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Geolocalizzazione

Utilizzare le funzionalità messe a disposizione da Xamarin.Forms per implementare applicazioni mobile multipiattaforma geolocalizzate.
Utilizzare le funzionalità messe a disposizione da Xamarin.Forms per implementare applicazioni mobile multipiattaforma geolocalizzate.
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Negli ultimi anni è diventato importante offrire contenuti personalizzati e servizi sulla base della posizione dell’utente. In questa lezione si introdurranno i meccanismi necessari per sfruttare i servizi di localizzazione offerti dalle diverse piattaforme.

Fatta eccezione per i meccanismi di geocoding e reverse geocoding, ossia di conversione di un indirizzo in coordinate geografiche e viceversa, Xamarin.Forms non offre servizi di localizzazione come navigazione e, cosa più importante, la posizione corrente dell’utente.

Per integrare tale funzione nell’app, il primo passo è la definizione di una classe che rappresenti le coordinate geografiche come coppia di punti latitudine e longitudine. Definiamo quindi nel progetto Portable una nuova cartella, Location, che conterrà al suo interno la classe LocationPoint (disponibili a questo link).

Successivamente, va definita un’interfaccia che verrà estesa in ogni piattaforma. L’interfaccia ILocationProvider definisce i seguenti tre metodi:

Metodo Descrizione
LocationChanged Definisce un evento che permette di gestire i cambi di posizione del dispositivo, ossia quando un nuovo LocationPoint è disponibile
StartAcquisition Inizia l’acquisizione della posizione corrente del dispositivo
StopAcquisition Ferma l’acquisizione della posizione del dispositivo quando l’app viene messa in pausa

In un’app composta da più pagine, è importante che l’acquisizione della posizione inizi quando la pagina sta per essere visualizzata dall’utente, richiamando il metodo StartAcquisition all’interno del metodo OnAppearing, e termini quando la pagina sta per non essere più visibile richiamando il metodo StopAcquisition all’interno del metodo OnDisappearing.

Implementiamo ora l’interfaccia in ogni piattaforma.

iOS

Aggiungiamo una nuova classe, LocationProvide_iOS, che definisce l’attributo Dependency prima del namespace e implementa l’interfaccia ILocationProvider.

A partire da iOS 8, è necessario fornire un’autorizzazione esplicita (fornita ad esempio dal metodo RequestWhenInUseAuthorization) per abilitare la localizzazione che viene effettuata dalla classe CLLocationManager fornita da iOS.

La classe sarà quindi definita come segue:

CLLocationManager locationManager;
	public event EventHandler<LocationPoint> LocationChanged;
	public LocationProvider_iOS()
	{
		locationManager = new CLLocationManager();
		if (UIDevice.CurrentDevice.CheckSystemVersion(8, 0))
		{
			locationManager.RequestWhenInUseAuthorization();
		}
		locationManager.LocationsUpdated +=
			(object sender, CLLocationsUpdatedEventArgs args) =>
			{
				CLLocationCoordinate2D coordinate = args.Locations[0].Coordinate;
				EventHandler<LocationPoint> handler = LocationChanged;
				if (handler != null)
				{
					handler(this, new LocationPoint(coordinate.Latitude, coordinate.Longitude));
				}
			};
	}
	public void StartAcquisition()
	{
		if (CLLocationManager.LocationServicesEnabled)
		{
			locationManager.StartUpdatingLocation();
		}
	}
	public void StopAcquisition()
	{
		locationManager.StopUpdatingLocation();
	}

Android

Per Android, l’acquisizione della posizione può essere effettuata impiegando una tra le seguenti API:

  • la classe LocationManager, offerta nativamente;
  • la classe FusedLocationProviderApi, fornita dalla libreria Google Play Services da scaricare attraverso SDK manager.

Per semplicità, in questa lezione useremo la classe LocationManager, ma i miglioramenti introdotti dalle API offerte dalle Google Play Services fanno sì che in futuro diventeranno le principali API da utilizzare non solo per la localizzazione ma anche per le mappe e altri servizi, come già trattato in questa guida.

LocationManager definisce tre diversi provider (GPS, network, passive) per ottenere la posizione. Per ottenere la posizione corrente impiegando sia il GPS sia la rete, si deve richiamare il metodo RequestLocationUpdates che, per fornire una nuova posizione, prende in input un tempo e una distanza di aggiornamento minima.

Per supportare a pieno il LocationManager, è necessario estendere la classe Java.Lang.Object ed implementare l’interfaccia ILocationListener. Quest’ultima richiede di implementare quattro metodi di cui solo OnLocationChanged deve essere implementato da noi (codice).

public class LocationProvider_Android : Java.Lang.Object, ILocationProvider, ILocationListener
	{
		LocationManager locationManager;
		public event EventHandler<LocationPoint> LocationChanged;
		public LocationProvider_Android()
		{
			Activity activity = LocalizationSupport.Activity;
			if (activity == null)
				throw new InvalidOperationException(
					"Must call LocationSupport.Init before using LocationProvider");
			locationManager =
				activity.GetSystemService(Context.LocationService) as LocationManager;
		}
		public void StartAcquisition()
		{
			IList<string> locationProviders = locationManager.AllProviders;
			foreach (string locationProvider in locationProviders)
			{
				locationManager.RequestLocationUpdates(locationProvider, 1000, 1, this);
			}
		}
		public void StopAcquisition()
		{
			locationManager.RemoveUpdates(this);
		}
		public void OnLocationChanged(Android.Locations.Location location)
		{
			EventHandler<LocationPoint> handler = LocationChanged;
			if (handler != null)
			{
				handler(this, new LocationPoint(location.Latitude, location.Longitude));
			}
		}
	. . .
	}

Infine, come si è potuto notare, per il corretto funzionamento del LocationManager è necessaria la creazione di un’Activity. A tal proposito è stata creata la classe LocationSupport (codice) che definisce la proprietà Activity e un metodo di inizializzazione, Init. Tale metodo viene richiamato staticamente dentro la MainActivity, come qui riportato.

Windows Phone

Per Windows Phone, è sufficiente istanziare all’interno del costruttore della classe un oggetto di tipo Geolocator fornito dalle Windows.Devices.Geolocation API e impostare l’attributo ReportInterval ad un valore arbitrario espresso in millisecondi. Al seguente link è disponibile l’implementazione completa della classe LocationProvider_WinApp.

Permessi

Ultimo passo per avere un’app location-aware è l’abilitazione dei permessi:

OS Procedura
Android Aprire l’AndroidManifest contenuto nella sezione Properties e selezionare il permesso ACCESS_FINE_LOCATION per una localizzazione puntuale tramite GPS. Se si desidera offrire la localizzazione tramite WiFi, spuntare anche ACCESS_COARSE_LOCATION
iOS Per i permessi per la localizzazione, iOS richiama il metodo RequestWhenInUseAuthorization. Ciò genera un alert che viene mostrato all’utente con un messaggio che può essere modificato nel file Info.plist. Ad esempio all’interno del tag <dict> possiamo aggiungere:
<key>NSLocationWhenInUseUsageDescription</key>
<string>This app display your current location</string>
Windows Phone Selezionare il file Package.appxmanifest e alla voce Funzionalità spuntare la voce Posizione. Se si usa la visualizzazione del file tramite XML, all’interno del tag Capabilities aggiungere <DeviceCapability Name="location"/>

Infine, non resta che creare una nuova Form Xaml Page per visualizzare la posizione corrente. Di seguito si riporta il risultato per tutte e tre le piattaforme.

Figura 82. (click per ingrandire)



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