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Pianificare prima di tutto

L'importanza della pianificazione: dalla produzione alla distribuzione
L'importanza della pianificazione: dalla produzione alla distribuzione
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Abbiamo stabilito cosa occorre per iniziare la produzione sia dal punto di vista software che hardware; a questo punto si tratta di pensare al processo di produzione delle trasmissioni.

Sembrerà (e per certi versi lo è) banale, ma quel che occorre innanzitutto è pianificare le varie attività da svolgere in modo chiaro e dettagliato. Questo serve per evitare di ritrovarsi ad un certo punto della produzione in cui i passaggi si accavallano, i tempi si stringono (specialmente se il podcast che dovete produrre ha degli scopi commerciali o professionali), e fare il punto della situazione può essere difficile. Prevenire è meglio che curare, si diceva un tempo.

Inoltre, pianificare nei dettagli il processo di produzione, vi consente di creare una sorta di "economia di scala" che accorcerà molto i tempi di realizzazione delle puntate successive alla prima o all'episodio pilota: potrete infatti mettere a punto tutti i passaggi, definire quali sono gli elementi costanti delle trasmissioni, modularizzarli e renderli così facilmente riutilizzabili nel tempo, diminuendo i tempi di produzione e massimizzando la resa. Una catena di montaggio? Sì e no.

Prima di tutto occorre individuare quali sono gli elementi "fondanti" delle trasmissioni che vogliamo produrre, e stabilire quali di questi siano fissi o variabili. Per farla breve: è molto probabile che avremo bisogno di almeno tre elementi fissi, che ritroveremo in ogni puntata del podcast. Una sigla iniziale, una sigla di chiusura, e uno o più jingle intermedi che aiutino a "spezzare" il flusso del parlato nei diversi segmenti di cui una puntata si compone.

Anche nella realizzazione di elementi fissi della trasmissione dobbiamo prestare la massima attenzione a creare degli elementi altamente modulari: se è pur vero che la sigla di apertura e di chiusura saranno sempre le stesse, e quindi una volta create le potremo semplicemente copiare e incollare nella nostra traccia audio master per replicarle in ogni puntata, è altresì vero che un inizio e una fine sempre uguali possono dare alle trasmissioni l'apparenza di essere un po' "piatte".

In questo senso è possibile prendere i classici due piccioni con una fava operando per blocchi, dal momento che la tecnologia ce lo consente. Potremo realizzare una sigla con parlato e musica che sia costante nelle trasmissioni e generi anche un minimo di identità del programma, replicata nel tempo, e poi "attaccare" a questa un secondo frammento, registrato puntata per puntata, che ne connoti la diversità, magari annunciando la data o l'argomento della puntata.

Nel caso omologo della chiusura, l'elemento di differenza può essere quello dei saluti (immaginate ad esempio di salutare in modo diverso a seconda del periodo in cui vi trovate, prima di Natale, prima di Pasqua, in occasione di una ricorrenza o di un evento, etc.) o dell'anticipazione degli argomenti della puntata successiva.

È importante comunque che certi elementi vengano identificati da chi ascolta all'interno di elementi fissi (il saluto all'interno del blocco "sigla di testa"), pur fornendo della diversità: questo attribuisce forza anche al canale di trasmissione delle informazioni. Basti pensare ad esempio alla ormai standardizzata formula dei titoli di testa e dei titoli di coda dei film: sono elementi cosiddetti "fatici" del canale di comunicazione cinematografico che permettono di instradare in qualche modo l'attenzione dello spettatore che sa - ad esempio - che durante i titoli di testa difficilmente accadrà qualcosa di fondamentale per lo sviluppo della storia, e quindi può tranquillamente sistemarsi sulla sedia, pulire gli occhiali, etc.

Anche in forme di comunicazione nuove come il podcast che, di fatto, mutuano elementi vecchi dalla radio e dal cinema, è importante dare alcune piccole "rassicurazioni" a chi ascolta per rendere l'ascolto agevole e semplice.


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