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Fotoritocco con Photoshop: controllare le tonalità dell'immagine

Elaborare i nostri scatti dalla Camera Raw alle impostazioni di tonalità
Elaborare i nostri scatti dalla Camera Raw alle impostazioni di tonalità
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In questo articolo vedremo come migliorare l'aspetto di una fotografia e come dare origine a differenti versioni della medesima immagine con risultati estetici anche antitetici. Iniziamo subito guardando la versione originale della foto, ovvero lo scatto senza elaborazioni:

Figura 1. Versione originale
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Versione originale

Vediamo poi i risultati che otteremo esaltando le tonalità più calde, oppure tonalità decisamente più fredde.

Figura 2. Versione 'calda'
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Versione 'calda'

Figura 3. Versione 'fredda'
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Versione 'fredda'

Questo esempio mostra l'importanza che ha la scelta di un insieme di regolazioni del colore e della tonalità piuttosto che di un altro: le due immagini, sebbene dal punto di vista compositivo siano identiche, trasmettono all'osservatore sensazioni contrapposte. La scelta della tonalità in figura 2 comunica una sensazione di caldo e riporta alla mente il periodo estivo, la tonalità in figura 3 invece trasmette una sensazione di freddo e porta alla mente il periodo invernale. La foto potrebbe essere stata scattata in qualsiasi periodo dell'anno, ma si sta solo parlando di sensazioni che sono il riflesso di schematismi mentali.

Nota: Per gli amanti dei dettagli, il soggetto della foto è il pontile sul mare a Marina di Massa (MS), la foto è stata scattata in formato raw con una Canon EOS 400D su treppiede con ottica grandangolare Sigma 10-20 mm a 11 mm, f/13, 20 sec, ISO 100.

Elaborazioni preliminari in Camera Raw

Come già specificato, il file originale di partenza è stato acquisito in formato raw in modo da avere la massima versatilità possibile per le elaborazioni, il file verrà dunque preliminarmente elaborato in Camera Raw.

Camera Raw è un plug-in incluso in Photoshop che consente di importare ed elaborare file in formato raw. Apriamo quindi il programma Adobe Bridge, individuiamo e seleziono il file in formato raw che voglio modificare e lo apriamo in Camera Raw (File>Apri in Camera Raw).

In Camera Raw verranno apportate solamente alcune basilari regolazioni per migliorare l'aspetto generico della foto e correggere alcuni difetti causati dall'ottica.

Ruotare l'immagine

Per iniziare ruotiamo leggermente l'immagine in senso antiorario per bilanciare meglio la composizione, per farlo utilizziamo lo strumento raddrizza:

Figura 4. Strumento raddrizza
Strumento raddrizza

Trasciniamo lo strumento sull'immagine da sinistra a destra con una leggera inclinazione dall'alto in basso per definire una nuova linea orizzontale, subito dopo si attiva lo strumento taglierina (sesta icona), premiamo Invio sulla tastiera per ruotare e tagliare la porzione di immagine al di fuori dell'area di ritaglio.

Se non siamo soddisfatti, possiamo annullare l'operazione di ritaglio tenendo premuto il pulsante del mouse mentre si seleziona lo strumento taglierina, in questo modo si apre un menu a comparsa in cui si deve scegliere Cancella ritaglio.

Noise reduction

A causa anche del lungo tempo di esposizione (20 sec.), l'immagine presenta del disturbo che risulta particolarmente visibile nelle aree dalle tinte uniformi, come per esempio il cielo.

Tra le schede per la regolazione dell'immagine seleziono la scheda Dettagli , nella sezione Riduzione disturbo (Noise reduction):

Figura 5. Scheda Dettagli, Riduzione disturbo
Scheda Dettagli, Riduzione disturbo

spostiamo il cursore di Luminanza (Luminance) verso destra fino al valore desiderato, più lo spostiamo verso destra maggiore è la riduzione del rumore, di contro però viene meno progressivamente la definizione dei dettagli. Scelgiamo un'opportuna via di mezzo. Nel nostro esempio abbiamo impostato un valore pari a 40. Per il resto i valori sono quelli preimpostati.

Ecco in figura una porzione dell'immagine prima e dopo l'applicazione della riduzione del disturbo con i parametri che abbiamo applicato. È evidente un notevole miglioramento nella qualità dell'immagine:

Figura 6. Confronto riduzione disturbo
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Confronto riduzione disturbo

Regolare la gamma cromatica

Apportiamo ora alcune leggere regolazioni alla gamma cromatica tramite i controlli nella scheda Base (Basic).

Figura 7. Scheda Base
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Ovviamente le modifiche da apportare dipendono dal tipo particolare di foto, in questo caso sono state modificate solo le regolazioni Neri [3] (Blacks) per regolare le ombre e Brillantezza [+36] (Vibrance) per aumentare la saturazione.

Ridurre l'aberrazione cromatica

La foto che stiamo elaborando presenta il fenomeno dell'aberrazione cromatica causato dall'ottica. L'aberrazione cromatica risulta particolarmente visibile sui bordi tra aree ad elevato contrasto, per vedere bene questo difetto possiamo ingrandire una zona dell'immagine almeno del 100%.

Figura 8. Aberrazione cromatica, scegliere una zona da ingrandire
Aberrazione cromatica, scegliere una zona da ingrandire

Per esempio, ingrandiamo l'area della foto evidenziata dal contorno giallo in figura è del 300%:

Figura 9. Aberrazione cromatica, ingrandimento 300%
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Aberrazione cromatica, ingrandimento 300%

Nella parte sinistra dell'immagine si può notare come i bordi dei pilastri presentino un'evidente aberrazione cromatica indicata dalle frecce gialle, infatti i bordi presentano una tonalità viola e verde. Nella parte sinistra si vede come l'abberrazione cromatica è stata corretta.

In Camera Raw l'aberrazione cromatica (come anche altri difetti apportati dalla lente) si corregge spostando opportunamente i cursori nella sezione Aberrazione cromatica (Chromatic Aberration) della scheda Correzioni lente:

Figura 10. Scheda Correzioni lente
Scheda Correzioni lente

Lavorare a 16 bit per canale

Prima di aprire il file in Photoshop è opportuno accertarsi che il file venga aperto a 16 bit per canale anziché a 8: clicchiamo sul testo sottolineato nella parte inferiore della finestra di dialogo di Camera Raw, nella finestra che si apre nella sezione Profondità scelgiamo 16 bit per canale e clicchiamo OK.

È preferibile lavorare su un immagine a 16 bit per canale (16 bpc) anziché a 8 bit (8 bpc), la differenza sostanziale è che un'immagine a 16 bpc contiene molte più informazioni che una a 8 bpc.

Quando si eseguono regolazioni di tonalità e di colore (curve, livelli, etc.) si verifica una perdita di dati che degrada l'immagine ad ogni regolazione, dunque maggiori sono il numero di regolazioni maggiore è la perdita di qualità dell'immagine.

Poiché un immagine a 8 bpc contiene molti dati in meno rispetto ad una a 16 bpc, la perdita di qualità a seguito delle regolazioni sarà molto maggiore. Tanto per avere un'idea, un file immagine a 8 bpc ha a disposizione circa 16,8 milioni di colori mentre uno a 16 bpc ne ha a disposizione circa 280.000 miliardi! Ben 17 milioni di volte in più!

Logicamente tutti i colori del file immagine a 16 bpc non possono essere visualizzati a schermo, tuttavia servono come "riserva" da cui attingere quando vengono effettuate delle regolazioni, si può ben capire che è decisamente meglio avere un "serbatoio" di 280.000 miliardi di colori che non uno da 16.8 milioni.

I vantaggi del lavorare a 16 bpc sono particolarmente evidenti quando le immagini presentano delle ampie zone di tonalità uniformemente sfumate, come per esempio il cielo dell'immagine del nostro esempio. Ecco in figura una porzione di cielo che ha subito, in Photoshop, la medesima serie di regolazioni a 8 bpc (sinistra) e 16 bpc (destra):

Figura 11. Confronto immagine a 8 bpc e 16 bpc
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Confronto immagine a 8 bpc e 16 bpc

Ad un'occhiata superficiale le due immagini potrebbero sembrare uguali, analizzandole con più attenzione si nota però che nell'immagine a 8bpc la sfumatura presenta delle larghe bande di colore uniforme con brusche variazioni di tono, ovvero presenta il cosiddetto "effetto posterizzazione" che risulta decisamente antiestetico se si vogliono ottenere immagini di qualità.

Figura 12. Effetto di posterizzazione
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Effetto di posterizzazione

In figura sono evidenziate dalle frecce le zone di improvvisa variazione di tono. Di contro nell'immagine a 16 bpc, sebbene abbia subito le solite regolazioni, la sfumatura risulta più uniforme, con un passaggio graduale e continuo da una tonalità all'altra.

Nella seconda parte dell'articolo passeremo su Photoshop per completare la nostra elaborazione.

Elaborazioni in Photoshop, i primi ritocchi

Nella prima parte dell'articolo abbiamo visto come preparare la nostra foto con l'elaborazione in Camera Raw. Passiamo all'elaborazione del file in Photoshop, per fare questo clicchiamo sul pulsante Apri immagine in fondo alla finestra di dialogo di Camera Raw e si aprirà una copia a 16 bpc in Photoshop, il file originale in formato raw rimarrà intatto. Prima di procedere alle ulteriori elaborazioni in Photoshop salviamo la copia in formato PSD (File>Salva), d'ora in avanti lavoreremo su quest'ultimo file.

In Photoshop possiamo verificare che stiamo lavorando su un immagine a 16 bpc scegliendo Immagine>Metodo ed accertandoci che vi sia il segno di spunta in corrispondenza dell'opzione 16 Bit/canale, altrimenti basta leggere le informazioni in alto nella finestra del documento:

Figura 13. Finestra del documento
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Finestra del documento

Iniziamo l'elaborazione: per correggere o rimuovere alcune parti dell'immagine ci serviamo degli strumenti Timbro clone e Pennello correttivo. Creiamo un nuovo livello nominato "rattoppi", sul quale utilizzare gli strumenti per il ritocco. In figura sono evidenziate le aree soggette ai ritocchi:

Figura 14. Porzioni da eliminare
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Porzioni da eliminare

Nel riquadro 1 analizzando bene l'area si nota che è presente una leggera macchia, molto probabilmente in conseguenza della presenza di elementi indesiderati sulla lente o sul sensore della fotocamera con cui è stata catturata l'immagine. Per rimuoverla usiamo lo strumento Pennello correttivo con una punta di durezza 0%, l'opzione Campiona impostata su Attuale e sotto per campionare dal livello di base.

Eliminiamo anche la luna (riquadro 2) ed il punto luminoso (riquadro 3) usando però lo strumento Timbro clone, con l'opzione Campiona sempre impostata su Attuale e sotto e durezza 0%. Per eliminare il riflesso sull'acqua (riquadro 4) utilizziamo il Pennello correttivo come per l'eliminazione della macchia.

Dal punto di vista oggettivo si rende necessaria solo l'eliminazione della macchia in quanto è un difetto, mentre l'eliminazione dalla composizione della luna, del punto luminoso e del riflesso è una questione soggettiva.

Nel nostro caso abbiamo scelto di eliminare quegli elementi che possono rompere l'armonia dell'insieme e creare punti di distrazione. I rattoppi sono stati effettuati appositamente su un livello separato nell'ipotesi di ripensamenti futuri sull'opportunità di rendere visibili le aree coperte.

Photoshop: eliminare le persone dalla foto

Ora occupiamoci della parte più complessa del ritocco, vale a dire l'eliminazione del gruppo di persone che è presente circa a metà del pontile.

Figura 15. Eliminare le persone dalla foto
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Eliminare le persone dalla foto

La procedura risulta particolarmente complessa in quanto le persone si trovano dietro al parapetto e dunque vanno eliminate senza intaccare la struttura del pontile. Per eseguire l'operazione userò il potente filtro Fuoco prospettico il quale consente di eseguire ritocchi all'immagine matenendo la giusta prospettiva.

Creiamo una copia del livello di sfondo dell'immagine che nominiamo "immagine fuoco prospettico" e la posizioniamo tra il livello di sfondo ed il livello "rattoppi", su questo livello utilizziamo il filtro Fuoco prospettico mantenendo così intatto il livello di base con l'immagine originale.

Figura 16. Pannello livelli
Pannello livelli

Mantenendo selezionato l'ultimo livello creato, scegliamo Filtro > Fuoco prospettico e si apre la corrispondente finestra di dialogo.

Figura 17. Finestra di dialogo Fuoco prospettico
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Finestra di dialogo Fuoco prospettico

Per iniziare definiamo un piano prospettico coerente con la prospettiva dell'immagine lungo il quale effettueremo le correzioni. Lo scopo è di eliminare le persone distribuite longitudinalmente per il pontile, perciò prendiamo come punto di riferimento un piano longitudinale alla struttura, per esempio il piano in cui sono contenuti il parapetto ed i pali dei lampioni, dunque come guida per creare il piano useremo il parapetto ed i lampioni.

Per originare il piano selezioniamo lo strumento Crea piano nella finestra degli strumenti, clicchiamo nell'anteprima dell'immagine per tracciare i quattro nodi d'angolo che definiscono il piano prospettico.

Figura 18. Strumento 'Fuoco prospettico'
Strumento 'Fuoco prospettico'

Dopo aver creato il piano seleziono lo strumento Modifica piano per riposizionarlo e rimodellarlo meglio coerentemente con l'immagine.

Figura 19. Piano prospettico
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Piano prospettico

In figura riportiamo il piano prospetico creato, da notare come il piano è stato allineato alla prospettiva del parapetto e dei lampioni. Per la griglia è impostato un valore di 151,2.

Per iniziare eliminiamo la figura indicata dalla freccia rossa in figura 15. Attiviamo lo strumento Selezione di Fuoco prospettico e prima di creare la selezione nella sezione delle opzioni degli strumenti impostiamo i seguenti parametri:

Parametro Valore
Sfuma (Feather) 0
Opacità (Opacity) 100
Menu Correggi (Heal) Attivato (On)
Figura 20. Opzioni 'Selezione Fuoco prospettico'
Opzioni 'Selezione Fuoco prospettico'

Creiamo la selezione attorno alla figura trascinando lo strumento.

Figura 21. Selezione Fuoco prospettico
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Selezione Fuoco prospettico

La selezione rettangolare si adatta automaticamente alla prospettiva definita tramite il piano precedentemente creato (visibile nelle porzioni di linee blu in figura 21).

Una volta creata la selezione, dal Metodo di spostamento (Move Mode), scelgiamo l'opzione Origine (Source), questa opzione permette di riempire la zona definita dalla selezione con l'area su cui si trascina il puntatore dello strumento Selezione. Trasciniamo quindi il puntatore dalla selezione in una zona in cui il parapetto è libero dalle persone e che sia compatibile con con quella da sostituire; l'area che usiamo per la sostituzione è quella circoscritta dal quadrilatero rosso in figura 22.

Figura 22. Area per il riempimento
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Area per il riempimento

Una volta riempita la selezione usiamo lo strumento Trasformazione per adattare meglio l'area riempita alla zona circostante. In figura 23 vediamo l'area riempita e notiamo che i bordi non sono perfettamente amalgamati, di questo ci occuperemo in seguito utilizzando una maschera di livello sul livello "immagine fuoco prospettico".

Figura 23. Selezione riempita
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Selezione riempita

Le altre parti da modificare con il medesimo procedimento (ovviamente campionando i pixel da altre zone compatibili) sono evidenziate in figura:

Figura 24. Aree modificate con Fuoco prospettico
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Aree modificate con Fuoco prospettico

Dopo aver cliccato OK nella finestra di dialogo, il livello "immagine fuoco prospettico" risulta modificato. Come già anticipato, a quest'ultimo livello aggiungo una maschera di livello completamente bianca.

Scelgiamo un pennello nero dalla punta tonda e durezza 0% e variando in modo opportuno l'opacità dipingo sulla maschera di livello per sfumare i bordi e cancellare parti delle aree create con Fuoco prospettico, in questo modo le varie aree si amalgamano meglio all'immagine circostante.

In figura 25, come esempio per mostrare i principali passaggi, è riportata una porzione dell'immagine modificata: da sinistra a destra è visibile rispettivamente l'area originale, modificata con Fuoco prospettico e con i bordi sfumati, nella figura centrale è stata evidenziata dalle frecce rosse il bordo netto non ancora sfumato.

Figura 25. Fuoco prospettico, passaggi delle modifiche
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Fuoco prospettico, passaggi delle modifiche

Rimuovere figure dalle foto, copia/incolla e timbro clone

Osservando il risultato finale notiamo che presenta ancora du di figure da eliminare dalla composizione, ma questo caso non utilizzeremo il fuoco prospettico per rimuoverle. Iniziamo individuando le parti da togliere dalla figura:

Figura 26. Fuoco prospettico, risultato finale
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Fuoco prospettico, risultato finale

Per la figura di destra dietro al lampione, utilizziamo due metodi differenti per coprire la parte a destra e a sinistra del palo, rispettivamente indicate con "dx" e "sx" in figura:

Figura 27. Figura al palo
Figura al palo

Rimuovere con il copia e incolla

Copriamo la parte destra (dx) con una porzione di cielo tramite copia e incolla: attiviamo il livello di sfondo ed in una porzione di cielo limitrofa creiamo una selezione rettangolare delle dimensioni giuste per coprire l'area in questione:

Figura 28. Figura al palo, selezione
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Figura al palo, selezione

Copiamo poi la selezione (Modifica > Copia) o Ctrl+C/Cmd+C) e la incolliamo (Modifica > Incolla o Ctrl+V/Cmd+V), si crea un nuovo livello che chiamiamo "figura al palo" che contiene la selezione copiata.

Posizioniamo il nuovo livello sopra tutti gli altri e, tramite lo strumento Sposta (V) muoviamo la selezione a coprire l'area di interesse.

Per sfumare i bordi e cancellare alcune parti della selezione che coprono il parapetto ed il palo ci avvaliamo di una maschera di livello bianca aggiunta al livello su cui dipingiamo con un pennello a punta nera. In figura i livelli allo stato attuale delle elaborazioni:

Figura 29. Pannello livelli
Pannello livelli

Usare il Timbro Clone

Le parti restanti (quella a sinistra del palo e la figura a destra) le elimino con l'ausilio dello strumento Timbro clone utilizzato sul livello "rattoppi" con l'opzione Campiona impostata su Attuale e sotto. In questi passaggi Timbro clone deve essere usato con particolare attenzione in quanto le aree da trattare si trovano in zone prossime alla struttura del pontile che non devono essere alterate.

La procedura di eliminazione delle figure è terminata, a questo punto faccio ordine nel pannello Livelli e raggruppo tutti i livelli, eccetto il livello di sfondo, in un gruppo che nomino "Ritocchi":

Figura 30. Pannello livelli, gruppo "Ritocchi"
Pannello livelli, gruppo 'Ritocchi'

Nella terza ed ultima parte dell'articolo ci occuperemo finalmente delle tonalità che possiamo dare al nostro scatto, per renderlo più estivo o più freddo.

Regolare le tonalità con Curve e Maschere di livello

Gli ultimi passi da compiere per completare il nostro tutorial sono l'insieme di regolazioni per dare le atmosfere volute all'immagine.

Iniziamo con le regolazioni che creano la versione "calda", in figura è riportato il pannello Livelli in cui sono riportate le regolazioni con le relative maschere di livello:

Figura 31. Pannello livelli, Regolazioni n.1 (caldo)
Pannello livelli, Regolazioni n.1 (caldo)

Esaminiamo ora le le regolazioni Curve applicate, che vediamo in figura:

Figura 32. Curve, regolazioni n.1 (caldo)
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Curve, regolazioni n.1 (caldo)

"Curve 1" schiarisce leggermente i mezzi toni e le luci dell'ntera immagine. "Curve 2" schiarisce ulteriormente, tramite la corrispondente maschera di livello (creata dipingendo con un pennello bianco a punta tonda, durezza 0% e opacità ridotta sulla maschera nera) ha effetto però solamente sulla struttura di cemento del pontile.

Figura 33. Maschera di livello Curve 2
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Maschera di livello Curve 2

In figura è riportata una visualizzazione della maschera di livello, le parti visibili non in nero sono quelle su cui agisce Curve 2.

"Curve 3" invece scurisce e da maggiore profondità al cielo. Creiamo la corrispondente maschera di livello utilizzando lo strumento Sfumatura con una sfumatura dal nero al bianco con un breve passaggio da un colore all'altro incentrato sulla piattaforma del pontile.

Figura 34. Maschera di livello Curve 3
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Maschera di livello Curve 3

Nella parte in fondo a sinistra (indicata dalla freccia rossa) utilizziamo un pennello tondo di durezza 0% per definire meglio la maschera al confine tra cielo e mare. La regolazione Vividezza (per saturare un poco) è stata impostata a +63.

Nelle immagini che seguono riportiamo invece le regolazioni per la versione "fredda".

Figura 35. Pannello livelli, Regolazioni n.2 (freddo)
Pannello livelli, Regolazioni n.2 (freddo)

Figura 36. Regolazioni n.2 (freddo)
(clic per ingrandire)


Regolazioni n.2 (freddo)

La maschera di livello Curve 3 è l'inversa della versione "calda" e dunque in questo caso la regolazione schiarisce la parte inferiore dell'immagine. Al posto della regolazione Vividezza che saturava l'immagine ho inserito Bianco e nero ed ho abbassato l'opacità del livello di regolazione al 68% per desaturare l'immagine ma non del tutto.

Figura 37. Composizione
(clic per ingrandire)


Composizione


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