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Gestione App al boot e rimozione pacchetti superflui

Ubuntu 20.04 LTS: gestire le applicazioni avviate allo startup e disinstallare i programmi tramite l'Ubuntu Software Center
Ubuntu 20.04 LTS: gestire le applicazioni avviate allo startup e disinstallare i programmi tramite l'Ubuntu Software Center
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Nella precedente lezione vi abbiamo illustrato come ridurre il load time del boot loader GRUB in modo da velocizzare i tempi di avvio del sistema operativo.

Oggi invece ci focalizzeremo sulle operazioni di rimozione del software non necessario e sulla gestione dei programmi e servizi avviati al boot di Ubuntu.

Nella distribuzione di Canonical è presente un vasto bacino di applicazioni "opzionali" che potrebbero non essere utili a tutti gli utenti.

Gestire tali software e i relativi processi è essenziale per limitare al minimo gli sprechi di risorse di CPU e RAM, oltre ovviamente a limitare lo spazio occupato sul disco.

Di base i sistemi Linux sono già ben ottimizzati, tuttavia per essere flessibili ed adattarsi alle esigenze di quanti più utenti possibili spesso includono dei software o delle configurazioni non strettamente necessari al corretto funzionamento dell'ambiente di lavoro.

Per proporre un esempio concreto, se non abbiamo una stampante a cosa potrà mai servire il processo di CUPS, ovvero il programma che gestisce le code di stampa dei documenti in background?

Nello stesso modo, se non usiamo LibreOffice perché mai dovremmo mantenere i suoi pacchetti nel sistema?

Ubuntu integra una pletora di applicazioni che nella maggior parte dei casi sono superflue ed occupano unicamente spazio su disco o, peggio, consumano risorse tramite i loro demoni in esecuzione.

Fortunatamente non si tratta di bloatware veri e propri, inoltre su Ubuntu è possibile disabilitare o rimuovere ogni singolo componente del sistema operativo senza doversi rivolgere a tool di terze parti.

L'utente delle distribuzioni Linux ha infatti il pieno possesso e controllo del suo ambiente di lavoro, ed è dotato di una libertà di intervento notevolmente maggiore rispetto a Windows o a MacOS.

Ubuntu offre un comodo tool integrato per gestire i programmi che si autoavviano al boot del sistema.

Inoltre tramite l'Ubuntu Software Center, il programma che nelle più recenti versioni della distribuzione ha preso il posto dello storico Synaptic, si possono disinstallare in pochi secondi tutte le applicazioni che riteniamo non necessarie al nostro workflow.

Dunque è possibile amministrare il parco software installato senza doversi affidarsi direttamente al terminale ad al package manager APT (Advanced Packaging Tool).

Ovviamente la shell rimane comunque un'alternativa valida per la gestione delle applicazioni su Ubuntu, apprendendo pochi semplici comandi si possono infatti reperire in modo rapido i pacchetti di cui si ha necessità oppure eliminare quelli non necessari.

Gestire le applicazioni allo startup per ottimizzare i tempi di avvio

Eseguire un controllo dei programmi che si autoavviano al boot con Ubuntu è molto semplice ed è un'operazione alla portata di tutti.

Dunque anche le persone che hanno appena completato la migrazione a Linux possono svolgere tale procedura senza troppi problemi ed ottimizzare i consumi di RAM e CPU della distribuzione.

Come accennato in precedenza in Ubuntu è disponibile un semplice tool con cui visualizzare ogni singolo programma impostato per l'esecuzione automatica all'avvio del PC.

Tale utility si chiama Preferenze delle applicazioni d'avvio ed richiamabile tramite la barra di ricerca di GNOME, ovvero l'ambiente grafico predefinito della distribuzione.

Dunque apriamo il menu "Attività" di Ubuntu, presente in alto a sinistra sul Desktop, e digitiamo "Preferenze delle applicazioni d'avvio" all'interno del campo di testo per ricercare l'applicazione in questione.

Se tale software non dovesse essere presente possiamo installarlo facilmente tramite il gestore di pacchetti APT. Apriamo la shell, cercando il terminale sempre nella medesima sezione citata poco prima, e digitiamo questo comando:

sudo apt install gnome-startup-applications

Successivamente proviamo appunto a ricercare "Preferenze delle applicazioni d'avvio", o più semplicemente basterà la parola "avvio", e clicchiamo sulla sua icona blu e bianca.

Si aprirà una nuova finestra dove saranno visualizzati tutti i demoni, i processi in background dei vari applicativi installati nel sistema, autorizzati all'esecuzione durante il boot di Ubuntu.

avvio al boot ubuntu

In tale lista possono esserci ad esempio i servizi di sincronizzazione dei file in Cloud, come Dropbox o Google Drive, oppure il software per la gestione delle connessioni remote SSH (Secure SHell).

Sostanzialmente qualsiasi programma installato può essere impostato per eseguirsi all'avvio di Ubuntu, dunque è possibile trovare anche decine di applicativi in esecuzione che di fatto stanno consumando le risorse di RAM e CPU all'insaputa dell'utente.

app avvio al boot ubuntu

Dalla finestra di "Preferenze delle applicazioni d'avvio" possiamo quindi disabilitare i permessi di startup al boot dei programmi che non ci interessa tenere costantemente attivi.

Per farlo basta selezionare una delle voci presenti nella sezione chiamata "Programmi d'avvio aggiuntivi" ed infine cliccare sull'opzione a destra "Rimuovi".

Ovviamente, prima di eliminare una delle voci, premuriamoci di conoscere esattamente la funzione del software a cui stiamo togliendo la possibilità di avviarsi.

Dunque prima di cancellare uno dei demoni elencanti è sempre meglio eseguire una rapida ricerca su Google oppure sfogliare la wiki di Ubuntu.

Dopo aver sfoltito la lista, il sistema dovrebbe già presentarsi maggiormente reattivo ed alleggerito. Se cosi non fosse proviamo ad eseguire anche un reboot di Ubuntu cosi da liberare spazio nella memoria RAM che potrebbe essere ancora occupato da qualche processo non più necessario.

Rimuovere i software non essenziali

Come anticipato, Ubuntu viene distribuita insieme ad un'ampia selezione di pacchetti. Tali software possono essere utili per moltissimi utenti ma non è detto che siano necessari anche nel nostro ambiente di lavoro.

Possiamo quindi disinstallare gli applicativi che per noi sono del tutto inutili tramite l'Ubuntu Software Center.

ubuntu software center

Dunque spostiamoci nuovamente nella sezione "Attività" di Ubuntu e successivamente digitiamo nella barra di ricerca "Ubuntu Software Center". Ora clicchiamo sull'icona arancione per avviare il programma.

ubuntu software center

Si aprirà quindi una nuova finestra, da qui rechiamoci nella sezione chiamata "Installato" per visualizzare tutte le applicazioni presenti sul nostro PC.

Ci ritroveremo adesso all'interno di una foltissima lista di applicativi installati nel sistema.

Da qui potremo dunque iniziare a disinstallare tutto ciò che non utilizziamo tramite l'apposita opzione "Rimuovi" presente sulla destra.

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