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Regole e consigli per scrivere applicazioni con Struts

Suggerimenti utili per adottare un buon processo di sviluppo e non commettere gli errori più comuni
Suggerimenti utili per adottare un buon processo di sviluppo e non commettere gli errori più comuni
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Prima di entrare nel dettaglio dei vari componenti di Struts è utile fissare alcune regole che ci aiutino a realizzare applicazioni stabili e revisionabili. Alcune di queste regole hanno carattere generale: sono valide per Struts ma applicabili anche allo sviluppo con altri framework.

Processo di sviluppo

Struts si basa sul paradigma MVC, ecco un possibile processo di sviluppo di base per tutte le
applicazioni:

  1. Disegnare (e poi creare) tutte le viste che rappresentano l'interfaccia utente dell'applicazione
  2. Creare e distribuire tutti gli ActionForm (vedremo meglio in seguito di che si tratta) utilizzati dalle viste
  3. Scrivere la logica applicativa realizzando i componenti del Controller
  4. Definire le relazioni che esistono tra le Viste e il Controller (struts-config.xml)
  5. Apportare le modifiche appropriate al file web.xml
  6. Mandare in esecuzione l'applicazione

Abbiamo omesso cose molto importanti come la gestione dei requisiti e l'adozione di una suite per lo unit testing, ma solo per concentrarci meglio sul framework.

Scrivere il markup solo nelle viste

Un'altra regola impostante per ottenere codice efficiente e per soddisfare i principi del MVC è quello di scrivere il markup HTML solo nelle nelle viste, quindi nelle pagine Jsp.

Sarebbe infatti possibile rispondere ad una richiesta direttamente dall'Action, sfruttando la funzione write del componente out. L'oggetto out risulta molto utile soprattutto per accedere ai parametri e alle proprietà di una sessione, ecco un modo poco ortodosso di utilizzarlo:

out.write("<html><body>Ciao</body></html>");

Questa funzione ci potrebbe "risparmiare la fatica" di creare una pagina Jsp, ma rende le viste non modificabili e può creare problemi a tutta l'architettura Struts.

Tutte le Action finiscono con il .do

Quando definiamo il controller nel web.xml, dichiariamo una classe di tipo filter, questo significa che stabiliamo un url-pattern (una espressione) che determina quali richieste debbano essere gestite dalle nostre Action.

Lo standard di Struts prevede il suffisso .do per le Action, pertanto è buona norma aderire a questa convenzione, e terminare con il .do tutte le nuove Action che creiamo. Questo è utile soprattutto per la manutenzione e per non creare confusione nel lavoro di gruppo.

Sui jar

  • Non creare package con namespace già presenti in Struts o in altri framework come ad esempio org.apache.struts.
  • Quando si caricano i jar di Struts stare attenti a non avere jar di versioni differenti
  • Se si usano altri framework consultare sempre la compatibilità e soprattutto stare attenti a quando si caricano i jar. In ogni caso Struts è quello di alto livello quindi saranno gli altri framework a cambiare i jar. È consigliabile creare una nuova cartella e caricare dentro tutti i jar di struts e degli altri framework così da non avere problemi quando esportiamo l'applicazione.

Test e configurazione

  • Per ogni Action o per ogni processo sviluppato è utile testare il funzionamento dell'applicazione. Infatti con Struts il lavoro di un programmatore consiste soprattutto nella stesura dei file di configurazione, dove facilmente si può sbagiare qualche percorso, qualche lettera, etc.
  • Lo Struts-config è caricato all'avvio dell'Application Server, quindi se si effettuano modifiche è necessario ricordare di riavviare l'application Server


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