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Il tag noscript

Utilizzare JavaScript anche per i browser che non supportano il tag SCRIPT
Utilizzare JavaScript anche per i browser che non supportano il tag SCRIPT
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Abbiamo visto che alcuni browser particolarmenti obsoleti e i motori di rcierca non leggono JavaScript. È il caso di aggiungere che JavaScript può essere disabilitato anche dall'utente. In Netscape (4.x e 6.x) ad esempio basta andare in:

Modifica > Preferenze > Avanzate

per avere la possibilità di abilitare e disabilitare JavaScript (in Netscape 4, disabilitando JavaScript si disabilitano automaticamente anche i fogli di stile).

Per prevenire queste eventualità, è il caso di predisporre la pagina in modo che sia visualizzata correttamente anche nel caso in cui l'utente (o il browser o il motore di ricerca) non sia in grado di visualizzare correttamente la sintassi.
è sufficiente utilizzare il tag noscript e racchiudervi all'interno il contenuto alternativo da visualizzare.

All'interno del tag noscript può essere utilizzata la sintassi HTML per visualizzare messaggi o addirittura un layout alternativo.Attenzione però a non proporre intere pagine all'interno del tag, perché questo andrebbe a discapito del peso della pagina.

Ecco un esempio:

<noscript>
<div align="center">
  <h3><font face="Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif">
    Per visualzzare correttamente il contenuto della
    pagina occorre avere JavaScript abilitato.
  </font></h3>
</div>
</noscript>

Il tag <noscript> può essere posizionato in vario modo.

Nel caso in cui usiate pesantemente JavaScript in tutta la pagina e ci siano parti del sito che non funzionano senza di esso, vi conviene inserire un unico avvertimento in tutto il documento html.

In questa situazione, non è il caso che utilizziate <noscript> ogni volta che utilizzate <script>: i due tag non vanno necessariamente in coppia. È invece opportuno inserire noscript in un punto strategico della pagina, all'interno per esempio di uno spazio vuoto ben visibile, o prima del blocco che contiene il testo principale.

Tuttavia abbiamo detto che JavaScript può essere usato anche per scrivere l'HTML, nel caso in cui vi troviate in una situazione di questo genere, vi conviene - diversamente dalla situazione precedente - usare noscript per completare e concludere il layout, anziché visualizzare degli avvertimenti. Ad esempio:

<table>
<tr> <td></td> </tr>

<script type="text/javascript">
  document.write("</table>");
</script>

<noscript>
  </table>
</noscript>

document.write serve per scrivere nella pagina. Lo vedremo in seguito.

Nell'esempio che abbiamo visto or ora non serve avvertire l'utente che deve avere JavaScript abilitato: serve invece chiudere la tabella anche nel caso in cui il browser non legga il contenuto del tag <script>, e possiamo farlo - appunto - grazie al tag <noscript>.

Da notare che la maggior parte degli utenti sono in posssesso di un browser in grado di leggere JavaScript (lo sono tutti i brower a partire da Netscape 2 ed Internet Explorer 3). Pochissimi di loro (attualmente il 2%), leggendo le indicazioni su riviste o rubriche di informatica avranno disabilitato JavaScript pensando di migliorare la propria sicurezza online.

Tag noscript e i motori di ricerca

I motori di ricerca invece sono del tutto ciechi rispetto a JavaScript e anzi interpretano perfettamente il contenuto del tag noscript, tanto che molto spesso nelle pagine che restituiscono i risultati (a seguito della ricerca) si vede nella descrizione dei siti fornita dal motore indicazioni sul fatto che "le pagine del sito utilizzano JavaScript..." Attenzione dunque a quello che scrivete all'interno del tag <noscript>.

Il tag <noscript> funziona in modo del tutto analogo al tag <noframes> e dunque può essere uno strumento prezioso per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca di pagine che utilizzano intensamente JavaScript. Cerchiamo di capire meglio come funziona questo tag.

I motori di ricerca sono paragonabili a dei browser testuali particolarmente obsoleti, in grado di leggere per lo più il contenuto delle pagine e poco altro. Ignorano dunque il tag <script> e - se abbiamo utilizzato i commenti all'interno del tag <script> per nascondere il codice - ignorano anche le righe di codice JavaScript. Neanche il tag <noscript> sanno cosa voglia dire, ma semplicemente riconosono come familiare la sinatssi HTML all'interno del tag noscript e quindi la leggono e la inseriscono nei propri indici.

Insomma di tutto il codice:

<SCRIPT>
<!--
// codiceJavaScript
//-->
</SCRIPT>
<noscript>
codice HTML
</noscript>

i motori di ricerca (e i vecchi browser) non capiscono quasi niente: interpretano soltanto il codice html compreso all'interno del tag <noscript>. Si tratta anche di un comportamento logico: infatti al tempo dei vecchi browser, JavaScript ancora non era stato inventato, e dunque essi non avevano modo di sapere che cosa fosse.

In realtà sono i browser "moderni" ad essere in grado di interpretare correttamente il rapporto tra <script> e <noscript>, e conoscendone il funzionamento, non visualizzano il contenuto all'interno del noscript (o al contrario lo visualizzano quando JavaScript viene disabilitato).


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