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EventBus: esempio d'utilizzo

Un esempio pratico di utilizzo della libreria EventBus per la realizzazione di applicazioni Android basate su Java.
Un esempio pratico di utilizzo della libreria EventBus per la realizzazione di applicazioni Android basate su Java.
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Per illustrare come funziona event bus, riprendiamo l'esempio visto nella sezione precedente e ripensiamolo con l'uso
del bus di eventi:

Figura 1. Bus.
Bus di eventi

Come si vede dal sequence diagram, è stata introdotta un'altra line: il bus di eventi chiamato EventBus. A questo punto è possibile fare alcune considerazioni:

  • i componenti sono disaccoppiati: nell'esempio iniziale l'activity MainActivity sapeva che doveva
    invocare il service MyService. Con il bus di eventi l'activity segnala al bus di eventi, e il service riceve l'evento dal bus di eventi. Non c'è una comunicazione
    diretta tra i due componenti.
  • La gestione della comunicazione tra componenti, in termini di codice da scrivere, è più semplice.
  • Un evento può essere propagato a più componenti semplicemente aggiungendo dei subscriber con l'annotazione @Subscribe. Se ad esempio si volesse
    introdurre un altro service chiamato SecondService per svolgere un'altra attività
    come conseguenza dell'emissione di un evento di tipo Task start, il sequence diagram sopra illustrato diventerebbe:
Figura 2. Bus di eventi - caso 2.
Bus di eventi - caso 2

Nell'activity per generare un evento di tipo ActivityEvent è sufficiente eseguire il seguente codice:

EventBus.getDefault().post(new ActivityEvent());

Lato Service per poter sottoscrivere lo stesso evento è sufficiente agganciare la registrazione del
componente su event bus al suo stesso ciclo di vita:

@Subscribe(threadMode = ThreadMode.BACKGROUND)
public void onEvent(ActivityEvent event){
    ..
    MessageEvent message=new MessageEvent();
    message.message="Operazione in background terminata!";
    EventBus.getDefault().post(message);
}

Da notare che alla fine della sottoscrizione dell'evento, viene inviato un altro messaggio di tipo
MessageEvent con un codice molto simile a quanto già visto in precedenza.

EventBus: sticky events

Una caratteristica che e' bene citare di EventBus è la possibilita' di poter gestire i cosidetti Sticky
Events
, ovvero degli eventi
che rimangono nella coda degli eventi anche dopo esser stati inviati. A dire il vero viene tenuto solo l'ultimo
evento di un determinato
tipo.

Grazie a questi tipi di eventi e' possibile fare in modo che tutti i subscriber ricevano, una volta registrati
per un particolare Sticky Event, l'ultimo evento di quel tipo. L'emissione di tali messaggi e' molto simile a quella di un qualunque messaggio,
tranne per il fatto che vengono innescati
mediante il metodo postSticky

EventBus.getDefault().postSticky(new StatusEvent("Servizio STARTED"));

I subscriber degli eventi di tipo sticky sono cosi' definiti:

@Subscribe(sticky = true, threadMode = ThreadMode.MAIN)
  public void onEvent(StatusEvent event) {
    textField.setText(event.message);
  }

Si puo' rimuovere manualmente uno sticky event con un codice simile a quello sotto riportato:

StatusEvent stickyEvent = EventBus.getDefault().removeStickyEvent(StatusEvent.class);
  // Verifichiamo se e' stato in effetti rimosso qualcosa
  if(stickyEvent != null) {
    // ASSERT: era presente un evento
  }

Conclusioni

Al fine di evitare inutili grattacapi nell'uso di EventBus: una volta inserita la libreria nel proprio progetto, se si prova ad eseguire la compilazione del progetto e non
ci sono subscriber
verrà generato un errore. Ovviamente questo è un finto problema: dopo l'inserimento del primo subscriber l'errore scomparirà.

EventBus è disponibile come progetto open source su Github.


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