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Struttura dei file in Symfony: root, bin e config

Analizziamo il ruolo delle directory root, bin e config nella struttura dei file del framework PHP Symfony
Analizziamo il ruolo delle directory root, bin e config nella struttura dei file del framework PHP Symfony
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L’installazione di Symfony ha creato all’interno della nostra directory app lo skeleton di un’applicazione standard.

Root files

Iniziamo dai file presenti nella root:

-rw-r--r--  1 www-data www-data   1664 Nov 24 15:15 .env
-rw-r--r--  1 www-data www-data    162 Nov 24 15:09 .env.test
-rw-r--r--  1 www-data www-data    252 Nov 24 15:09 .gitignore
-rw-r--r--  1 www-data www-data   2268 Nov 24 15:15 composer.json
-rw-r--r--  1 www-data www-data 246162 Nov 24 15:15 composer.lock
-rw-r--r--  1 www-data www-data   1010 Nov 24 15:09 phpunit.xml.dist
-rw-r--r--  1 www-data www-data  13454 Nov 24 15:15 symfony.lock

I file .env* contengono le variabili d’ambiente dell’applicazione. Inserendo all’interno di questo file i dati sensibili (ad esempio credenziali di accesso al database, username e password del server SMTP, ecc.) possiamo personalizzarli per ogni ambiente in cui la nostra applicazione girerà.

Il file symfony.lock funziona in maniera simile al composer.lock; la differenza tra i due è che il file di Composer serve a fissare la versione delle librerie da cui dipende il progetto mentre il file di Symfony serve a fissare la versione delle Recipe aggiunte con Symfony Flex.

In un solo paragrafo abbiamo aggiunto due termini che sicuramente genereranno confusione: "Flex" e "Recipe". Approfondiremo il discorso nella prossima lezione, per adesso ci è sufficiente sapere che attraverso Symfony Flex e le sue ricette è possibile automatizzare l'integrazione di librerie di terze parti all’interno della nostra applicazione Symfony.

I restanti file composer.* e phpunit.xml sono relativi a Symfony ma sono file generici che troviamo nella maggior parte delle applicazioni PHP moderne.

La directory bin/

La directory bin/ contiene i file binari che possiamo richiamare dalla riga di comando. La nostra installazione contiene quello necessario a PHPUnit e il comando console di Symfony a cui dedicheremo un’apposita lezione. Tale comando è fondamentale per la nostra installazione e, come vedremo, la maggior parte delle operazioni da riga di comando le eseguiremo grazie ad esso.

La directory config/

Come già il nome ci suggerisce, tale directory contiene al suo interno le configurazioni non solo dell’applicazione ma anche delle librerie aggiuntive.

drwxr-xr-x 17 www-data www-data  544 Nov 24 15:15 packages
drwxr-xr-x  4 www-data www-data  128 Nov 24 15:09 routes
drwxr-xr-x  4 www-data www-data  128 Nov 24 15:09 secrets
-rw-r--r--  1 www-data www-data 1174 Nov 24 15:09 bootstrap.php
-rw-r--r--  1 www-data www-data  902 Nov 24 15:15 bundles.php
-rw-r--r--  1 www-data www-data   78 Nov 24 15:09 routes.yaml
-rw-r--r--  1 www-data www-data 1280 Nov 24 15:09 services.yaml

La cartella packages/ prevede al suo interno le impostazioni relative alle varie librerie utilizzate. In routes/ troveremo le regole per definire le rotte della nostra applicazione mentre secrets/ conterrà al suo interno le informazioni sensibili della nostra applicazione che necessitano di essere criptate.

bootstrap.php è il file che viene richiamato dal front controller (public/index.php) prima di avviare l’applicazione. Al suo interno è presente il codice necessario al recupero delle variabili d’ambiente.

Il file bundles.php definisce quali sono i bundle attivi, ovvero le librerie di terze parti abilitate all’interno della nostra applicazione. In essa è reperibile un array chiave valore con il nome della libreria e gli ambienti in cui essa è attiva (all se in tutti).

services.yml definisce invece i servizi che verranno iniettati all’interno del container di Symfony. Anche in questo caso approfondiremo l’argomento nelle prossime lezioni della guida.

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