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Esportare le foto

Le istruzioni per esportare le fotografie con Lightroom, sia salvandole su disco fisso e supporti che pubblicandole direttamente sui social.
Le istruzioni per esportare le fotografie con Lightroom, sia salvandole su disco fisso e supporti che pubblicandole direttamente sui social.
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Per esportare le nostre foto, Lightroom mette a disposizione diverse modalità a seconda del tipo di output che desideriamo. Possiamo scegliere di esportare gli scatti su disco rigido, su disco esterno o su qualsiasi altro supporto, ad esempio CD, DVD e chiavetta USB. Ancora, è possibile pubblicare direttamente su social network, impostando i dati del nostro account direttamente nel software Adobe.

Per esportare i nostri file, siano essi scatti fotografici o video, bisognerà selezionarli e scegliere dal menu File l’opzione Esporta. Lightroom sceglie di default il disco rigido, ovvero l'unità di archiviazione inclusa nel computer.

Per modificare questa opzione, bisogna selezionare un percorso diverso nella finestra di dialogo che compare quando diamo il comando di esportazione. Le opzioni sono: e-mail, disco rigido, DVD-CD. Come possiamo vedere in Figura 1, la finestra di dialogo ha in sequenza diversi pannelli di Impostazioni al suo interno: Percorso di esportazione, Denominazione file, Video, Impostazioni file, Ridimensionamento immagine, Nitidezza output, Metadati, Filigrana e Post-elaborazione.

Figura 1. Strumenti di esportazione (click per ingrandire)

Strumenti di esportazione

Il percorso di esportazione può anche essere più specifico: avvalendosi dell'opzione Metti in Sottocartella, potremo creare una cartella dedicata agli scatti che stiamo esportando.

Se la cartella di output esistesse già con lo stesso nome, bisognerà indicare al software cosa fare per risolvere la sovrapposizione, ovvero specificare se le nuove foto dovranno sovrascrivere le già presenti o se andranno invece aggiunte. Per non sovrascriverle, bisognerà assegnare loro un nome diverso. Per procedere con la nuova denominazione, bisognerà avvalersi del pannello Denominazione file, che ci permetterà ad esempio di sceglie un nome personale.

Vediamo in Figura 2 come il fatto di aver aggiunto alla denominazione il suffisso "DUE" abbia creato una nuova esportazione, che si è aggiunta alla precedente, senza sovrascrivere i file.

Figura 2. Esportare usando una diversa denominazione (click per ingrandire)

Esportare usando una diversa denominazione

A questo punto, i pannelli delle impostazioni ci suggeriscono come effettuare il salvataggio, ovvero quale formato dare ai file. Qui è possibile scegliere tra JPG, PSD, TIFF, DNG (RAW per archiviazione) oppure originale. Per la scelta del formato bisognerà avere chiaro in mente la finalità ultime delle foto, ovvero se l’output dovrà essere in RGB o quadricromia, se servirà in grandi dimensioni o meno. Ovviamente, ogni formato di salvataggio avrà abbinate delle ulteriori opzioni: la qualità, lo spazio colore appunto, la compressione e via dicendo.

Sarà anche possibile ridimensionare le fotografie, per quanto riguarda le dimensioni larghezza/altezza, quindi, attraverso il pannello Ridimensiona.

L’opzione seguente è dedicata alla nitidezza dell’output. Anche qui si può decidere se il file finale sarà destinato allo schermo o alla stampa, due modalità che, come sappiamo, variano nella quantità di pixel per ogni pollice. Lightroom permette anche all'utente meno avvezzo di esportare i suoi scatti in modo corretto attraverso le impostazioni predefinite, ovvero una serie di impostazioni di salvataggio pre-compilate, per usare sempre l'output giusto anche quando non si ha troppa dimestichezza.

La procedura richiede di scegliere Esporta con Predefinito dal menu File, quindi bisognerà scegliere una delle opzioni di salvataggio predefinito che Lightroom fornisce: JPG, DNG, per e-mail, per disco fisso.

Nel caso invece l’utente sia un po' più pratico, potrà indicare le proprie impostazioni e quindi salvarle come un formato di esportazione predefinita, in modo da utilizzare sempre lo stesso tipo di output.


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