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Gli obiettivi della navigazione

Guidare gli utenti dove le cose avvengono: La teoria del Punto di Azione di Geoffrey Vail Brown (Razorfish).
Guidare gli utenti dove le cose avvengono: La teoria del Punto di Azione di Geoffrey Vail Brown (Razorfish).
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Ci sono modi migliori di costruire un sistema di navigazione usabile che non il semplice aggiungere link uno dopo l'altro al sito. L'esperienza di navigazione può essere definita in modo tale guidare gli utenti da un punto all'altro di un web site sito riconoscendo punti di ingresso, punti di azione e punti di uscita. Dietro queste idee astratte ci sono alcuni concetti fondamentali che devono essere considerati.

Un sito di successo organizza l'informazione in un formato facile da usare.
Per progettare un sito che lavori con e per i visitatori, la chiave di volta sta nell'identificare uno specifico, critico punto di azione. L'intero schema di navigazione va costruito cercando di guidare gli utenti verso questi punti di azione, partendo dalla loro prospettiva.

Il punto di Azione

Un punto di azione è il luogo in cui vogliamo guidare i nostri utenti. Ci sono zone dell'ambiente web dove i visitatori possono interagire, acquistare qualcosa o ottenere finalmente l'informazione desiderata. Per scoprire quali sono gli "action point" bisogna prima chiedersi che cosa i visitatori vorrebbero fare durante la visita e creare una gerarchia delle priorità. Alla fine risulteranno esserci diversi punti di azione per uno stesso sito.

Il punto di Ingresso

Dal punto di ingresso gli utenti dovrebbero trovare percorsi chiari verso ogni punto di azione del sito. La home page può essere inteso come il primo punto di azione. Il punto di azione di "grado zero".

Il punto di Uscita

I punti di uscita sono i nodi dove si concentrano maggiormente le uscite dei visitatori dal sito.
I punti di uscita hanno molto a che fare con i punti di azione, per diversi motivi: nel migliore dei casi gli utenti escono dal sito perché hanno finito ciò che volevano fare nel punto di azione, o nel peggiore perché non sono riusciti in ciò che volevano. Una volta che si sono scoperti i motivi per cui gli utenti lasciano, si può pensare di piazzare altri punti di azione dalle pagine di fuga allo scopo di trattenerli sul nostro sito. Se condotta con successo, questa strategia permette di guidare i visitatori da un punto di azione all'altro, tenendo alto il loro interesse con l'offerta di materiale interessante.

Un'altra delle strategie - nel caso che le cose siano andate bene - è quella di cercare di instaurare un feeling post navigation (per esempio ripetere un invito all'iscrizione alla newsletter).

Infine, i punti di uscita possono aiutarci a identificare i problemi di usabilità. Se si nota che una percentuale significativa di utenti lascia il sito da un pagina che non ha in alcun modo a che fare con un punto di azione, significa che i nostri utenti lasciano a metà il percorso e quindi è probabile che ci siano dei problemi di comprensione.

Una della cose più importanti è tenere d'occhio i logs per capire quali sono i punti di uscita.

immagine teoria punto-azione


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