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Gravit Cloud

Tutte le informazioni utili sulla Gravit Cloud, ovvero la possibilità di lavorare sui propri file in qualsiasi momento e luogo, su computer e dispositivi.
Tutte le informazioni utili sulla Gravit Cloud, ovvero la possibilità di lavorare sui propri file in qualsiasi momento e luogo, su computer e dispositivi.
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Come accennato nella lezione precedente, Gravit ha ottenuto un sostanziale aggiornamento a metà del 2017, tale da rinnovarne le funzioni. Questo upgrade strutturale ha coinvolto sia la user interface, che la modalità di salvataggio e condivisione dei file creati con il software. Il tutto per rendere il flusso di lavoro più agile, così come viene definito in gergo digitale.

Flusso di lavoro agile

Un flusso di lavoro agile si traduce in processi facilitati dalla connettività, ovvero dalla possibilità di salvare i propri file in rete: di conseguenza, il proprio lavoro è accessibile ovunque, in qualsiasi momento ed è inoltre possibile condividerlo tra più utenti.

La nuova versione di Gravit può considerarsi come una vera e propria repository online, alla quale è possibile comunque accedere con le credenziali create per la vecchia versione.

Figura 1. Login (click per ingrandire)

Login

Fortunatamente, durante il passaggio tra la precedente e l'attuale versione, Gravit ha mantenuto intatti i nostri lavori, senza perderli. Una volta effettuato il login si accede al Designer: immediatamente visualizzeremo una finestra di dialogo suddivisa in più argomenti, uno dei quali è Open From Gravit Cloud. Questo comando è specifico per la gestione dei nostri file salvati nella Gravit Cloud, come illustrato in Figura 2.

Figura 2. Gravit Cloud (click per ingrandire)

Gravit Cloud

Da questa posizione è possibile gestire i nostri file, creare cartelle oppure eliminare design che non ci servono più. Un'altra feature utile nel caso avessimo design salvati in locale, ovvero sul nostro computer, è la possibilità di caricarli sul Cloud attraverso il comando Open From Computer, nella medesima finestra di dialogo. Una volta terminato l'upload, bisognerà cliccare il pulsante Save To Cloud per completare l'operazione, come mostrato in Figura 3.

Figura 3. Importate file locali sul Cloud (click per ingrandire)

Importate file locali sul Cloud

La Gravit Cloud è in grado di stabilire se il file che stiamo aprendo riguardi l'ultima versione di lavorazione, nonché l'eventuale coincidenza con l'ultima disponibile sui server remoti. Qualora i file fossero differenti, Gravit chiederà all'utente quale edizione si preferisce utilizzare, così come dimostrato in Figura 4.

Figura 4. Scelta della versione del file importato (click per ingrandire)

Scelta della versione del file importato

Una funzione molto importante da attivare, soprattutto quando si vuole lavorare online, è la modalità di sincronizzazione alla Gravit Cloud, che si trova nel pannello Inspector. Di default è attivata, come mostrato in Figura 5.

Figura 5. Abilitazione del tasto sincronizzazione (click per ingrandire)

Abilitazione del tasto sincronizzazione

Un'altra funzione proposta all'utente, sempre dalla finestra di dialogo, è la possibilità di creare un nuovo design da un file vuoto, al quale possiamo impostare le dimensioni inserendo i valori nei campi Width (larghezza) e Height (altezza). Ancora, è possibile scegliere un modello tra quelli proposti, come illustrato in Figura 6.

Figura 6. Creare un nuovo documento vuoto (click per ingrandire)

Creare un nuovo documento vuoto

È altresì possibile creare un nuovo documento basandosi su template già pronti, messi a disposizione da Gravit e suddivisi in generi, tra i quali Poster, Facebook Cover, biglietti da visita e molto altro ancora. Un esempio è illustrato in Figura 7.

Figura 7. Nuovo disegno partendo dal template (click per ingrandire)

Nuovo disegno partendo dal template

È facile comprendere quanto sia comoda e indispensabile questa funzione, soprattutto quando, a seconda di dove ci troviamo o del computer sul quale stiamo lavorando, possiamo accedere al Cloud e modificare tranquillamente i file. Il tutto senza il disturbo di hard disk esterni, né di portabilità del programma su altre piattaforme.


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