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Tradurre per il Web: consigli pratici per il web translator

Come tradurre un testo per il web: dalla tecnica all'utilizzo delle parole straniere.
Come tradurre un testo per il web: dalla tecnica all'utilizzo delle parole straniere.
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I contenuti testuali che troviamo sul Web sono spesso tradotti. Questo vale soprattutto per i testi dei siti delle aziende multinazionali che nascono in lingua inglese e vengono poi tradotti nelle principali lingue occidentali. È forse questo il motivo per cui molti testi sul Web sono di difficile lettura, pieni di anglicismi e di terminologia tecnica in lingua inglese, caratterizzati da uno stile ;aziendalese» ormai standardizzato e facilmente prevedibile. Questo articolo nasce dalla mia esperienza di traduttore per il Web e intende proporre consigli pratici per chi traduce testi dall'inglese, soprattutto in ambito aziendale.

Il traduttore è uno scrittore

Il web writer inizia sempre da una pagina bianca (o da uno schermo vuoto, se preferite). Il traduttore web si trova invece di fronte a un testo già scritto da qualcun'altro. Fin qui le differenze. Per il resto, molta parte del lavoro di traduttori e scrittori per il Web è simile, dovendo entrambi produrre un testo finale facilmente fruibile sul nuovo medium online. Molti redattori web si trovano a dover tradurre testi dalla lingua inglese, il che è comprensibile se si pensa che, nonostante l'aumento dell'uso di altre lingue, nel 2001 il 52% dei testi in rete erano in inglese.

A volte si tratta di tradurre interi testi, come comunicati stampa, schede di prodotti, presentazioni aziendali, bilanci. A volte, più semplicemente, si traducono citazioni o informazioni pubblicati in lingua inglese. In tutti questi casi, il lavoro di chi traduce testi per il Web è solo apparentemente più semplice di quello della scrittura ex novo di contenuti. Si tratta in realtà di un lavoro creativo che richiede la stessa padronanza delle tecniche di scrittura online del web writer.

A volte ci si dimentica che un testo tradotto è un testo originale che deve vivere di vita propria nella nuova lingua. Il
traduttore è uno scrittore e, come tale, deve essere in grado
di creare contenuti di qualità, fruibili e leggibili come testi originali.

Terminologia tecnica e aziendale: cosa tradurre?

Customizzazione, proattività, corporativo: il Web è pieno di orrendi termini coniati dalla lingua inglese. Il guaio di queste parole è che spesso vengono utilizzate come il prezzemolo, in ogni genere di comunicazione aziendale, tanto da perder significato. Il lettore web, come sappiamo, si aspetta contenuti significativi e facilmente leggibili. Vale allora la pena di sforzarsi a trovare una traduzione italiana corretta e comprensibile anche di parole inglesi come customization, proactivity e corporate.

Nel caso della terminologia tecnica e settoriale, la tendenza è di lasciare gran parte dei termini in inglese, soprattutto nel campo dell'informatica e delle nuove tecnologie.

Anche se la tendenza all'uso dell'inglese è comprensibile, soprattutto in settori dominati dai paesi anglofoni, un uso eccessivo di termini non tradotti può ridurre sensibilmente la leggibilità di un testo. Per questo è consigliabile tradurre il più possibile, lasciando in inglese solo nomi di dispositivi e tecnologie.

Ecco di seguito un esempio di traduzione di un testo aziendale tratto dal sito di
una
società multinazionale di software. Nel testo in italiano, troviamo esempi dell'uso di un conio (proattività) e di alcuni termini che sono stati lasciati in inglese.

Enhanced proactivity
through secure business openings to remote sites, partners, customers,
and users, over private or public networks. Substantially reduced
management costs through truly centralized and business-oriented
security policy management.
Maggiore proattività
attraverso aperture di business sicuro ai siti remoti, partner, consumatori
e utenti, su network privati o pubblici. Costi di gestione della
sicurezza sostanzialmente ridotti attraverso una politica della sicurezza
business-oriented e veramente centralizzata.

La traduzione risulta poco leggibile e l'uso dei termini stranieri è decisamente fuori luogo. Chi sa realmente che cosa significa il termine proattività? Troviamo a proposito un'interessante proposta per la traduzione del termine proattivo in un articolo di Luisa Carrada sul linguaggio aziendale, il cosiddetto corporatese: ;[il termine proattivo] viene dritto dritto dall'inglese proactive, che significa "capace di anticipare futuri problemi, esigenze, cambiamenti"».

Proviamo ora a ritradurre il testo in modo più chiaro e leggibile, senza parole inesistenti e termini inglesi perfettamente traducibili:

Affrontare meglio le sfide del futuro aprendo, in modo sicuro, la propria azienda ai siti remoti, ai partner, a clienti e utenti, su reti pubbliche e private. Ridurre nettamente i costi di gestione grazie a una politica di sicurezza realmente centralizzata
e tagliata su misura per l'azienda.

Localizzazione: tradurre è adattare

Il Web è ancora dominato dall'inglese e molto dei testi scritti per il medium online sono destinati a un pubblico di paesi anglofoni, più in particolare USA e Regno Unito. L'inglese viene anche utilizzato come lingua franca internazionale del commercio, ma è in ogni caso una lingua caratterizzata da uno stile, da una sintassi e da convenzioni assai diversi da quelli della nostra lingua.

La localizzazione web (anche questo un conio dall'inglese localization) è l'adattamento linguistico e culturale dei contenuti in lingua straniera, affinché possano essere fruiti da utenti che parlano un'altra lingua e che vivono in un altro contesto culturale.

Consigli pratici per il traduttore web

Ecco un breve decalogo per l'adattamento dei contenuti in lingua inglese agli utenti italiani:

Traduciamo, dove possibile, l'interfaccia testuale

Home page è ormai un termine standard, così come link o e-mail. Usiamo pure pulsanti di navigazione o menu con questi termini inglesi. Ma traduciamo termini come Press Room, News,
Investor Relations, Jobs, Contacts.

Convertiamo le unità di misura anglosassoni

A nessuno interessa sapere il peso in libbre in un dispositivo o le dimensioni in pollici di una scheda. Esiste un ottimo programma di conversione delle unità di misura per evitare di dover fare calcolo troppo complessi.

Evitiamo l'uso di metafore nei testi di marketing

L'inglese usa metafore a volte molto fantasiose e suggestive, ma
che suonano fuori luogo nei testi di marketing in italiano. Rendiamone il senso
con parafrasi e aggettivi adeguati.

Traduciamo, dove possibile, le cariche dei manager

Ci sono cariche difficilmente traducibili come CEO (Chief Executive
Officer) o COO (Chief Operating Officer), ma a volte vale la pena di spiegare
ai nostri lettori quali funzioni svolge un certo dirigente (es. European Sales
Manager, Marketing Manager - EMEA).

Usiamo la punteggiatura italiana

Convertiamo le virgolette inglesi ("inverted commas")
in «caporali» (corrispondenti rispettivamente ai caratteri
speciali: ; e »). Modifichiamo la punteggiatura
del testo originale, specialmente se è necessario per migliorare la leggibilità
del testo italiano. Evitiamo l'uso dei trattini, spesso utilizzati dall'inglese
per le frasi parentetiche (es. Tutti sanno - come del resto è provato
da molte ricerche - che fumare fa male alla salute).

Aggiungiamo spiegazioni per il lettore

Alcuni riferimenti possono risultare oscuri per l'utente italiano.
Se necessario facciamo le necessarie ricerche e aggiungiamo una breve spiegazione
per personalità, acronimi e sigle, istituzioni,
normative, ecc. che risultino sconosciuti ai nostri lettori.

Se esistono versioni italiane dei contenuti a cui puntano i link ipertestuali, non esitiamo a modificare l'ancora di tali link. Quando siamo costretti a lasciare link (interni o esterni) a contenuti in lingua inglese, segnaliamo questa situazione nella descrizione del link oppure aggiungiamo un attributo TITLE al tag ancora.

Miglioriamo, se necessario, la formattazione del testo

Se il testo originale presenta una formattazione inadeguata, possiamo migliorarla con i soliti criteri: dividendo blocchi di testo troppo estesi con interruzioni di riga, evidenziando parole chiave con il grassetto, ecc.

Adattiamo i «microcontenuti»

Se i microcontenuti (TITLE della pagina, titoli, sottotitoli) sono stati ben studiati nella lingua originale, dovremo fare attenzione alle parole chiave utilizzate e cercare parole chiave adeguate in italiano. È
una traduzione nella traduzione.

Riscriviamo i testi in italiano

Un ultimo consiglio: non ci accontentiamo di una traduzione letterale. Come abbiamo visto nell'esempio
di riscrittura
, possiamo e dobbiamo scrivere un testo in italiano che sia
leggibile e significativo. Non perdiamo il senso dell'originale, ma sentiamoci
liberi di scrivere un testo che funzioni per gli utenti italiani del Web.


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