Di sicuro questo è uno dei punti decisivi per capire quale sarà l'evoluzione che si dovrà affrontare con questa versione AI di Google: come cambia la SERP della Search Generative Experience? In poche parole possiamo dire che ci sarà una grande area dedicata ai contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Un po' come già avviene per i risultati zero.
Solo che abbiamo una gran quantità di pixel che occupano l'above the fold della SERP. Si tratta di una rivoluzione che investe a pieno titolo anche la SEO come la conosciamo oggi e diversi siti Web perderanno click a causa di un traffico organico inglobato in questa finestra di intelligenza artificiale. Che però dobbiamo conoscere a fondo se la vogliamo sfruttare e ottimizzare per i nostri scopi, sia come utenti del motore di ricerca che come sviluppatori.
Contenuti testuali della SERP SGE
Il primo impatto che puoi avere nel momento in cui fai una ricerca attraverso la SERP della Search Generative Experience è il blocco di testo. Si compone, principalmente di 3 blocchi distinti. Il primo è il contenuto che funge da risposta: è testo generato dall'intelligenza artificiale e ha lo scopo di risolvere i problemi più o meno complessi dell'utente.
Un esempio di SERP della Search Generative Experience.

Subito a destra, usando Google da desktop, abbiamo i link alle fonti di approfondimento che puoi utilizzare per raggiungere siti Web specifici. E in basso ci sono dei follow up.
Ovvero dei bottoni che portano a delle query correlate: se vuoi approfondire l'argomento basta un click per raggiungere una nuova SERP della Search Generative Experience.
In alcuni casi, soprattutto per temi complessi come la scienza e l'economia, ci potrebbero essere parole non comuni nel contenuto. Se noti un tratteggiato sotto questi termini puoi passare il mouse per visualizzare in anteprima le definizioni tecniche e le immagini correlate all'argomento. Ovviamente c'è un link che ti porta alla query per approfondire.
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Video, mappe e immagini della SERP
Per rendere tutto più interessante ci sono delle ulteriori implementazioni di questa pagina dei risultati: il visual. Infatti, da qualche tempo Google ha confermato che ci sarà anche spazio per i video di YouTube e le immagini che possono aiutare il pubblico a ottenere le informazioni migliori su un determinato argomento. Ecco come appariranno le SERP:
Una SERP con video embeddato.

Abbiamo sempre il testo generato dall'intelligenza artificiale e i link di approfondimento in modo da aiutare il pubblico a trovare nuovi spunti. Alla fine del box con i paragrafi, però, c'è una finestra con l'embedded di un video YouTube correlato con didascalia presa dalla pagina originale e collegamento ipertestuale alla fonte di riferimento.
Altro aspetto interessante delle nuove SERP generate con l'intelligenza artificiale: se necessario, Google arricchisce il contenuto dell'anteprima basata sull'intelligenza artificiale con una mappa. Ad esempio, se cerchi i migliori ristoranti in un luogo hai la lista, con link a schede di approfondimento, e mappa da consultare per i tuoi spostamenti.
SERP per vendere online
Forse uno dei settori più colpiti dal proliferare di SERP della Search Generative Experience è quello della vendita dei prodotti sui siti Web. Stiamo parlando del mondo e-commerce.
Qui Google si mangia una gran quantità di spazio proponendo una pagina dei risultati che ricorda da vicino la struttura di una categoria. Ecco un'immagine presa dal video del comunicato stampa ufficiale nel quale si presentano le prime immagini della SGE all'opera.
Una pagina dei risultati con prodotti online.

Le sezioni dedicate ai modelli sono composte da titolo, descrizione, recensioni e tag con caratteristica fondamentale. Se clicco questo box raggiungo una scheda ancora più approfondita con link a diversi portali in cui è possibile completare l'acquisto. Chi si occupa di SEO per e-commerce dovrà tenere ben presente queste evoluzioni.
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