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Uso del terminale

Brevi nozioni di uso del terminale a riga di comando in Fedora Core
Brevi nozioni di uso del terminale a riga di comando in Fedora Core
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Le ultime versioni di Linux, come appunto Fedora Core 6, permettono all'utente di effettuare quasi ogni configurazione e personalizzazione per mezzo di un'interfaccia grafica. Tuttavia gli amanti di Linux sanno che esiste uno strumento molto potente e utile: il terminale. Attraverso il terminale, e i giusti privilegi, è possibile leggere e configurare qualsiasi file del nostro sistema operativo.

Al terminale è possibile accedere attraverso il menu Applicazioni / Accessori / Terminale. Al primo impatto quello che si presenta è una finestra bianca con la sola dicitura:

[Tester@localhost ?]$

Nel nostro caso leggiamo Tester, ma in generale la prima parola rappresenta il nome utente mentre il termine localhost rappresenta il nome che la macchina mostrerà ai componenti della rete. A questo punto possiamo eseguire un qualsiasi comando tra quelli disponibili in Linux. Eseguiamo ad esempio ls -l /, comando che ci fornisce una lista delle directory a partire dal nodo radice discusso nel capitolo precedente. Il risultato è quello in figura.

Figura 14: un comando da terminale

un comando da terminale

Durante l'installazione abbiamo detto dell'esistenza di un particolare utente, "root", in grado di eseguire qualsiasi operazione sui file. Per verificare la sua funzione utilizziamo un classico esempio: se con il nostro utente Tester volessimo modificare la data del sistema operativo al 12 dicembre 2006, dovremmo utilizzare il comando:

[Tester@localhost ?]$ date -set=12/12/2006

A questo punto il sistema operativo ci direbbe:

date: impossibile impostare la date: Operation not Permitted

Questo perché l'utente Tester non possiede i privilegi sufficienti per svolgere questa operazione. Per questo motivo dobbiamo accedere come utente root attraverso il comando:

[Tester@localhost ?]$ su

oppure:

[Tester@localhost ?]$su root

e poi inserire la password di root scelta al termine dell'installazione (vedi capitolo 3).

Se ora proviamo a ridigitare il comando date indicato sopra possiamo vedere che esso va a buon fine e la data del sistema operativo viene modificata. Quando si accede come utente root la stringa che ci si presenta è leggermente diversa:

[root@localhost ?]#

Come possiamo vedere il terminale ci indica che l'utente questa volta è root e il simbolo ? viene sostituito con il # ('cancelletto') proprio per rendere presente che stiamo utilizzando l'utente root.

Anche se molti non utilizzano mai il terminale, per una corretta e approfondita conoscenza di questo sistema operativo è buona abitudine di tanto in tanto imparare qualche comando utilizzabile da terminale. Con l'esperienza ci si renderà conto che a volte anche quando la via grafica permette la stessa configurazione, quella effettuata via terminale potrebbe essere più veloce o più dettagliata.


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