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Come scrivere testi accessibili - I

Raccomandazioni e consigli per scrivere per farsi capire: prima parte
Raccomandazioni e consigli per scrivere per farsi capire: prima parte
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Dopo aver analizzato i problemi di accessibilità del linguaggio usato nella comunicazione commerciale, quelli del linguaggio tecnico-scientifico ed infine quelli del linguaggio burocratico-amministrativo, è tempo ora di trarre le conclusioni: come fare a scrivere testi veramente accessibili?

Senza avere la pretesa di riscrivere i suggerimenti stilistici contenuti nelle tecniche associate alle WCAG 1.0, riteniamo utile fornire uno schema riassuntivo contenente non solo le principali raccomandazioni di carattere generale per l'accessibilità dei testi, ma alcuni consigli validi specificamente per gli autori italiani (in particolare il primo e l'ultimo dell'elenco).

Scrivere per farsi capire. La prima e più importante raccomandazione, che coinvolge sia i contenuti testuali sia la forma in cui vengono espressi, è quella di scrivere per farsi capire, non scrivere per vendere un'immagine o un prodotto. Occorre mettersi nei panni degli utenti. Usare l'inglese al posto dell'italiano perché fa vendere di più, o usare termini astrusi e periodi interminabili per mostrare quanto si è colti, sono pratiche (e scopi) del tutto al di fuori dell'accessibilità.

Usare il linguaggio più adatto all'argomento ed al pubblico di riferimento. Scrivere testi accessibili non vuol dire usare sempre e comunque un linguaggio adatto ad un bambino di prima elementare. Il lessico adoperato deve invece essere adeguato all'argomento, per cui, se si parla di fisica atomica, non sarà inaccessibile usare parole poco comuni come "protoni", "neutroni", "quark", "mesoni", ecc. Tuttavia, il lessico deve essere adeguato non solo all'oggetto, ma anche al pubblico di riferimento. Se ci si rivolge ad un pubblico ampio e non specializzato - come càpita ad un sito della Pubblica Amministrazione - conviene adoperare il lessico più semplice e di uso comune, purché sia in grado di comunicare correttamente il concetto che si vuole esprimere: meglio, perciò, se ci si rivolge alla gente comune, scrivere "perdita di sangue dal naso", laddove, in un sito rivolto ad un'utenza di medici, sarebbe del tutto accessibile scrivere "epistassi".

Correggere gli errori grammaticali e sintattici. Usate a questo scopo i correttori automatici dei programmi di videoscrittura, ma, soprattutto, rileggete molte volte e con attenzione ciò che avete scritto: vi sono errori che sfuggono ai software, ma non agli uomini (e viceversa...). Avendone la possibilità, fate leggere i testi anche ad altre persone prima di pubblicarli: vi sono errori banali che hanno la perseveranza di non farsi notare anche dopo più letture consecutive della stessa persona. Considerate che i refusi possono pregiudicare seriamente la comprensione del testo per chi usa un sintetizzatore vocale.

Definire i termini tecnici adoperati. Mentre in un forum di discussione frequentato solo da fisici è del tutto normale che si parli di "protoni", "mesoni", "raggi gamma", ecc. senza fornire definizione alcuna, viceversa in un sito divulgativo dedicato alla fisica, che pretenda di essere accessibile, parole come quelle sopra riportate dovrebbero essere definite la prima volta che sono utilizzate nel testo. Inoltre, è buona norma che la prima occorrenza in una pagina di un termine tecnico già definito altrove sia collegata alla definizione esistente. Tali suggerimenti valgono naturalmente non solo per la fisica, ma per qualsiasi disciplina scientifica o letteraria che disponga di un proprio lessico specialistico.

Usare gli elementi strutturali di (X)HTML per evidenziare la struttura logica dei contenuti. L'uso di un appropriato codice di marcatura strutturale renderà più facile la comprensione dei contenuti per i lettori. Ciò implica:

  • usare gli elementi H1...H6 in modo da mostrare l'esatta gerarchia dei titoli presenti nel testo
  • usare differenti elementi P per differenti paragrafi di testo, invece che, per esempio, un unico elemento P intervallato da elementi BR per generare le dovute interruzioni di riga
  • usare BLOCKQUOTE e Q per le citazioni
  • usare UL ed OL per marcare degli elenchi di dati puntati o numerati
  • usare table ed i suoi sottoelementi per strutturare opportunamente dati di natura tabellare
  • usare DL, DT e DD per marcare elenchi di definizioni e DFN per marcare definizioni isolate
  • usare CODE per specificare frammenti di codice di programmazione

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