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Modellazione 3D (prima parte)

Modellazione tridimensionale ed effetto estrusione
Modellazione tridimensionale ed effetto estrusione
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Per realizzare parti di un layout o di un logo può essere necessario creare semplici figure tridimensionali. Illustrator ci permette di creare questo tipo di figure direttamente nel programma stesso senza ausilio di altri software o plug-in.

Prima di iniziare questa lezione è importante che siano chiari i nomi degli assi di riferimento.

Rispetto alla tavola da disegno l'Asse X è sempre quello orizzontale e l'Asse Y quello verticale; l'Asse Z, che determina la profondità, è quello che esce dal foglio perpendicolarmente agli altri due.

Figura 1. Orientazione degli assi
Orientazione degli assi

Illustrator ci mette a disposizione tre tipi di modellazione tridimensionale:

  • Estrusione. Crea uno spessore, allungando l'oggetto lungo l'asse Z.
  • Rivoluzione. Crea un oggetto tridimensionale dalla rotazione di una sagoma attorno all'asse Y
  • Rotazione. Ruota un oggetto bidimensionale nello spazio a tre dimensioni.

Due note pratiche di carattere tecnico:

  1. L'applicazione della tridimensionalità ad un oggetto può richiedere tempi di elaborazioni lunghi con processori non molto recenti.
  2. A volte a video possono vedersi imperfezioni e quadrettature lungo i bordi degli oggetti tridimensionali, queste in ogni caso non saranno visibili nella stampa o nell'esportazione per il web.

Estrusione

Estrudere in italiano significa "spingere fuori" e in un certo senso è proprio quello che accade agli oggetti bidimensionali che vengono estrusi da Illustrator.

Figura 2. Esempi di estrusione
Esempi di estrusione

Per estrudere un oggetto creiamo la sua "faccia" bidimensionale, selezioniamola e poi andiamo sul menù Effetto>3D>Estrusione e smusso.

Ci appare questa finestra di dialogo:

Figura 3. Maschera di estrusione e smusso
Maschera di estrusione e smusso

(1) Posizione. Possiamo scegliere alcune posizione predefinite per la sistemazione dell'oggetto nello spazio 3D.
(2) Ci mostra la posizione dell'oggetto. In azzurro vediamo la "faccia" bidimensionale originale. Possiamo usare questo oblò per spostare a nostro piacimento l'oggetto, per farlo clicchiamo e trasciniamo il cubo.
(3) Possiamo modificare la posizione dell'oggetto nello spazio agendo direttamente sull'angolo di rotazione rispetto agli assi X (rosso) Y (verde) Z (blu).
(4) Anteprima. Marcando la casella possiamo vedere immediatamente il risultato delle modifiche sulla tavola da disegno. Attenzione che potrebbe rallentare molto il vostro lavoro.
(5) Prospettiva. Permette di variare l'effetto prospettiva dell'oggetto.
(6) Profondità estrusione. Determina la profondità dell'oggetto, ovvero la sua estensione lungo l'asse Z.
(7) Estremi. Scegliendo il primo cilindro creeremo un oggetto pieno, scegliendo il secondo creeremo un oggetto vuoto.
(8) Smusso. Possiamo scegliere il tipo di smusso che apparirà sul bordo anteriore dell'oggetto.
(9) Altezza. Dimensione dello smusso.
(10) Cliccare sul primo cilindro se si vuole aggiungere la forma dello smusso all'oggetto originale, cliccare sul secondo se si vuole togliere.
(11) Superficie. Possiamo scegliere il tipo di superficie e ombreggiatura dell'oggetto (ombra plastica se volete che l'oggetto sia lucido, ombra diffusa se volete che l'oggetto risulti opaco o wireframe per tracciare il contorno geometrico dell'oggetto)

Figura 4. Esempio di applicazione: smusso
Esempio di applicazione: smusso


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