Nessun risultato. Prova con un altro termine.
Guide
Notizie
Software
Tutorial

Gemini in Firebase Studio

Gemini in Firebase Studio, scopriamo come utilizzare l'intelligenza artificiale di Google nei nostri progetti di vibe coding
Gemini in Firebase Studio, scopriamo come utilizzare l'intelligenza artificiale di Google nei nostri progetti di vibe coding
Link copiato negli appunti

Gemini è l'Intelligenza Artificiale di Google. L'azienda che ha creato Firebase Studio ed in generale reso grande tutto l'ecosistema Firebase. Pertanto, non stupisce che la presenza di Gemini sia percepibile in ogni punto del lavoro con Firebase Studio. La nostra esperienza infatti ha avuto inizio scrivendo in un prompt e dettando le caratteristiche della nuova applicazione da produrre. Ciò ha poi portato al prototipo che propone proverbi.

Cos'è Gemini e dove trovarlo

Gemini è una delle Intelligenze Artificiali più usate al mondo sia perchè invocabile direttamente (come ChatGPT o Claude di Anthropic) sia perchè integrato in tutti gli strumenti e dispositivi. Come device Android e Chromebook di Google.

Il progetto deriva da Google Bard, un chatbot pubblicato da Google all'inizio del 2023 come risposta a ChatGPT. Bard è diventato Gemini l'anno successivo offrendosi, come abbiamo detto, in varie forme. Responsabile del suo sviluppo è Google Deepmind, il centro di ricerca di Google, nato dall'acquisizione dell'omonima azienda inglese nel 2014 e dall'integrazione con il gruppo di ricerca Google Brain.

Al momento in cui si scrive, la versione di Gemini è la 2.5 distinguibile in Flash e Pro. Se lo si vuole coinvolgere in progetti di nostra costruzione - escluso quindi l'uso come chatbot - abbiamo necessità di chiedere una chiave per il dialogo a distanza. La classica API key.

Questa può essere richiesta in varie piattaforme, dalla più "tecnica" alla più user-fiendly, a seconda del nostro rapporto con il mondo Google e l'utilizzo che dobbiamo farne. Infatti, le vie più comuni per ottenere una chiave per le API sono:

  • la Google Cloud Platform (GCP), il cuore pulsante del mondo Google. L'infrastruttura Cloud su cui si basano tutti i suoi servizi e quelli dei loro clienti;
  • Google AI Studio, una piattaforma per la sperimentazione e l'integrazione dei modelli di Intelligenza Artificiale che Mountain View ha creato, mantiene e aggiorna;
  • Firebase, centro dello sviluppo mobile e web di Google e relativo ecosistema di test e distribuzione.

I vari ruoli di Gemini

Gemini si occupa un pò di tutto in Firebase Studio anche grazie alla sua natura "multimodale". Essa lo rende capace di gestire testi ma anche contenuti multimediali di vario tipo. Passando dagli uni agli altri e viceversa.

Per operare il massimo raggruppamento possibile si può dire che i ruoli che Gemini ricopre in un contesto di questo tipo possono essere almeno due tipologie.

La prima - che non abbiamo ancora incontrato - è quella di controparte backend ovvero come motore principale dell'applicazione in esecuzione. Non l'abbiamo incontrata volutamente in quanto, ad esempio, nel prompt di una lezione precedente abbiamo esplicitamente richiesto che le frasi degli esempi fossero "memorizzate staticamente in un file interno al progetto senza alcuna richiesta ad un modello di Intelligenza Artificiale".

Ciò ha evitato che, al momento della generazione dell'applicazione, venisse richiesta una chiave API per Gemini per poter interrogare remotamente il modello con cui produrre gli aforismi. Questo ovviamente non è che non ci interessa ma solo che in quel dato momento era una complicazione superflua: lezioni successive mostreranno come produrre applicazioni powered by Gemini.

L'altro ruolo, quello che stiamo già esplorando, consiste nel supporto allo sviluppatore che data la duplicità di Firebase Studio può estrinsecarsi in modi diversi. Se parliamo del contesto di prototipazione, quello che si incontra all'apertura, il ruolo dell'Intelligenza Artificiale è per lo più rivolto all'animazione del prompt e alla comprensione delle richieste, in linguaggio naturale, del progettista/programmatore.

Se parliamo dell'IDE, quindi del contesto in cui si programma e si accede al progetto, la funzione principale dell'Intelligenza Artificiale è quella di assistenza alla programmazione. Questa attività prende svariate forme, dal completamento del codice al debug. C'è però qualcosa che contribuisce particolarmente e sembra riportare l'utilità del prompt all'interno dell'IDE: la generazione di codice.

Se, ad esempio, apriamo un nuovo file vediamo apparire questo messaggio:

Offerta di supporto

Figura 1. Offerta di supporto

Con la combo Ctrl+I si può inserire la richiesta per l'Intelligenza Artificiale che può prendere la forma di un comando (introdotto da slash come /generate) o si può esprimere una richiesta di generazione da parte di Gemini:

Generazione di codice

Figura 2. Generazione di codice

L'aspetto interessante è che noteremo un certo rispetto del nostro progetto. Prima di integrare il codice prodotto avremo infatti la possibilità di accettarlo o meno. Ci verrà mostrata una proposta e subito sotto il pulsante con etichetta Accept per accettarla:

Accettazione del codice

Figura 3. Accettazione del codice

A questo punto è chiaro ciò che avevamo già intuito. In Firebase Studio Gemini non ci lascerà mai soli. Procediamo ora alla generazione di varie tipologie di applicazioni notando di volta in volta il contributo che il modello attivato offrirà.

Se vuoi aggiornamenti su Gemini in Firebase Studio inserisci la tua email nel box qui sotto:

Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.

Ti consigliamo anche