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Introduzione

La storia di Ruby, la sua diffusione e i motivi del suo successo
La storia di Ruby, la sua diffusione e i motivi del suo successo
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In questa guida tratteremo del linguaggio Ruby, che dopo un decennio di diffusione solo tra gli appassionati si sta affacciando, con grande merito, sulla scena mainstream. Che il 2006 sia stato l'anno di Ruby non c'è dubbio alcuno; abbiamo assistito all'affermazione dei framework Ruby on Rails e Nitro, sono state pubblicate decine di volumi sui vari aspetti del linguaggio, dal celebre Cookbook alla raccolta dei migliori RubyQuiz, e le mailing list e i forum ad esso dedicati straripano di iscritti.

Inoltre, dal mese di Gennaio, Ruby compare nei primi dieci posti della classifica dei linguaggi più popolari stilata mensilmente dalla TIOBE. È sicuramente un grandissimo risultato se si pensa che è stato progettato nel 1993 da un language designer non professionista, il giapponese Yukihiro "Matz" Matsumoto, e che quindi non ha avuto grosse realtà, commerciali o accademiche, pronte a sostenerlo. Oggi le cose fortunatamente vanno diversamente, Ruby può contare numerose "success stories" alla NASA, alla Motorola e alla Lucent solo per citarne alcune.

Oltre ai già citati Rails e Nitro, spiccano tra le applicazioni scritte in Ruby il Wiki Instiki, il blog engine Typo e l'exploitation framework Metasploit. Vorrei porre l'attenzione proprio su quest'ultimo, che dalla versione 3 è stato riscritto completamente in Ruby, non tanto per l'importanza che riveste il progetto ma essenzialmente per le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Come si legge dalla documentazione è stato scelto Ruby perché:

  1. Gli sviluppatori di Metasploit amano programmare in questo linguaggio. Questa può sembrare un argomento molto soggettivo ma in realtà racchiude una grande verità: Ruby fa riscoprire la gioia di programmare. Inoltre gli aspetti OO così come gestiti da Ruby ben si adattano ai requisiti di un framework del genere;
  2. Ha il supporto per il threading platform-independent;
  3. A differenza del Perl ha un interprete nativo per piattaforme Windows, che si traduce in prestazione notevolmente migliori delle possibili alternative (la versione Cygwin e ActiveState del Perl).

Oltre ad essere apprezzato dai programmatori professionisti che ne utilizzano le feature più avanzate, il Ruby ben si presta anche ad essere imparato come primo linguaggio. Ovvero quel linguaggio che permette, per la sua semplicità, di passare dalla teoria dei libri alla pratica del terminale senza grossi traumi, senza doversi preoccupare di innumerevoli convenzioni e aspetti non strettamente legati alla programmazione in sé. A tale proposito non si può non citare il meraviglioso libro Learn To Program di Chris Pine disponibile sia liberamente online sia in versione estesa in versione cartacea.

Fino a qualche tempo fa i detrattori sconsigliavano di utilizzare Ruby per la mancanza di documentazione (in lingue diverse dal giapponese), per la mancanza di librerie e per la scarsa base di programmatori esperti. Tali obiezioni sono cadute una dopo l'altra. Oggi abbiamo numerosi libri, e siti, in inglese e ultimamente anche in italiano; le librerie e le applicazioni non mancano, basta dare uno sguardo a RubyForge e al Ruby Application Archive (RAA); e infine sul numero e sulla qualità degli sviluppatori Ruby non credo ci sia più nessun dubbio.


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