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Gestire un carrello della spesa

Secondo esempio: gestiamo un carrello della spesa per un sito di commercio elettronico. Esempi liberamente scaricabili.
Secondo esempio: gestiamo un carrello della spesa per un sito di commercio elettronico. Esempi liberamente scaricabili.
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Come già detto nell'introduzione, le JSP sono state create anche per facilitare l'implementazione di servizi di commercio elettronico, in rapida via di sviluppo soprattutto di questi tempi.
Il più delle volte per comprare un qualsiasi tipo di oggetto sul web, si utilizza utilizzato quello che viene chiamato carrello della spesa elettronico, che permette di memorizzare gli oggetti che si intende acquistare ed eventualmente annullarne l'ordinazione.
Come esempio si è supposto di dover creare un carrello della spesa per un negozio di CD musicali.
Il progetto che implementa tale servizio è formato da tre file:
-
Carrello.jsp: rappresenta il catalogo dei CD disponibili, con la possibilità di ordinazione;
-
visCarr.jsp: visualizza il contenuto attuale del carrello, permettendo l'annullamento di un
eventuale acquisto;
-
Carrello.java: bean che contiene tutte le funzioni di memorizzazione, eliminazione e
quant'altro, utili allo sviluppo delle pagine JSP.

Per prima cosa è necessario esaminare il bean, affinché risultino chiare le funzioni utilizzate poi nelle due JSP.

Visualizza il file Carrello.java in un'altra finestra.

Il codice non presenta particolare difficoltà di interpretazione, è interessante notare come la classe Hashtable (vedi Appendice A) renda molto semplice la memorizzazione e l'accesso alle informazioni, rendendole molto simili per certi aspetti ad un database.

Grazie alla creazione di questo bean la pagina Carrello.jsp (qui di seguito) presenta un buon incapsulamento del codice, facilitando sia l'interpretazione (è fatto prevalentemente a codice HTML) che la modifica.

Visualizza il file Carrello.jsp in un'altra finestra.

Il codice riportato non necessita di ulteriori commenti, data la sua chiarezza e la quasi totale assenza di codice Java vero e proprio. Da notare però che il bean è stato istanziato con ambito session, in modo da non permettere la perdita di informazioni se non dopo la chiusura del browser.

Infine vediamo il codice di visCar.jsp

Visualizza il file visCar.jsp in un'altra finestra.

In questo caso è stata utilizzata la direttiva page (spiegata precedentemente) affinché venissero inclusi nella pagina alcuni package di utilità.
Per riuscire ad eseguire il test del carrello della spesa bisogna ricordare che è necessario compilare il file .java ed inserirlo nella cartella opportuna del server web, in modo che quest'ultimo riesca ad individuarlo ed utilizzarlo.

In conclusione si può dire che è stato pienamente dimostrato quanto facile effettivamente sia implementare soluzioni efficaci di e-commerce, che risultano oltre che robuste anche discretamente veloci.


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