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Mobile Web Design: lo stato del Web Mobile

Carrellata sulle tecniche adottabili per rendere un sito adatto alla fruizione da dispositivi mobili
Carrellata sulle tecniche adottabili per rendere un sito adatto alla fruizione da dispositivi mobili
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Questa è la traduzione della serie Mobile Web Design - The Series di Cameron Moll e Brian Fling, pubblicata originariamente su cameronmoll.com. La traduzione viene qui presentata con il consenso dell'editore e dell'autore. Camaron Moll sta per pubblicare un libro in formato PDF sullo sviluppo di siti per il web mobile: Mobile Web Design.

Nel maggio del 2005, il W3C, il consorzio che guida lo sviluppo del World Wide Web, ha annunciato il lancio della Mobile Web Initiative (MWI). Nel comunicato stampa, il direttore del consorzio, Tim Bernerse Lee, ha riconosciuto che "l'accesso da dispositivi mobili al Web è stata un'esperienza di seconda classe per troppo tempo". E continua: "La MWI vede nei dispositivi mobili attori di primaria importanza e produrrà materiali che aiutino gli sviluppatori a rendere la fruizione del Web da mobile realmente significativa." È ancora presto per dirlo e trarre conclusioni, ma la presenza nel comitato di aziende come Nokia, Ericsson, France Telecom, Vodafone e NTT DoCoMo, fa sperare che l'iniziativa, se portata avanti con spirito unitario, possa condurre a risultati positivi.

Eppure, non ci si può nascondere che questa unità potrebbe inevitabilmente scontrarsi con gli operatori del settore e i produttori di apparecchi per il mobile, quelli che hanno il vero controllo sull'esperienza degli utenti. Se l'unità, e anche gli "standard", avranno un impatto negativo sui loro interessi, ci si può aspettare che l'iniziativadel W3C possa risultare inefficace nei confronti di quelli che di fatto scrivono le regole: operatori e produttori.

Comunque, se abbiamo imparato una cosa dall'esperienza del movimento che ha promosso l'adozione degli standard sul "web da desktop", è che anche le organizzazioni più chiuse su sé stesse iniziano ad ascoltare quando il rumore che viene dall'esterno inizia a farsi forte. E quando ci sono orecchie che ascoltano si crea anche il potenziale per il cambiamento.

Sotto questo aspetto, possiamo citare alcuni segnali incoraggianti nel contesto del design e dello sviluppo web per il mobile:

  • Il numero di telefoni cellulari nel mondo supera di tre volte il numero di PC, e non pare esserci, sotto questo aspetto, un'inversione di tendenza
  • Praticamente tutti i telefoni cellulari presenti oggi sul mercato sono predisposti per l'accesso al web
  • Google mantiene un indice ad hoc per i siti "mobile friendly", Google Mobile
  • Le startup che innovano nel settore del mobile stanno iniziando a ricevere cospicui investimenti in dollari
  • I servizi basati sulla localizzazione, come il GPS e le tecnologie RFID, sono sul punto di svilupparsi definitivamente, e saranno in grado di fornire un contesto locale per i contenuti fruiti sul web

C'è bisogno di altre motivazioni per iniziare a compiere il grande passo verso il web mobile? Provate a leggere 10 Reasons to Publish to Mobile, un ottimo intervento sul tema su Brian Fling.

Riassumendo. Sappiamo che sempre più utenti accedono già ora al web dai loro dispositivi mobili e possiamo supporre che continueranno a farlo.La domanda allora è: come progettare siti per il mobile? Una domanda interessante, a cui cercheremo di rispondere nel seguito dell'articolo.

Il design per il web mobile

Andiamo al dunque. State pensando di adeguare un sito o un'applicazione web esistente perché sia accessibile da dispositivi mobili, oppure state progettando un nuovo sito/applicazione e volete garantire il supporto per il mobile. Quali sono le vostre opzioni?

Per come la vediamo, le scelte sono quattro:

  1. Non fare niente
  2. Azzerare tutti gli stili e puntare sul semplice HTML
  3. Usare fogli di stile serviti con media="handheld"
  4. Riproporre agli utenti di cellulari e simili contenuti, codice e immagini ottimizzati per il mobile

Quella che segue è l'esposizione di ciascun metodo, con un'analisi quanto più obiettiva possibile dei vantaggi e degli svantaggi.

Metodo 1 - Non fare niente

In questo caso invochiamo le divinità del WAP e preghiamo che il sito renda bene. Oppure aspettiamo che i browser per il mobile si adeguino tutti agli standard, lanciando strali, nel frattempo, contro i loro sviluppatori. Ma né le preghiere né le imprecazioni potranno rendere un sito adatto al mobile.

Scherzi a parte, il metodo del "Non fare niente", sorprendentemente, non è poi così atroce. Per due motivi. Primo. La tecnologia Smart Screen Rendering di Opera Software (che opera sul sito una sorta di ri-formattazione on-the-fly), è molto potente nell'adattare i siti agli schermi ridotti dei dispositivi mobili. Un sito non è semplicemente ridotto nelle dimensioni, viene anche riorganizzato e semplificato per presentare il contenuto in maniera più efficace. I link portano ad una serie di screenshot offerti da Opera Software e mostrano la resa di questi siti: Nokia.com, News.com e The Register.

Figura 1 - Sito di Apple.com su un browser Opera con tecnologia SSR
Figura 1 - Sito di Apple.com su un browser Opera con tecnologia SSR

Secondo. Questo approccio è conforme ai principi della Device Indipendence come sanciti dal W3C. Detto in termini semplici, l'obiettivo di questa iniziativa è di "promuovere l'accesso ad un web unico da qualunque dispositivo in ogni contesto da parte di tutti". In definitiva, la Device Indipendence include tutto, dai PC desktop e gli smartphone, fino agli screen reader, alle TV, alle automobili, agli orologi e così via.

Comunque, considerato lo stato attuale del web mobile, non è come voler mettere il carro davanti ai buoi? Certo, il motto "dovunque, in qualunque momento", fissa una meta straordinaria per il futuro. Ma cosa fare fino al momento in cui sarà raggiunta realmente?

Jason Fried, il fondatore di 37Signals, è molto chiaro quando parla delle questioni pratiche poste dal concetto di Device Indipendence: "Noi pensiamo che l'idea di scrivere una volta sola per essere poi fruiti facilmente dovunque sia un'utopia", afferma. "Certo, i titoli H1, H2 e i LI saranno resi decentemente, ma la questione non è sul come qualcosa viene mostrato, ma sul come funziona. Quello che conta sono le priorità degli utenti sulle diverse piattaforme. Le persone che usano un PC e quelle che usano un cellulare non dovrebbero vedere una stessa foto con colori diversi, dovrebbero vedere una foto completamente diversa sull'uno e sull'altro dispositivo. Diversa la forma, diversa la funzione, diversa la priorità."

Vantaggi di questo metodo

  • Conforme ai principi della Device Indipendence
  • Non richiede sforzi aggiuntivi da parte del team di sviluppo
  • Gli utenti visitano lo stesso sito che vedono sul desktop.

Svantaggi di questo metodo

  • Non fa nulla per adeguarsi al diverso contenuto, al diverso contesto d'uso e alle necessità degli utenti mobili
  • Opera e altre tecnologie SSR avanzate funzionano in genere solo su smartphone e PDA e non sulla maggioranza dei cellulari (anche se Opera Mini consente di risolvere in parte questo gap)
  • Non offre un'esperienza gradevole all'utente mobile dei giorni nostri.

Metodo 2 - Solo HTML, niente stili

Dal momento che i dispositivi che supportano WAP 2.0 (praticamente tutti quelli venduti oggi) supportano anche XHTML, oltre a WML, il metodo 2 poggia sulla forza del markup senza stili per fornire un'esperienza all'insegna dell'usabilità e ricca di contenuti. L'elemento importante -meglio ancora: la sua mancanza- è la rimozione degli stili e delle immagini, lasciando spazio al semplice markup. Un'esperienza simile a quella del 1996 come si può rivivere con la Wayback machine.

Esistono diverse risorse e diversi strumenti che consentono ad utenti e sviluppatori di eseguire questa conversione nel rendering senza particolare sforzo. Il servizio Skweezer.net, pioniere nello sviluppo per il web mobile creato da Greenlight Wireless Corporation, è attivo sin dal 2001. Il portale web gratuito di Skweezer serve ai propri utenti versioni di siti che sono stati riformattati e compressi dinamicamente. In maniera simile opera IYHY.com di WebJillion. E Mike Davidson ha scritto un tutorial che consente ai webmaster di riproporre un sito secondo queste modalità usando un dominio mirror e un po' di PHP.

Figura 2 - Sito di Apple.com visto attraverso il servizio iYIhI.com
Sito di Apple.com visto attraverso il servizio iYIhI.com

Vantaggi di questo metodo

  • Siti con un buon codice -con separazione del contenuto dalla presentazione e con poche immagini- rendono bene in contesti con solo HTML. Si prenda come esempio Mezzoblue di Dave Shea, la cui versione con solo markup ha una resa più che accettabile
  • I browser per il mobile, oggi, non supportano molte delle proprietà CSS, cosa che sollecita una domanda: perché perderci tempo?
  • Un sito è visualizzabile su una vasta varietà di dispositivi e in genere il download è molto più veloce.

Svantaggi di questo metodo

  • Il peso dei file può comunque essere eccessivo. Il codice per il markup e i contenuti testuali possono infatti sempre essere molto pesanti (sul web mobile si paga a Kb)
  • Più contenuto significa dover ricorrere allo scrolling (un'operazione maledettamente complicata su un dispositivo mobile)
  • Cosa forse più importante: questo metodo ignora di fatto le necessità tipiche dell'utente mobile rispetto al contenuto, al contesto e alle funzionalità dell'apparecchio.

Metodo 3 - CSS con media="handheld"

Usare CSS ad hoc per il mobile con media="handheld" è visto dai supporter degli standard come il metodo migliore per creare siti adatti al mobile. Intanto, è un metodoin linea con i principi della Device Indipendence. L'implementazione, poi, consiste spesso nella semplice aggiunta di un foglio di stile aggiuntivo ad un sito ben codificato.

Le risorse sulla creazione di CSS con media="handheld" non mancano davvero. Quanti hanno confidenza con XHTML e CSS sono ben felici di poter contare sulla flessibilità offerta da questo meccanismo.

Le cose non sono però sempre rosee come sembrano. Il supporto ai fogli di stile handheld sui dispositivi mobili non è oggi così vasto. E, cosa ancora più importante, questi fogli di stile hanno a che fare con l'estetica piuttosto che con il contenuto e il contesto.

Figura 3 - Sito di Apple.com con CSS handheld (concept)
Sito di Apple.com con CSS handheld

Vantaggi di questo metodo

  • Gli sviluppatori devono prendersi cura solo di un foglio di stile aggiuntivo
  • Viene incontro agli utenti grazie ad un solo indirizzo web. Non c'è bisogno di URL specifici per il mobile tipo http://nomedelsito.com/mobile o http://mobile.nomedelsito.com
  • Conforme ai principi della Device Indipendence.

Svantaggi di questo metodo

  • Il supporto a media="handheld" è lacunoso
  • Il supporto stesso ai CSS è poco esteso
  • I costi in termini di consumo di banda potrebbero crescere, dal momento che parti nascoste (per esempio con display:none) verranno comunque scaricate
  • Ancora una volta: questo approccio potrebbe ignorare le necessità tipiche dell'utente mobile rispetto al contenuto, al contesto e alle funzionalità dell'apparecchio. I CSS handheld gestiscono essenzialmente la presentazione del contenuto, senza prestare attenzione al fatto che il contenuto stesso sia più o meno rilevante e utile per la fruizione da mobile.

Metodo 4 - Creare un sito specifico per il mobile

Non ce ne sarebbe bisogno, ma lo ripetiamo: i metodi che agiscono solo sulla presentazione del sito e sulla sua estetica per adattarle al piccolo schermo di un dispositivo mobile non servono a risolvere il problema del contesto d'uso.

Little Spring Design si riferisce a questo problema con l'espressione miniaturizzare vs. mobilizzare. Miniaturizzando "trattiamo l'ambiente del web mobile come una sottocategoria del web da desktop". Fallisce, come metodo, quando non prende in considerazione i punti di forza e di debolezza dei dispositivi mobili. Mobilizzando, dall'altro lato, "indirizziamo il sito alle specifiche esigenze degli utenti, facendo l'uso migliore della tecnologia". Sono i compiti dettati dal contesto d'uso -non il sito web esistente- che determinano l'architettura di un sito specifico per il mobile.

Anche questo metodo ha però i suoi punti deboli. Innanzitutto richiede tempi aggiuntivi per lo sviluppo e la duplicazione delle pagine.

Figura 4 - Sito di Apple.com specifico per il mobile (concept)
Sito di Apple.com specifico per il mobile

Vantaggi di questo metodo

  • Consente di specificare prima come il contenuto viene fruito, poi come viene presentato
  • File più leggeri. Gli utenti consumano poca banda e godono di un'esperienza di navigazione più veloce
  • Prepara il terreno per il dominio .mobi da poco approvato
  • Adattare siti a schermi di dimensioni ridotte potrebbe sempre essere necessario nel futuro prossimo venturo. Nell'articolo di A List Apart "Pocket Sized Design" si dice: "Anche se la risoluzione dei dispositivi crescerà col tempo, la larghezza fisica non sarà mai più grande della nostra tasca".

Svantaggi di questo metodo

  • Gli sviluppatori devono mantenere almeno due set di file (per il desktop e per il mobile)
  • I siti specifici per il mobile sono centrati sul tipo di fruitori e sulla natura del dispositivo, cosa che non è in accordo con la Device Indipendence. E poi: cosa accadrà se un giorno tali dispositivi saranno potenti come le macchine da desktop?
  • È spesso necessario usare indirizzi ad hoc. Un problema per l'utente alle prese con i bookmark, per esempio, o con l'advertising
  • Al W3C non piace il dominio .mobi.

Quale metodo dovrei scegliere?

E allora, quale di questi quattro metodi potrebbe essere il migliore per il vostro progetto? Magari ci fosse un vincitore che straccia tutti gli avversari! Non possiamo che ricorrere, dunque, al classico "Dipende...". La stragegia da adottare dipenderà da questi fattori:

  • Obiettivi degli utenti
  • Obiettivi di business
  • Risorse da destinare allo sviluppo
  • Dimensioni del sito/applicazione
  • Obiettivi a breve termine vs. obiettivi a lungo termine

Osserviamo insieme questo diagramma:

Figura 5 - Diagramma: analisi dei vantaggi e degli svantaggi
Diagramma: analisi dei vantaggi e degli svantaggi

È chiaro che esiste una relazione tra velocità, complessità e valore nei quattro metodi presi in considerazione. Il metodo 1 è vergognosamente facile da implementare, ma è il più lento di quattro rispetto all'esperienza di navigazione dell'utente, ed offre anche poco valore a quest'ultimo rispetto al contesto d'uso. Il metodo 4, invece, richiede il processo di sviluppo più complesso, ma il ROI in termini di valore per l'utente e la velocità di navigazione sono di gran lunga superiori rispetto agli altri tre metodi.

Nella seconda parte vedremo una serie di consigli e tecniche per produrre siti per il mobile con CSS handheld e siti specifici per il mobile.

Abbiamo esaminato nella prima parte il panorama attuale del web design per il mobile. Abbiamo anche visto i quattro possibili approcci per sviluppare siti adatti a dispositivi mobili. La nostra discussione si sposta ora dai concetti all'esecuzione.

In che modo designer e sviluppatori possono affrontare la situazione? Cosa conviene fare e cosa non conviene fare? Questo articolo intende fornire suggerimenti tecnici ad un livello molto di base. Alcuni dei tip che presenteremo potranno sorprendere il lettore, altri potranno risultare deludenti. Ma è bene chiarire un concetto: non stiamo scrivendo una guida avanzata allo sviluppo per il mobile. Piuttosto, vorremmo offrire una buona base di partenza.

Considerando i metodi 1 (Non fare niente) e 2 (Solo HTML, niente stili), è chiaro che richiedono ben poche istruzioni. Ci concentreremo pertanto sugli ultimi due:

  • CSS con media="handheld"
  • Creare un sito specifico per il mobile

CSS con media="handheld"

Non ci dimentichiamo certo che tanto altro è stato scritto sui fogli di stile handheld -tutorial, raccolte di best practices, pro e contro, etc. Molte di queste risorse sono elencate nella lista di link che chiude questa serie, per cui non ne parleremo qui.

Invece, vorremmo incoraggiarvi a identificare ed esaminare prima di tutto alcuni dei motivi che rendono spesso fallimentare la fruizione del web da dispositivi mobili. Comprendere le limitazioni del vostro apparecchio, per esempio, vi aiuterà a comprendere quelle di centinaia di altri dispositivi presenti sul mercato.

Per aiutarvi a familiarizzare con il contesto dello sviluppo orientato al mobile, caricate la pagina di cui forniamo qui di seguito il link sul vostro cellulare (o smartphone o palmare) per testarne il codice XHTML e la formattazione con i CSS:

http://cameronmoll.com/articles/mobile/mkp/

Confrontate la presentazione e lo stile sul vostro PC desktop con quello del dispositivo mobile. Poi, andate sulla pagina di test per il media handheld messa a punto da Patrick Griffith per scoprire se il browser presente sul vostro apparecchio supporta media="handheld":

http://htmldog.com/test/handheld.html

Segnali rossi e verdi indicheranno che tipo di collegamenti a CSS di tipo handheld è supportato.

Che dire, allora, a proposito dei problemi cui accennavamo prima? Ecco una breve sintesi della situazione attuale.

Tipografia

  • I tag di titolo sono supportati decentemente. Alcuni dispositivi, però, li mostrano con le stesse dimensioni e con lo stesso peso visuale (h1 e h2 sono insomma identici)
  • La resa dell'elemento p è buona e consistente
  • strong e bold sono ben supportati
  • em e i, al contrario, non lo sono del tutto
  • font-size è quasi del tutto inutile (al momento). Per avere il controllo sulla dimensione del font in certe sezioni considerate l'uso dei titoli
  • font-family: dimenticate questa proprietà. Quasi tutti i dispositivi usano il loro font di default (in genere un san-serif).
Figura 1 - Resa di titoli su diversi browser
Resa di titoli su diversi browser

Liste

  • ul e ol sono ben supportate
  • Le liste di definizione (dl) sono decentemente supportate
  • Cercate di usare ol al posto di ul per liste di navigazione. Ciò consente di poter usare gli accesskey (tasti di accesso), una funzionalità ben supportata da un buon numero di dispositivi. Gli utenti potranno così accedere alle varie voci del menu attraverso i tasti della loro tastiera. Per esempio, provate ad usare gli item del menu su Yahoo Mobile usando solo la testiera del vostro cellulare. Attenzione, però: sono state sollevate questioni sull'uso degli acceskey (conflitto con l'uso dei tasti), e probabilmente è una cosa destinata ad essere deprecata nel futuro prossimo. Vedi "The Future of Accesskeys".
Figura 2 - Menu di Yahoo Mobile
Menu di Yahoo Mobile

Immagini

  • Quasi tutti i dispositivi supportano le immagini
  • Gli utenti possono però navigare con le immagini disabilitate. Usate sempre il testo alternativo (alt). Una pratica raccomandata a prescindere, a dire il vero.
  • Usate immagini piccole, e solo quando sono davvero necessarie in un certo contesto. Ricordate che gli utenti pagano a Kb.
  • Se usate del testo nelle immagini, considerate l'uso di bitmap font per avere una maggiore nitidezza. Esempio: usare il font Silkscreen nell'immagine che vedete qui sotto
Figura 3 - Font Skillscreen su un browser mobile
Font Skillscreen su un browser mobile
  • Ricordate sempre che alcuni browser per il mobile potrebbero rimpicciolire l'immagine per adattarla alle dimensioni dello schermo. Immagini troppo grandi, quindi, potrebbero diventare illeggibili.
  • Il supporto per la proprietà CSS background-image è appena decente. Buono quello per background-color.

Varie

  • Sorprendentemente i float sono supportati piuttosto bene. Anche se c'è da chiedersi quanto possa risultare utile il float su schermi larghi 200px.
  • Il supporto per border-style non è eccezionale, border-style: solid è quello su cui si può fare più affidamento.
  • Il supporto per margin e padding è sufficientemente buono. Vanno comunque usati con cautela considerate le dimensioni dello schermo. È preferibile affidarsi a unità di misura come em e % piuttosto che px.
  • Quanto a Javascript, non ci sono vie di mezzo: o il supporto c'è o non c'è.

Siti specifici per il mobile

Allora, volete prendere seriamente lo sviluppo web per il mobile. Volete magari creare un sito che sia adatto al contesto d'uso dei dispositivi mobili, per esempio un sito che fornisce aggiornamenti sul traffico, un servizio per la localizzazione di hotspot wi-fi, oppure un'applicazione che consente di reperire velocemente informazioni quando servono e mentre si è in movimento.

La cosa migliore da fare, allora, sarebbe un sito specifico per il mobile, con design e sviluppo pensati per il piccolo schermo. Sebbene molti non coinvolti nell'universo del mobile non ne siano consapevoli, ci sono in effetti due web per il mobile. Non sono completamente separati, piuttosto è diverso il modo con cui a ciascuno si accede.

Il primo somiglia molto al web fruito dal PC che conosciamo e amiamo: metti un URL nel browser e vai. Il secondo è quello costruito dagli operatori del settore. In genere, quando si lancia un browser su un dispositivo mobile, siamo indirizzati al portale di questo o quell'operatore. Ci sono molti link su quei portali che portano ad altri siti. Tali siti sono in genere o versioni specifiche per il mobile di siti esistenti, o siti pensati solo per il mobile.

Quelli che seguono sono suggerimenti per entrambe le tipologie.

Il Web Mobile indipendente

Cerchiamo innanzitutto di fare chiarezza su una serie di acronimi. WAP (Wireless Application Protocol) è il protocollo, mentre XHTML o WML sono linguaggi. WML (Wireless Markup Language) è stato il primo linguaggio adottato per il protocollo WAP 1.0. Con l'introduzione di WAP 2.0, XHTML Mobile Profile (XHTML-MP) è diventato il linguaggio di markup ufficiale. Quasi tutti i dispositivi attualmente venduti sono WAP 2.0, e sono perciò in grado di accedere ai "siti normali", non solo a quelli XHTML-MP o WML.

Confusi?

La cosa importante, quella da ricordare, è questa: i supporter degli standard web, troveranno molto complicato scrivere codice XHTML-MP. Non perché sia tanto diverso da XHTML 1.0 Transitional e Strict (nemmeno i CSS lo sono). La cosa che complica tutto sono i test sui diversi browser e la mancanza di consistenza nella resa su questi browser. Ci sono almeno 40 diversi browser per il mobile sul mercato, cosa che rende i test molto dispendiosi e spesso poco pratici. Ad ogni modo, i test iniziali e la validazione possono essere svolti usando qualunque browser standard-compliant.

Per scrivere un sito in XHTML-MP, si deve iniziare da un doctype così definito:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//WAPFORUM//DTD XHTML Mobile 1.0//EN"
"http://www.wapforum.org/DTD/xhtml-mobile10.dtd">

Per il resto, si può continuare come se si trattasse di una pagina normale in XHTML, tenendo però presenti i problemi qui sopra accennati a proposito del supporto dei diversi elementi e dei vari browser. XHTML-MP, poi, non è completo come XHTML 1.0, dal momento che è basato su una versione "leggera" di XHTML chiamata XHTML Basic. Gli elementi su cui è possibile fare affidamento, comunque, non mancano di certo. Una lista dei tag supportati in XHTML-MP è presente in questa pagina.

Ma chi è che ha sviluppato siti in XHTML-MP? La lista non è lunga, per quanto ne sappiamo (almeno per il web "non degli operatori"). m.flickr.com, la versione "light" per il mobile di Flickr, consente l'accesso degli utenti, con un insieme di funzionalità utili in mobilità. Date un occhiata al codice e scoprirete come un sito scritto in XHTML-MP non sia poi così diverso da uno fatto per il desktop.

Figura 4 - Flickr Mobile
Flickr Mobile

Flickr Mobile supera il modello di web degli operatori. Ma anche se il vostro progetto non è di essere inclusi sui portali degli operatori, vale la pena investigare un po' più da vicino le guide di stile di questi ultimi. Contengono una serie di informazioni utili per evitare gli errori più comuni nello sviluppo di siti specifici per il web mobile.

Il Web Mobile degli operatori

Se aspirate ad un'adozione ampia e al dominio del mondo attraverso i contenuti del web mobile, allora dovrete prima di tutto conquistare gli operatori.

Il fatto che ogni operatore è diverso e supporta dispositivi specifici, porta con sé molte restrizioni per gli sviluppatori. Ogni operatore può avere specifici requisiti sulle modalità di visualizzazione dei contenuti. Se si vuole comparire sui loro portali e portare traffico verso il nostro sito, dovremo adeguarci.

Purtroppo, in molti casi ciò significa tornare a pratiche antiquate. Per esempio, dato che l'uso di cose come width, float e il posizionamento via CSS può portare a risultati inconsistenti su diversi apparecchi, molti operatori suggeriscono di usare le tabelle per il layout. Ciò offre una resa consistente sul maggior numero possibile di browser.

Inoltre, se scegliamo di adottare XHTML-MP, tutti gli operatori suggeriscono di fornire una versione XHTML-MP e una WML del sito. Suggeriscono anche di usare l'identificazione del dispositivo, indirizzando ciascun apparecchio alla versione che meglio gli si adatta. Se il sistema di identificazione non riconosce un certo dispositivo, raccomandano che di default venga servita la versione WML.

Tenete allora conto che WML supporta pochissimo i CSS. WML, in pratica, è una sorta di via di salvezza, bisogna essere cauti al massimo nel design. Le pagine WML dovrebbero essere essenziali, qualche link, poche immagini, niente formattato con gli stili.

Il supporto a XHTML-MP sta comunque crescendo e continuerà sicuramente a farlo nel futuro.

Il web degli operatori, come lo abbiamo definito, è ancora molto chiuso su sé stesso rispetto al resto. Ma più lavoreremo allo sviluppo per il mobile spingendoci in avanti per esplorarne i limiti in termini di design, utilità e funzionalità, più porteremo produttori, operatori e sviluppatori di browser ad incrementare il supporto per gli standard web. Lottiamo insieme!


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