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FBML: tag di controllo e design

Facebook Markup Language, l'HTML per FB. Cos'è? Come usarlo? Similitudini e differenze con HTML
Facebook Markup Language, l'HTML per FB. Cos'è? Come usarlo? Similitudini e differenze con HTML
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Circa dieci anni fa, l'HTML così come si era abituati a conoscerlo, subiva delle mutazioni ed iniziava a diventare man mano sempre più "estensibile". Da quel giorno, alla classica dotazione di tag se ne sarebbero potuti aggiungere di nuovi o si sarebbero potuti sopprimere quei tag che non volevamo utilizzare nei nostri documenti.

Anni dopo, questa potenzialità dell'HTML, diverrà un "nuovo" linguaggio di markup noto come xHTML padre del futuro FBML. Grazie all'uso dei namespace ed una opportuna DTD, infatti, alcuni tag di xHTML classico verranno rimossi, altri tag, peculiari di alcune funzionalità di Facebook verranno aggiunti.

I nuovi tag saranno in uno spazio nomi diverso dai tag xHTML classici e sarà possibile riconoscerli in quanto avranno un aspetto del tipo <fb:tagname>, dove fb rappresenterà il namespace e tagname il nome del tag. La lista di tag sotto il namespace fb è molto ampia, circa un centinaio e la si può dividere in macrocategorie in base alla tipologia di tag. Facebook ha diviso questi tag in cinque differenti categorie:

  • Social data
  • Sanitization
  • Design
  • Component
  • Control

Tra le cinque, le categorie che meritano più attenzione sono i tag di design e i tag di controllo. Alla prima categoria appartengono i tag che useremo quando vorremo dare alla nostra applicazione un aspetto quanto più possibile simile a quello di Facebook. Per questo tipo di tag il codice FBML che scriveremo verrà semplicemente convertito al momento della visualizzazione in HTML classico, ne è un esempio il tag <fb:error> che verrà utilizzato quando dovremmo mostrare un messaggio di errore e vogliamo attenerci allo stile adottato da Facebook.

<fb:error>
  <fb:message>Errore</fb:message>
  Questo è un messaggio di errore.
</fb:error>

verrà tradotto, immediatamente, da Facebook in HTML classico

<div id="error" class="UIMessageBox error">
  <h2 class="main_message">Errore</h2>
  <p class="sub_message">
    Questo è un messaggio di errore.
  </p>
</div>

il browser utente farà tutto il resto, interpretando l'HTML di prima e mostrando il messaggio di errore.

Figura 3: Messaggio di errore di FacebookMessaggio di errore di Facebook

La seconda categoria di tag sono i tag di controllo. A differenza della categoria precedente, questa volta, il codice FBML che scriveremo, prima di essere rinviato all'utente sotto forma di codice HTML classico, eseguirà una serie di controlli preventivi.

L'esempio più semplice da trattare è un meccanismo per differenziare il contenuto da visualizzare in base all'utente. Un'operazione del genere, impensabile senza un linguaggio di programmazione, in Facebook è attuabile con un solo tag. Il tag necessario è <fb:if-is-user> ed è un tag di controllo. Il contenuto (o corpo) di tale tag, viene mostrato all'utente solo se sono vere le condizioni descritte dai suoi attributi. L'unico attributo che questo tag richiede obbligatoriamente è lo uid, user identification, ed è un numero univoco che identifica gli utenti all'interno del social network. Ad esempio, se volessimo fare in modo che solo l'utente con uid 12345678 possa leggere il testo "Ciao!" ci basterà scrivere

<fb:if-is-user uid="12345678">
  Ciao!
</fb:if-is-user>


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