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Collection Factory Methods in Java

Spesso il linguaggio Java viene accusato di essere eccessivamente verboso, scopriamo in che modo gli sviluppatori del progetto hanno cercato di risolvere questo problema nell'implementazione delle collezioni.
Spesso il linguaggio Java viene accusato di essere eccessivamente verboso, scopriamo in che modo gli sviluppatori del progetto hanno cercato di risolvere questo problema nell'implementazione delle collezioni.
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Non di rado sono state mosse critiche al linguaggio Java accusandolo
di eccessiva verbosità. In effetti in alcune situazioni,
come ad esempio quelle che richiedono la costruzione di collezioni non
modificabili, il codice richiede
l'implementazione di blocchi con diverse istruzioni che possono
degenerare in qualcosa di complesso.

Vediamo
alcuni esempi di implementazione di collezioni non modificabili con
versioni Java precedenti alla Java 9. La creazione di una
List non modificabile in Java 8 può essere realizzata come mostra il seguente frammento di codice:

ArrayList<String> modifiableList = new ArrayList<String>();
        modifiableList.add("1");
        modifiableList.add("2");
        List<String> unModifiableList = Collections.unmodifiableList(modifiableList);

Il codice conserva una sufficiente leggibilità ma
richiede quattro istruzioni per ottenere il risultato voluto. Un
altro esempio interessante riguarda la creazione di un tipo Set:

Set<String> immutableSet = Collections.unmodifiableSet(new HashSet<String>(Arrays.asList("1", "2")));

In questo caso le istruzioni si riducono a una ma la
complessità aumenta sensibilmente. Con
Java 8 possiamo utilizzare gli Streams per realizzare collezioni
immutabili:

Set<String> unmodifiableSet = Collections.unmodifiableSet(Stream.of("1","2").collect(Collectors.toSet()));

Anche in questo caso abbiamo una sola istruzione la cui
complessità aumenta rispetto alla soluzione precedente e gli
Streams non sembrano aiutarci molto in questo contesto.

Vediamo altri
interessanti esempi che coinvolgono la creazione di liste e insiemi
immutabili:

List<String> listA = Collections.unmodifiableList(new ArrayList<String>() {{ add("1"); add("b"); add("c"); }});
	List<String> listB = Collections.unmodifiableList(Stream.of("1", "2").collect(Collectors.toList()));

Con la prima lista utilizziamo un'anonymous inner class per ridurre la
verbosità. Si tratta di una tecnica che può risultare
poco chiara, richiede una classe extra e può portare a
problemi di memoria e serializzazione.

La seconda lista mostra un
altro esempio di uso di Streams per ridurre la verbosità. Il
problema che abbiamo in questo caso è la creazione di oggetti
non necessari e un maggiore complessità computazionale non
effettivamente necessaria.

Java integra ora dei metodi statici del
tipo of() utilizzabili sulle interfacce List, Set e Map che
ritornano in un modo molto semplice collezioni non modificabili. Ecco
alcuni esempi d'uso:

List<String> immutableList = List.of("1", "2", "3");
    Set<String> immutableSet = Set.of("one", "two", "three");
    Map<String , Integer> immutableMap = Map.of("one", 1, "two", 2);

Facciamo inoltre notare un nuovo aspetto particolarmente importante: i
valori null non sono più aggiungibili ad una List o Set.

Un tipo Map non consente il valore null né come chiave né come valore. Se proviamo ad eseguire il seguente frammento di codice:

public class DemoCollectionFactory {
       public static void main(String[] args) {
         List<String> immutableList = List.of("one", null);
      }
     }

Otterremo un errore del tipo NullPointerException:

Exception in thread "main" java.lang.NullPointerException
	at java.base/java.util.Objects.requireNonNull(Objects.java:221)
	at java.base/java.util.ImmutableCollections$List2.<init>(ImmutableCollections.java:185)
	at java.base/java.util.List.of(List.java:822)
	at it.collectionfactory.DemoCollectionFactory.main(DemoCollectionFactory.java:48)


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