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Validare i CSS con CSS Check - I

Gli avvertimenti principali del validatore CSS Check: prima parte
Gli avvertimenti principali del validatore CSS Check: prima parte
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CSS Check, presente sul sito WDG Web Design Group e analogo al CSS Validator, fornisce avvertimenti ancora più dettagliati (ha però il limite di non supportare adeguatamente le nuove proprietà introdotte dalle specifiche CSS2 rispetto alle precedenti specifiche CSS1). tra i "warning" più frequenti, ce ne sono tre in particolare di cui è utile tenere conto:

  • la mancata indicazione di una famiglia di caratteri generica
  • la mancata definizione del colore di primo piano se è stato definito il colore di sfondo, e viceversa
  • l'uso di dimensionamenti fissi in luogo di quelli relativi e percentuali

Il primo avvertimento suggerisce di inserire, a seconda dei casi, una famiglia di caratteri generica tra i valori della proprietà font-family. Le scelte possibili sono cinque: serif, sans-serif, cursive, fantasy, monospace. Uno dei casi in cui capita di ricevere questo avviso dal validatore dei CSS è quando si precisa un tipo di carattere con grazie o senza grazie, senza indicare ‘serif' o ‘sans-serif' come ultima scelta della proprietà font-family. Se abbiamo per esempio lo stile:

body, p {font-family: arial, helvetica}

l'avviso del validatore ci induce a modificarlo così:

body, p {font-family: arial, helvetica, sans-serif}

Analogamente, se abbiamo:

body, p {font-family: georgia, times}

è consigliabile modificare in:

body, p {font-family: georgia, times, serif}

Tale sistema consente al browser, in caso di mancanza sul computer dell'utente dei caratteri indicati specificamente dal CSS (Georgia, Times, arial, ecc.), di utilizzare un carattere sostitutivo generico - con grazie (serif) o senza grazie (sans-serif) a seconda di ciò che l'autore del CSS ha indicato - che possa sostituire con la migliore approssimazione il tipo di carattere mancante (sui caratteri serif o sans-serif cfr. l'articolo "I font e la tipografia del testo" di Pro.html.it. Cogliamo l'occasione per ricordare che, ai fini dell'accessibilità, i caratteri senza grazie (detti anche "a bastone") come arial, Helvetica e Verdana risultano di gran lunga più leggibili dei caratteri con grazie.


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