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Il modello di un'applicazione dinamica

Quale è il principale modello di progettazione da adottare nella definizione di un sito dinamico
Quale è il principale modello di progettazione da adottare nella definizione di un sito dinamico
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Eccoci arrivati ad uno dei punti più delicati e dolenti da toccare: la struttura di un sito internet dinamico sviluppato in PHP. Che la dinamicità data dal linguaggio possa portare solamente vantaggi ad una struttura che necessita di avere un sito sempre aggiornato, è ormai un dato di fatto. I server sono sempre più potenti, e quindi l'esigenza di avere materiale statico è solamente legata a situazioni di carico particolari oppure nel caso in cui non fosse realmente necessario alcun aggiornamento al sito.

Quello che rimane, e rimarrà, uno dei punti più discussi invece è quello che riguarda l'organizzazione delle proprie applicazioni web. Cercherò di spiegare brevemente il modello che solitamente adotto io, consigliandovi comunque di provare vie alternative per trovare quello di cui avete bisogno e con cui vi trovate più a vostro agio. D'altronde il modo migliore di programmare è soggettivo, e così deve rimanere.

Nel mondo dello sviluppo PHP, come in tanti altri ambienti, si sta affermando sempre di più l'utilizzo di pattern (MVC sopra tutti) adatti a separare il più nettamente possibile le sezioni alle quali dovranno lavorare persone con competenze diverse, permettendo in questo modo una minor dipendenza del lavoro ed una maggior produttività.

Inizialmente sviluppare in PHP significava scrivere codice di scripting all'interno delle nostre pagine HTML, riempiendolo di include o require per riutilizzare il codice e rendendo a noi ed a chi si occupava della grafica il lavoro molto pesante e ripetitivo. Erano moltissime le situazioni in cui una piccola modifica concettuale comportava svariate ore di lavoro e problemi a catena. Per non parlare del fatto che le query SQL necessarie per la gestione dei dati erano integrate nel sistema, rendendo il lavoro più complesso anche a chi si occupava di database.

Ora invece il lavoro viene organizzato in modo diverso e, a mio parere, decisamente più produttivo. Il concetto di separazione è stato sviluppato per diversi anni nel mondo dello sviluppo web, ed ha portato all'affermazione del pattern MVC, alla nascita dei template engine ed all'affermarsi dello sviluppo con XHTML e CSS. Ora la pratica comune è quella di separare la parte HTML del codice all'interno di template contenenti placeholder speciali che andranno sostituiti dinamicamente dai valori prodotti dal codice PHP. In questo modo, una volta decise le variabili di interfacciamento, ambo le parti saranno libere di lavorare sulla loro sezione specifica senza dipendere direttamente dall'altra. A questo si unisce l'affermarsi dell'utilizzo della persistenza degli oggetti, che permette a sua volta una buona separazione con la parte relativa ai database ed una miglior organizzazione dei propri progetti.

Purtroppo non posso addentrarmi troppo su questo discorso (spero di poterlo fare in un'altra sede) dato che il tempo scarseggia e dobbiamo parlare di molte altre cose. Per chi ne fosse interessato consiglio comunque di documentarsi sull'argomento. Nel codice che presenterò continuerò ad utilizzare una struttura "old style" perché si adatta meglio all'esposizione ed all'analisi dei contenuti.


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