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  • livello principiante
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esempio 3: il carrello registrato come file fisico locale

Un evoluzione dell'esempio precedente, il carrello questa volta viene "nascosto" in un frame invisibile.
Un evoluzione dell'esempio precedente, il carrello questa volta viene "nascosto" in un frame invisibile.
Link copiato negli appunti

[tre file da salvare nella stessa cartella: ShopFSO.htm per la pagina generale, PrincipaleFSO.htm per il frame centrale, CarrelloFSO.htm per il frame nascosto]

In questo esempio, a differenza del precedente, la stringa-carrello viene salvata in un file fisico residente su client tramite la tecnica FSO.

Vantaggi: il carrello può essere conservato anche se il cliente spegne il browser o il computer. Molti siti di e-commerce forniscono piccoli SW allo scopo, scaricabili alla registrazione dell'utente. Noi vi forniamo un esempio semplice ma completo e soprattutto molto "leggero".

Svantaggi: intervenire sul filesystem del cliente è un'azione poco simpatica. Inoltre la tecnica FSO richiede la presenza dell'ActiveX Microsoft Scrrun.dll (comunque abbastanza diffuso).

Nell'esempio sono predisposti due bottoni per due attività:
generazione del carrello: viene richiesta una posizione di salvataggio per il file;

salvataggio dei prodotti: apertura, modifica e salvataggio del carrello. Come nell'esempio 2 il carrello è una stringa XML, ogni modifica richiede una parserizzazione ed una de-parserizzazione.

Anche in questo esempio abbiamo utilizzato un frame invisibile. Il motivo è la registrazione del nome del file fisico dove risiede il carrello: si può scegliere fra la variante opener oppure parent del metodo degli input hidden.
Potete sperimentare il file di esempio controllando il file xx.txt del carrello, per verificare che venga effettuato il salvataggio dei dati.


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