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Installazione di Windows 2000 Server

Come installare Windows 2000 in un'ottica di sicurezza telematica
Come installare Windows 2000 in un'ottica di sicurezza telematica
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La fase di installazione del sistema operativo riveste una importanza
cruciale nell'intero processo di hardening di un server web poiché durante
questa fase devono essere prese delle decisioni che possono influire in maniera
decisiva sulla sicurezza dell'intero sistema.
Prima di avviare
l'installazione occorre compiere alcune verifiche ed, in particolare,
accertare:

  1. che l'hardware a disposizione sia compatibile con Windows 2000 (consultare
    l'HCL detto anche elenco delle compatibilità hardware disponibile sul CD-ROM
    d'installazione, nella cartella drive:supporthcl.txt,
    oppure il sito http://www.microsoft.com/hcl;
  2. che i driver delle varie periferiche hardware siano certificati: ciò serve a
    garantire la loro qualità ed evita quei fastidiosi malfunzionamenti che possono
    provocare una situazione di instabilità del sistema pericolosa sotto il profilo
    della sicurezza;
  3. che le principali risorse di sistema soddisfino una serie di requisiti
    minimi:
    • processore Intel Pentium II da 300 Mhz;
    • 128 MB RAM;
    • disco da 850 MB;
    • supporto da parte del BIOS della modalità di boot da CD-ROM;
    • lettore CD-ROM 12X;
    • floppy disk;
    • uno o più adattatori di rete PCI Fast Ethernet.
    • scheda e monitor super VGA e mouse;
    • tape per effettuare il backup del sistema operativo e dei dati;

In realtà questi sono soltanto requisiti minimi e, come tali, non possono
essere certamente considerati soddisfacenti per un server web. Al contrario tali
requisiti dovrebbero essere tarati in modo tale da garantire la scalabilità del
sistema.

Partizionamento dei dischi

Una delle fasi più delicate del processo di installazione è quella
concernente il partizionamento dei dischi e la scelta del tipo di file system da
montare.
Partendo dal presupposto di una situazione ideale rappresentata
dalla presenza di un sistema con due dischi rigidi differenti, è consigliabile
suddividere il primo disco in due partizioni logiche, una dedicata al sistema
operativo e l'altra agli applicativi. Viceversa su un secondo disco è
consigliabile memorizzare soltanto i dati degli applicativi.
In entrambe le
situazioni per poter usufruire delle caratteristiche di sicurezza, efficienza e
compressione dei dati fornite da Windows 2000 bisogna creare le partizioni
utilizzando esclusivamente il file system NTFS.

Avvio del setup

Inizialmente il programma di setup viene eseguito in modalità a carattere
onde permettere di eseguire alcune operazioni preliminari (come ad esempio il
partizionamento dei dischi).
In ogni caso durante tale fase le operazioni più
salienti sotto il profilo della sicurezza sono: la scelta della password di
amministratore, la selezione dei componenti software da installare, la
configurazione del TCP/IP e la scelta se includere o meno il server in un
dominio Windows.
Una considerazione estemporanea merita invece l'assegnazione
al server di un nome che deve avvenire nel rispetto delle seguenti regole:

  • sono permessi i numeri da 0 a 9 nonché i caratteri maiuscoli, minuscoli ed il trattino (–) ;
  • non sono consentiti spazi o punti (.) ;
  • per garantire la compatibilità con i sistemi DNS è possibile utilizzare un
    nome con un numero massimo di 63 caratteri;

Scelta della password amministrativa

La scelta di una password per l'utente amministratore è senza dubbio un
passaggio cruciale che spesso non viene tenuto nella dovuta
considerazione.
Infatti se è vero che la password amministrativa può essere
cambiata in un qualsiasi momento successivo al completamento della
installazione, è anche vero che, nella migliore delle ipotesi, tale cambiamento
non avverrà prima di qualche mese per cui è di fondamentale importanza che il
server sia protetto da una password iniziale davvero robusta.
Il primo
presupposto affinché si possa parlare effettivamente di robustezza è dato dalla
lunghezza della password che in Windows 2000 può essere di 127 caratteri
massimo.
La lunghezza tuttavia non è di per sé una garanzia sufficiente se
essa non si accompagna ad altri presupposti.
Sostanzialmente possiamo
affermare che una password è tanto più robusta quanto più essa non sia
riconducibile ad alcun tipo di vocabolo presente in un comune dizionario (ciò
pone al riparo da determinate tipologie di attacco delle password dette per
l'appunto dictionary-based proprio perché prendono spunto da un set di vocaboli
di uso comune).
L'unico rimedio quindi consiste nell'impostare una password
in modo che essa comprenda non soltanto lettere (possibilmente maiuscole e
minuscole insieme) e numeri ma anche simboli non stampabili come i seguenti:

` ~ ! @ # $ % ^ & * ( ) _ + - = { } | [ ] : " ; ' < > ? , . /

Selezione del software

Il principio fondamentale è quello di installare soltanto i componenti
assolutamente necessari per il funzionamento del server tralasciando
invece tutti gli altri (Figura 1).
L'adozione di questo tipo di
approccio presenta alcuni vantaggi noti: innanzitutto ad un minor numero di
componenti corrisponde una minore probabilità che qualcuno di questi possa
essere affetto da un bug che influenza la sicurezza del sistema; in secondo
luogo ciò produce un impatto positivo sulle risorse di sistema in quanto queste
ultime non vengono appesantite attraverso l'esecuzione di software "inutile"; in
terzo luogo un beneficio esiste anche sotto il profilo della amministrazione del
sistema che risulta facilitata dalla presenza di pochi componenti.
Infine non
va dimenticato che, operando in questo modo, non viene preclusa la possibilità
di aggiungere un componente in una fase successiva alla prima installazione è
cioè quando effettivamente si prospetta la necessità di un suo utilizzo.

Figura 1. Scelta dei componenti da installare
Scelta dei componenti da installare

Configurazione del TCP/IP

Le considerazioni che seguono sulla configurazione della suite TCP/IP hanno
valore soltanto per quanto concerne l'interfaccia di rete pubblica del server
web.
Durante l'installazione, giunti alla fase di configurazione dei
protocolli di rete, occorre selezionare l'opzione Custom nella finestra
di dialogo Network Settings e, quindi, deselezionare tutte le voci con la
sola esclusione di Internet Protocol (TCP/IP) e Client for Microsoft
Networks.
Successivamente è necessario richiamare la finestra delle
proprietà (Figura...) del protocollo IP per l'inserimento di alcuni parametri
fondamentali quali l'indirizzo, la maschera di sottorete, il default gateway
nonché l'indirizzo del server DNS primario (a questo proposito rivolgersi al
proprio fornitore di connettività)
Inoltre cliccando su Advanced e
scegliendo la scheda Wins è necessario disabilitare la casella Enable
LMHOSTS Lookup
e selezionare l'opzione Disable NetBios over TCP/IP
(Figura 2).

Figura 2. Proprietà del TCP/IP
Proprietà del TCP/IP

In sostanza queste impostazioni evitano che il server si trovi esposto, sul
lato pubblico delle connessioni, ad una serie di debolezze intrinseche del
protocollo NetBios su TCP/IP (nonché di SMB/CIFS) che potrebbero aumentare
notevolmente i rischi di una sua compromissione.

Dominio o workgroup ?

L'ultimo passaggio rilevante consiste nello stabilire se il server debba
essere configurato in modo da essere parte di un dominio Windows oppure se debba
funzionare in modalità standalone.
A tale proposito va detto che la soluzione
migliore è senza dubbio la seconda poiché, in caso di effettiva compromissione
dell'host, essa impedisce che l'eventuale aggressore possa sfruttare le
relazioni di dominio per guadagnare l'accesso a quest'ultimo ed agli altri
sistemi che di esso fanno parte.

Attività post-installazione

Una volta terminata l'installazione occorre compiere altre due attività:
innanzitutto l'installazione del Microsoft
High Encryption Pack
che innalza il livello di sicurezza del server a
128 bit ed, in secondo luogo, l'applicazione dell'ultimo Service
Pack e degli hot fixes rilasciati
.
È importante che queste attività
siano effettuate prima di iniziare la configurazione vera e propria del sistema
(creazione di accounts, definizione di policies, etc..).
Inoltre è da tenere
in considerazione che gli hot fixes rilasciati da Microsoft vanno applicati
soltanto in caso di effettiva necessità.


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