Claude for Sheets è una soluzione avanzata che ci permette di integrare l’assistente Claude direttamente all’interno dei nostri fogli di Google. Grazie a questo add-on, possiamo interagire con Claude direttamente dalle celle, trasformando ogni foglio di calcolo in un vero e proprio strumento di intelligenza artificiale messo a disposizione da Anthropic. In questo modo, senza uscire dall’ambiente familiare di Google Sheets, possiamo sfruttare appieno le capacità linguistiche, analitiche ed elaborative del modello.
Una volta installata l’estensione dal Google Workspace Marketplace e inserita la nostra API key Anthropic, otterremo l’accesso a funzioni personalizzate come =CLAUDE(), =CLAUDEMESSAGES() e =CLAUDEFREE(). Queste si affiancano a strumenti di caching, throttling e gestione delle chiamate API, pensati per rendere il lavoro più efficiente e ottimizzato.
Installazione e configurazione
L’attivazione di Claude for Sheets è semplice e rapida. Seguiamo i passaggi fondamentali per configurarlo correttamente all’interno dei nostri fogli di lavoro Google.
Per utilizzare l’estensione è necessaria una API key Anthropic. Se non ne possediamo ancora una possiamo generarne una direttamente dalla Anthropic Console, all’interno del nostro account. Chiaramente, come detto nella prima lezione di questa guida, per ottenere una API key bisogna pagare dei token. Una volta ottenuta la key, quello che dobbiamo fare è accedere al Google Workspace Marketplace, cercare l’estensione Claude for Sheets e procedere con l’installazione cliccando sul pulsante blu “Installa”.
Durante questa fase ci verrà richiesto di concedere alcune autorizzazioni, ognuna delle quali è necessaria per garantire il funzionamento delle sue funzioni principali. È importante sottolineare che i dati elaborati da Claude sono limitati esclusivamente ai contenuti che scegliamo di inviare e non vengono mai utilizzati per l’addestramento dei modelli generativi di Anthropic.

In particolare, le autorizzazioni includono:
- Visualizzare e gestire i fogli di calcolo in cui è installata l’estensione per poter ricevere i prompt ed elaborare i risultati direttamente nelle celle.
- Connettersi a un servizio esterno, necessario per effettuare le chiamate agli endpoint API di Anthropic.
- Eseguire l’applicazione anche in assenza dell’utente per permettere il ricalcolo automatico delle celle senza richiedere un intervento manuale.
- Visualizzare ed eseguire contenuti web di terze parti nei prompt e nelle sidebar di Google per mostrare la barra laterale e i messaggi di configurazione dopo l’installazione.
Una volta installata l’estensione, apriamo il menu: "Estensioni → Claude for Sheets → Open sidebar → → Settings → API provider". Da qui possiamo inserire la nostra API key. Se il menu di Claude for Sheets non appare subito, può essere necessario attendere alcuni secondi o aggiornare la pagina.
=CLAUDE()
Iniziamo come =CLAUDE() che è la funzione più semplice ed efficace per richiedere a Claude un’analisi o una risposta. È equivalente a interagire con Claude tramite completo prompt. Quando inseriamo nella cella:
=CLAUDE("quando è stata scritta la costituzione italiana?")
Claude restituirà una risposta diretta.
Immaginiamo di avere nella cella A2 un testo lungo e vogliamo che Claude lo sintetizzi. Nella cella B2 inseriamo:
=CLAUDE("Per favore, riassumi questo testo: " & A2)
- Inviamo il testo con una chiara istruzione.
- Claude elabora e restituisce un riassunto conciso.
- Il risultato viene memorizzato nella cache per un tempo potente, nel caso rifacciamo la stessa chiamata.
Questa funzione offre uno spazio naturale per domande e comandi in linguaggio, utile per analisi di testo, estrazioni, traduzioni, sintesi di contenuti, Q&A nei documenti e molto altro
=CLAUDEMESSAGES()
Questa funzione ci permette di inviare una serie di messaggi (role-based) per simulare conversazioni multi-turno oppure inserire prompt più avanzati. Ad esempio:
=CLAUDEMESSAGES(
"User: Qual è il significato dell'IA?
Assistant: L'intelligenza artificiale è..."
)
In questo formato, ogni ruolo (User, Assistant o system) deve essere preceduto da una nuova riga (Ctrl/Cmd + Enter nella cella). Questa funzione è particolarmente utile per controllare prompt complessi o preimpostare il comportamento di Claude tramite role system.
Parametri opzionali
Quando lavoriamo con Claude for Sheets, abbiamo la possibilità di arricchire le nostre richieste utilizzando parametri opzionali che ci permettono di controllare meglio il comportamento del modello.
Possiamo, ad esempio, impostare il numero massimo di token da generare (max_tokens), regolare il livello di creatività tramite la variabile temperature, fornire un system prompt per definire il ruolo e il contesto di Claude, oppure stabilire delle stop_sequences che interrompano la generazione al verificarsi di determinate stringhe. In più, abbiamo la facoltà di indicare una api_key specifica con cui effettuare la chiamata.
Come esempi possiamo vedere:
=CLAUDE("Ciao, Claude!", "claude-3-haiku-20240307", "system", "Ripeti esattamente ciò che l'utente dice.", "max_tokens", 100, "temperature", 0.1)
In questa richiesta, "Ciao, Claude!" rappresenta il prompt, cioè il messaggio che inviamo a Claude. Il parametro "claude-3-haiku-20240307" indica il modello scelto, in questo caso Haiku, ottimizzato per fornire risposte brevi e veloci. L’istruzione "system", "Ripeti esattamente ciò che l'utente dice." funge da system prompt e stabilisce il comportamento del modello, che dovrà ripetere esattamente quanto scritto dall’utente. Con "max_tokens", 100 impostiamo un limite massimo di 100 token per la risposta, mentre con "temperature", 0.1 riduciamo al minimo la casualità, ottenendo risposte più precise e deterministiche.
=CLAUDE("In una sola frase, che cosa c’è di positivo nel colore blu? Scrivi la risposta all’interno di tag <answer>.","claude-opus-4-20250514","temperature",0.2,"max_tokens",50,"stop_sequences","\[""</answer>""\]")
Il modello scelto è claude-opus-4-20250514.
Con il parametro "temperature", 0.2 limitiamo la creatività del modello, in modo da avere una risposta coerente e abbastanza prevedibile, ma non totalmente rigida. Grazie a "max_tokens", 50 imponiamo che la risposta non superi i 50 token, evitando testi troppo lunghi. Infine, con "stop_sequences", "\[""</answer>""\]" indichiamo che la generazione deve fermarsi automaticamente non appena Claude scrive il tag </answer>, così la risposta resta pulita e ben delimitata.
Cache, throttling e gestione delle prestazioni
Per ottimizzare costi e prestazioni, Claude for Sheets implementa una cache automatica all’interno del foglio chiamata “Claude Cache”. Questa cache persiste per una settimana e conserva le risposte, evitando chiamate ripetute per prompt identici. Inoltre, esiste una cache secondaria più veloce, con durata di sei ore, gestita a livello Google Cloud.
Se il numero di richieste supera i limiti di concorrenza della nostra API key, possiamo vedere celle con ⚠ DEFERRED ⚠: in questo caso, dobbiamo selezionare una delle opzioni di "Recalculate..." dal menu “Claude for Sheets” per rieseguire le chiamate secondo la capacità disponibile. Il throttling è un’altra funzione strategica: nei settaggi dell’add-on possiamo definire un ritardo minimo tra le chiamate API (ad esempio, almeno 3 secondi), così da ridurre il rischio di saturare la concorrenza se più celle vengono ricalcolate simultaneamente. Questo aiuta a bilanciare velocità e affidabilità ogni volta che il foglio venga modificato.
Conclusione
In questa lezione abbiamo visto come Claude for Sheets rende Google Sheets molto più di un semplice foglio di calcolo: lo trasforma in uno strumento intelligente, capace di analizzare, sintetizzare e generare contenuti direttamente nelle celle. Con una configurazione semplice e funzioni potenti, rappresenta un supporto concreto per lavorare con i dati in modo più rapido, flessibile ed efficace.
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