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Salvare ed esportare un podcast

L'importanza della qualità sonora e dei formati di esportazione
L'importanza della qualità sonora e dei formati di esportazione
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Definire il formato di salvataggio dei file delle puntate è l'ultimo passo da compiere prima della pubblicazione: la scelta è sostanzialmente tra due formati, l'mp3 e l'm4a, a seconda del tipo di lettore sul quale si prevede che saranno fruiti i podcast.

Per intenderci, la fruizione di un podcast avanzato con un lettore mp3 che non sia l'iPod non permette la visualizzazione dei capitoli e le immagini ad essi associate.

La scelta migliore perciò è quella di produrre una duplice versione del podcast, dal momento che lo "sforzo" produttivo richiesto è poca cosa.

In GarageBand, come in altri software di produzione audio, il software salva i file prodotti in un formato proprietario, con estensione .band (Audacity salva in formato .aup - audacity audio project).

È bene salvare sempre i file prodotti anche nel formato nativo dell'applicazione, per poterli eventualmente modificare in seguito o per poter copiare e incollare altrove porzioni o intere tracce. Una buona organizzazione dei file e delle cartelle per l'ambiente di produzione potrebbe essere questa:

  • cartella "produzione": nella quale salvare i file di produzione nel formato nativo del software
  • cartella "export": nella quale esportare i file originali nei formati adeguati per la pubblicazione
  • cartella "materiali": in cui inserire i file accessori come testi, immagini, clip audio pre-registrati, etc.

Esportare per la pubblicazione un podcast avanzato

All'interno di GarageBand occorre scegliere l'opzione "Esporta podcast su disco" a partire dal menu "Condividi". Questo ci dà la possibilità di salvare il file del podcast nel formato m4a, rendendolo immediatamente pronto per la pubblicazione e l'inclusione nel nostro feed RSS.

Affrontiamo per un momento le questioni relative all'encoding e al bit rate del file che stiamo salvando, dal momento che valgono anche per la successiva esportazione in formato mp3.

Dalla finestra di menu appena citata abbiamo la possibilità di decidere a quale frequenza di campionamento salvare il file (e GarageBand fornisce comunque dei "casi tipo" per semplificare la vita), e con quale bit rate. Qui occorre resistere alla tentazione, lecita visto anche l'impegno che abbiamo messo nella produzione del nostro prodotto, di salvare alla massima qualità.

Per quale motivo? Essenzialmente per una questione di "peso" del download.

Facciamo ad esempio il caso di un podcast prevalentemente parlato, e che magari include anche un'intervista preregistrata con un registratore portatile, con Skype o con il telefono tradizionale: non ha molto senso salvare questo tipo di trasmissione con parametri audio che puntino all'eccellenza e alla qualità cd. Gli elementi interni alla trasmissione, infatti, hanno caratteristiche tali per cui non si percepirebbe il fatto che la frequenza di campionamento è - ad esempio - 192Kbps (ovvero la qualità cd).

Un podcast come quello menzionato può essere tranquillamente salvato in mono, anziché in stereo (e questo già eliminerebbe un canale audio, riducendo il peso del file), e con parametri nell'ordine dei 32Kbs.

Questo tipo di valutazioni - ovviamente - dipende dal tipo di podcast che vogliamo pubblicare: se vogliamo introdurre all'ascolto della musica di Sostakovic, presentando magari alcuni brani della sua produzione, non possiamo lesinare sulla qualità audio, perché perderemmo delle informazioni sonore preziose per il nostro scopo comunicativo utilizzando delle codifiche basse.

Se invece vogliamo produrre un podcast sostanzialmente parlato, le nostre esigenze in termini di qualità del suono sono molto inferiori. Teniamo anche presente come i podcast sono sostanzialmente fruiti: con lettori mp3 portatili, cuffie non professionali, magari in metropolitana o nel traffico, e quindi con rumori ambientali tali da far comunque perdere qualità all'ascolto.

Per contro, risparmiare un megabyte nelle dimensioni finali del file può senz'altro fare del bene alla nostra trasmissione: significa, ad esempio, un potenziale aumento delle persone che scaricano i file.

Non solo GarageBand

Se non abbiamo a disposizione GarageBand e siamo su piattaforma Windows, per produrre podcast avanzati possiamo utilizzare Windows Media File Editor, incluso nel Windows Media Encoder oppure, su Mac, Chapter Tool.

Esportare per la pubblicazione un comune podcast mp3

Rispetto all'esportazione di un podcast in formato m4a, produrre l'mp3 è una conseguenza banale. Molti software consentono di convertire l'm4a in mp3, ovviamente "perdendo" per strada immagini, capitoli, etc. Nel caso di GarageBand, è possibile sia esportare direttamente in mp3, sia - ad esempio - importare in iTunes il file m4a e convertirlo da lì in mp3, modificando opportunamente l'encoder interno di iTunes.


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