Essere visibili per tutti in un mondo fatto di browser, piattaforme e generazioni che cambiano ogni anno
Si chiama anche accessibilità. Significa non lasciare fuori nessuno. Né quelli che usano connessioni lente, o browser in disuso, o processori lenti. E neanche chi soffre di handicap visivi come daltonici e ipovedenti (per approfondimenti si legga la Guida all'accessibilità di Angela Molteni).
Per chi è a caccia di grandi numeri tra i propri visitatori - e il web è fatto di grandi numeri - è opportuno e non solo etico, non tralasciare nessuno. Nelle università e nelle biblioteche di tutto il mondo ci sono ancora pezzi di antiquariato informatico per l'accesso a Internet che forse non possono permettersi menu in flash, dhtml, java pesanti. Anche se si amano le tecnologie si dovrebbe sempre prevedere una versione light del sito.
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