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SafeVarargs su metodi privati in Java 9

I miglioramenti introdotti in Java 9 per la funzionalità varargs, utile per realizzare metodi con un numero variabile di argomenti senza parametri di tipo array o overloading di metodi.
I miglioramenti introdotti in Java 9 per la funzionalità varargs, utile per realizzare metodi con un numero variabile di argomenti senza parametri di tipo array o overloading di metodi.
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La funzionalità varargs (abbreviazione di variable arguments) è
stata introdotta in Java per facilitare la
realizzazione di metodi con un numero variabile di argomenti senza
ricorrere a parametri di tipo array o a versioni sovraccaricate
(overloading di metodi) di uno stesso metodo. L'idea alla base del
varargs è di utilizzare, per la dichiarazione di un metodo con un
numero di parametri variabile, sintassi del tipo:

void nomeMetodo(Java_Type...t){
 //do something
}

Dove con Java_Type indichiamo un qualsiasi tipo Java. Ad
esempio un metodo con un numero variabile di parametri di tipo int,
potrebbe essere definito come:

void mioMetodoInt(int...t){
 //do something
}

L'aspetto importante da comprendere è come il compilatore elabora
questo costrutto del linguaggio. Ogni volta che il compilatore
incontra l'espressione Java_Type...t la trasforma in una
dichiarazione di array di tipo Java_Type (Java_Type[]). Questo
significa che il parametro t del codice di esempio deve essere
trattato, all'interno del corpo del metodo, come fosse una variabile di tipo
array, mentre a runtime avremo un automatico new Java_Type[]
non appena s'incontra una richiesta di esecuzione del metodo con la
specifica dei parametri:

void mioMetodoInt(int...t){
 for(int value : t) {
  System.out.println(value);
 }
}

Potendo invocare il metodo passando zero o più parametri:

mioMetodoInt(); //Runtime : t=new int[]
 mioMetodoInt(1); //Runtime : t=new int[]{1}
 mioMetodoInt(1,2); //Runtime : t=new int[]{1,2}
 mioMetodoInt(1,2,3)); //Runtime : t=new int[]{1,2,3}

L'utilizzo congiunto della funzionalità varargs con il tipo
Generics può portare a problematiche di difficile interpretazione per
il programmatore non esperto. Vediamo un esempio interessante:
realizziamo la seguente classe che fa uso di due metodi varargs:

public class NotSafeVarargs {
	private <E> E[] metodo1(E... e) {
		return e;
	}
	private <T> T[] metodo2(T t1, T t2) {
		return metodo1(t1, t2);
	}
	public static void main(String[] args) {
		String[] lettere = new NotSafeVarargs().metodo2("a", "b");
		for (String lettera : lettere) {
			System.out.println(lettera);
		}
	}
}

Il codice non da errori di compilazione ma alcuni warning. Sul
metodo1() abbiamo la segnalazione:

Type safety: Potential heap pollution via varargs parameter e

Il compilatore ci informa
della possibilità che il tipo restituito possa non essere compatibile con il tipo
dichiarato come valore di ritorno del metodo. Ci rendiamo conto della bontà di questo
warning attraverso il secondo warning sull'istruzione return del
metodo2():

Type safety: A generic array of T is created for a varargs parameter

In questo secondo caso il compilatore ci avvisa
che invocando il metodo2() è sicuramente definito il tipo effettivo
per il parametro T, ma non vi è alcuna definizione specifica per il
parametro E del metodo1(), ragion per cui a runtime verrà scelto
il tipo Object per il parametro E, avendo quindi un new Object[] e
non il new String[] atteso. Il risultato finale è un crash del programma a runtime per
incompatibilità di tipo con l'array lettere.

Il primo warning può essere forzato con la definizione di utilizzo
Safe(sicuro) attraverso l'uso
dell'annotation @SafeVarargs. Questa possibilità
(@SafeVarargs su metodi privati non final) è una nuova
caratteristica di Java 9, infatti in precedenza era possibile
applicare questa annotazione soltanto a metodi di cui non è possibile
effettuare l'override (metodi statici, metodi dichiarati final e
costruttori) escludendo senza una ragione ben precisa i metodi privati
non final.

Inseriamo la classe all'interno di un semplice progetto
NetBeans, usando la versione scaricata e configurata nel precedente
capitolo, con l'accortezza di abilitare il warning del compilatore
Java:

Figura 1. Attivazione warning.
Attivazione Warning

Modifichiamo quindi il codice utilizzando l'annotation
@SafeVarargs in modo tale che sia compilato senza warning ed eseguito
senza errori:

public class NotSafeVarargs {
    @SafeVarargs
    private <E> E[] metodo1(E... e) {
        return e;
    }
    private <T> T[] metodo2(T t1, T t2) {
        return metodo1(t1, t2);
    }
    public static void main(String[] args) {
        Object[] lettere = new NotSafeVarargs().metodo2("a", "b");
        for (Object lettera : lettere) {
            System.out.println(lettera);
        }
    }
}


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