Prima di muoverci con un progetto nuovo di zecca, è bene visitare il sito ufficiale. Nella pagina principale, possiamo dare un'occhiata a vari progetti creati da altri utenti, lasciando che la nostra creatività si faccia guidare da tutti i giochini già creati.

Creiamo un nuovo progetto

Per creare un nuovo progetto, ci basterà cliccare su Crea, in alto a sinistra nella pagina del sito, vicino al logo di Scratch.

Figura 1. (click per ingrandire)



A questo punto, Scratch dovrebbe aprire in automatico un progetto completamente pulito e pronto per la modifica. All'inizio, il disegno di un gattino sarà l’unico modellino che avremo a disposizione, con una schermata che si aprirà a migliaia di opzioni e decine di barrette colorate. Sebbene il primo impatto possa sembrare confusionario, capiremo presto come orientarci opportunamente.

La schermata bianca con il gattino sorridente al centro sarà il nostro Stage. Da lì avremo una visione di tutti i file che andremo a inserire, disegni e sfondi inclusi.

Questi elementi, anche detti Sprite nel gergo dello sviluppo di videogiochi, potranno essere visualizzati tutti in un'unica area, ovvero la Lista degli Sprite. Visibile proprio sotto il già citato Stage, tale lista somiglierà più ad una cartella dove potremo vedere tutti i file già caricati: uno spazio utilissimo dal quale potremo trascinare tutti gli elementi utili alla nostra scena.

Figura 2. (click per ingrandire)



Per far muovere tutti questi mostriciattoli disegnati - e renderli finalmente dei personaggi vivaci - dovremo sfruttare un’altra area, posta sulla destra: l’area degli script. Qui, tra un blocco e l’altro, avremo la possibilità di legare il nostro gatto sorridente ad alcune azioni particolari.

Facciamo subito un esempio. Una volta inseriti due blocchi particolari, potremo voler spostare il nostro gatto con la pressione di un tasto sulla tastiera. E parlando proprio dei blocchi, dovremo sfruttare un’altra zona per far funzionare l’area degli script, ovvero l’elenco dei blocchi. In questa lista di blocchi colorati, potremo trovare tre sezioni distinte, denominate Script, Costumi e Suoni. Tra i tre, lo Script è forse la parte più complicata da capire, ma in poco tempo arriveremo a padroneggiare i movimenti del nostro gatto.

Lo Script si divide in altre 10 sottosezioni, cominciando dal Movimento. Subito sotto, andando a guardare i blocchetti blu dedicati al nostro Sprite, potremo gestire alcuni aspetti delle sue azioni. Per fare un esempio: fai 10 passi indica la quantità di un movimento, ma da lì potremo creare degli effetti a catena, legando magari il nostro spostamento ad un suono. A tale scopo possiamo aprire la sezione del Suono, per trascinare il suona tamburo 1 per 0.25 battute nell’area degli script, collegando questo piccolo rumore alla zampata del nostro gatto.

Figura 3. (click per ingrandire)



Impariamo a salvare e caricare

A questo punto, guardiamo in alto per farci guidare dalle impostazioni. Il menu File rappresenta la nostra base per il progetto. Dopotutto, tra le schermate in uscita dalla nuova barra avremo un Nuovo, ovvero uno strumento che ci darà la possibilità di eliminare il nostro progetto attuale per crearne uno nuovo.

Subito sotto troviamo invece le impostazioni di salvataggio: Carica dal tuo computer e Download sul tuo computer. Entrambe le opzioni si spiegano da sole, visto che la prima ci darà modo di aprire un nuovo file dal nostro computer, magari un nuovo modellino da inserire nella scena, mentre l’altra ci garantirà di salvare il progetto prima di chiudere Scratch.

Non dimentichiamoci, quindi, di cliccarci sopra ogni volta che ne avremo l’occasione, e soprattutto facciamolo sempre prima di chiudere Scratch. Infine, Ripristina la versione originale ci darà modo di riportare il progetto già modificato alla sua versione iniziale (quella che abbiamo adesso, per intenderci).

Figura 4. (click per ingrandire)



Modifichiamo il nostro progetto

Guardando alla destra di File, troveremo la voce Modifica, che ci darà modo di sistemare tutti i cambiamenti attuati. Annulla la cancellazione in questo senso è emblematico, visto che ci servirà proprio per annullare l’ultima modifica effettuata, che sia una cancellazione veloce o una svista vera e propria.

Tra le tre opzioni, però, sarà soltanto questa ad interagire direttamente con il progetto. Le altre due servono infatti ad arricchire le nostre modifiche nei progetti di Scratch, considerando che Visualizzazione con Stage piccolo serve più che altro per allontanare la nostra visuale dagli elementi dello scenario, dandoci una visione generale del progetto.

D’altro canto, la Modalità turbo serve invece a velocizzare e rendere più colorate le sequenze che avremo costruito con i blocchetti colorati, aiutandoci una volta che avremo creato un progetto con molti Script.


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