Nessun risultato. Prova con un altro termine.
Guide
Notizie
Software
Tutorial

Diretto, siti di riferimento e motori

Analisi sulle fonti di visitatori classiche
Analisi sulle fonti di visitatori classiche
Link copiato negli appunti

I visitatori che arrivano nel sito scrivendo direttamente l'URL nella barra dei browser, effettuano quello che viene chiamato "traffico diretto" e che viene mostrato nell'omonimo report. A questa categoria di utenti si ascrivono anche coloro che hanno inserito l'indirizzo del sito nei preferiti del browser, e lo usano per ritornare, e coloro che cliccano su un link contenuto in una email aperta in un client di posta stand-alone e non web-based, come Outlook, Thunderbird o Mail.

Il traffico diretto può essere considerato come un indice della popolarità raggiunta da un brand, o della correttezza delle azioni di marketing; ad esempio, se si è impostata correttamente una campagna a mezzo stampa, in cui si richiama l'URL del sito, è lecito attendersi un aumento del traffico diretto, diversamente la campagna potrebbe non aver funzionato a dovere.

Il report mostra un grafico dell'andamento delle visite dirette nel tempo e permette di segmentare il dato, secondo le voci presenti nel menu a tendina "dimensione". Tramite la tab "conversione obiettivo", invece, si potranno conoscere i dati relativi alle conversioni del solo traffico diretto.

Le visite tramite un link, posto in un qualsiasi altro sito nella rete, vengono dette visite con referrer (o referral) e mostrate nell'omonimo report. Il referrer è un campo del protocollo HTTP che permette di conoscere l'indirizzo della pagina precedentemente visitata e sulla quale c'era l'URL che si sta visitando.

Il referrer è un indice della popolarità del sito analizzato: tanti più link al sito ci sono in giro per la rete, tanto più è popolare e riceverà visite, tanti più record dovrebbero essere presenti nel report. In realtà non è sempre così, e la lista dei referrer va studiata proprio per conoscere con quali siti sia opportuno stringere accordi di collaborazione, o sponsorizzazione, per aumentare il traffico in ingresso.

In Analytics i referrer sono divisi per dominio e mostrati in ordine decrescente di visite, come tutti gli altri report. Ogni record del rapporto rappresenta l'insieme di pagine (una o più) del dominio che contiene link al nostro sito; cliccando un dominio si può accedere al dettaglio delle pagine, se appunto ve ne sono, e studiare le differenze di rendimento tra link posizionati in pagine differenti.

Il dettaglio viene riportato solo se le pagine interne del sito non contengono parametri. Il referrer, infatti, viene "troncato", in fase di analisi, all'altezza del simbolo ?, per cui, se ci sono due link, in due differenti pagine di un forum, con questi indirizzi:

www.sito.it/topic.php?id=12345
www.sito.it/topic.php?id=56789

nel report avremo due visite dalla pagina topic.php da sito.it.

Si può ovviare a questo problema creando un filtro personalizzato avanzato che estrae nel campo A il Referral, con formula (.*), e sovrascrive il campo di output "definito dall'utente" con formula $A1; in questo modo i referrer completi saranno però disponibili nel report "definito dall'utente".

Figura 17.1 - Un esempio di dettaglio referrer dove i parametri sono stati tagliati
un esempio di dettaglio referrer dove i parametri sono stati tagliati

I visitatori che, per arrivare sul sito, passano da motore di ricerca, vengono mostrati nel report "motori di ricerca". Conoscere quali siano le keyword più utilizzate per arrivare sul sito è un indubbio vantaggio in funzione dei contenuti che saranno immessi nel sito in futuro e per ottimizzare il sito stesso.

Analytics presenta questo report in ordine decrescente di visite per parola chiave, inoltre sono presenti due link per separare le chiavi non pagate (i risultati naturali, organici) da quelle pagate (collegamenti sponsorizzati - AdWords) e conoscere nel dettaglio le differenze di rendimento.


Ti consigliamo anche