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Metodi di promozione del proprio sito web

Vediamo quali sono i principali metodi utilizzati per promuovere un sito Web: dall'indicizzazione sui motori di ricerca alla progettazione di un banner.
Vediamo quali sono i principali metodi utilizzati per promuovere un sito Web: dall'indicizzazione sui motori di ricerca alla progettazione di un banner.
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Metodi di promozione

Dopo aver creato e pubblicato un sito nasce la domanda: come lo faccio conoscere agli altri? Vediamo quindi quali sono i principali metodi utilizzati per promuovere un sito Web: dall'indicizzazione sui motori di ricerca alla progettazione di un banner.

Oltre ai motori di ricerca esistono decine di metodi di promozione sul Web. Si va dai coupon digitali ai codici di promozione, dagli strumenti che favoriscono il passaparola ai giochi basati su animazioni (advergaming). Tra questi tuttavia alcuni strumenti sono più rodati degli altri, più accessibli e di facile attivazione per tutti i webmaster.

I programmi di affiliazione?

I programmi di affiliazione sono uno dei maggiori strumenti di promozione utilizzati sul Web. Un'affiliazione è un accordo fra due siti che prevede la 'rivendita' sul sito affiliato dei prodotti o dei servizi del sito affiliante. Lo strumento è utile soprattutto quando il sito affiliato ha contenuti omogenei al sito dell'affiliante.

In questo modo il sito che promuove l'affiliazione, espande la propria visibilità anche a siti che non potrebbe mai raggiungere con le tecniche tradizionali.

I programmi di affiliazione sono dei veri e propri contratti fra siti Web, in cui il venditore (detto merchant) si impegna a pagare una commissione al sito affiliato per ogni bene venduto attraverso il sito stesso. Gli strumenti di promozione sono solitamente scelti fra banner o, nella maggior parte dei casi, a link testuali da inserire nel proprio sito.

Uno dei più noti programmi di affiliazione è quello offerto dal 1996 da Amazon e chiamato "Amazon Associates program". Iscrivendosi al programma si possono ricevere fino al 10 per cento della merce venduta sul proprio sito con pagamenti quadrimestrali. Amazon richiede che vengano inseriti nel proprio sito alcuni box che promuovono prodotti scelti dall'affiliato oppure inviati da Amazon.

Per chi avesse voglia di provare a promuovere il proprio sito attraverso questa forma di web marketing, consigliamo la visita a TradeDoubler, una delle principali società che offre la gestione, per gli affilianti e per gli affiliati, di campagne di affiliazione.

I banner

Il banner è uno strumento di comunicazione e come tale può essere utilizzato per comuncare diversi messaggi all'utente. Nei primi periodi di pubblicità su Internet, i banner erano statici, come un vero e proprio cartellone pubblicitario. Ben presto tuttavia presero piede i banner animati, che ancor oggi vediamo sui siti, a volte sostituiti da animazioni in Flash molto più accattivanti.

Prima di poter mettere online un banner è bene chiedersi cosa voler comunicare e dove volerlo comunicare. Il banner può essere utilizzato per due fini principali: o per diffondere il nome e la notorietà della propria società o del proprio sito oppure per invogliare gli utenti a cliccare proponendo un "prodotto" che ne soddisfi i gusti.

Le due tipologie sono molto distanti tra loro e dipendono naturalmente dal tipo di sito e dal tipo di contenuto che si vuole veicolare. Generalmente l'uso che si fa dei banner è quello del secondo tipo: promuovere un prodotto, un nuovo software, una nuova offerta di un provider e così via. In questo caso è molto importante focalizzare bene le esigenze dell'utente, invogliarlo a cliccare sul banner, stupirlo, prenderne l'attenzione. In questi casi è giocoforza dover usare colori ed effetti speciali e terminare la riproduzione del banner con un messaggio che invita a seguire il link.

Se invece c'è la volontà di utilizzare il banner come strumento di diffusione del marchio, sarà bene spostare l'attenzione sulla sobrietà, utilizzando magari una maggiore esposizione in più punti della pagina per creare una sorta di effetto surround che tenda ad avvolgere l'utente nel marchio sponsorizzato.

In entrambi i casi è bene cercare l'interattività, magari senza far spostare l'utente dalla pagina che segue. Ci spieghiamo. Alcuni studi evidenziano come l'utente lasci con una certa difficoltà la pagina in cui si trova. Molte aziende hanno per questo concetrato tutti i messaggi all'interno del banner, aumentandone le dimensioni e lasciando che diventasse un vero e proprio minisito, navigabile all'interno.

I formati dei banner

I formati dei banner sono uno standard promosso dallo IAB. Lo IAB (Interactive Advertising Bureau) è un'associazione che raggruppa i più importanti operatori della pubblicità online. Attiva anche in Italia con una propria struttura, promuove e diffonde alcune regole per la pubblicità online. Le regole sono da considerarsi naturalmente suggerimenti ed hanno, più che volontà normativa, una funzione di omogeneizzazione del mercato pubblicitario, per favorire lo sviluppo del mercato dell’advertising su Internet.

Gli standard per banner, bottoni e in generale per i formati pubblicitari per siti web, sono raccolti dallo IAB in tre categorie. Banner e Bottoni, Skyscrapers, Rettangolari e Popup.

Sono sei formati "storici", nati ai primordi della rete e tuttora molto in voga. I formati sono i seguenti, così come mostrati sul sito dello IAB.


88 x 31


120 x 60

120 x 90

 


125 x 125


234 x 60


468 x 60

Skyscrapers

Sono i cosiddetti "grattacieli", ossia banner verticali, molto lunghi, adatti alle colonne laterali dei siti Web fondati sullo schema classico a due o tre colonne. I formati standardizzati dallo IAB sono due.

160 x 600

120 x 600

Rettangolari & Popup

Sono formati nuovi, introdotti da poco come standard. La loro forma quadrata li fa bene integrare all'interno di articoli o genericamente di pagine a largo contenuto.

Le pop-up

Le pop-up sono finestre che si aprono automaticamente quando un utente accede ad una pagina Web. Fino a poco tempo fa erano considerate un posto ideale per inserire banner e pubblicità perchè molto evidenti all'utente.

Negli ultimi periodi tuttavia, le finestre pop-up sono state bandite da molti siti web perchè considerate troppo invasive per per la navigazione dell'utente. Sebbene sia vero che le pop-up generano più click di un normale banner, e dunque hanno una maggiore conversione, a lungo andare potrebbero creare disaffezione per l'utente sia verso il sito sia verso il marchio o prodotto sponsorizzato.

Per inserire una pop-un nel vostro sito che si apra automaticamente alla visita di una pagina web, basta inserire il seguente codice tra i tag HEAD della pagina:

<script type="text/javascript">
function apripopup(){
var url="pagina.htm"
pop=window.open(url,"","width=400,height=338,toolbar,location,")
}
apripopup()
</script>

Nella riga

var url="pagina.htm"

è necessario sostituire a pagina.htm il nome della pagina che dovrete far comparire nella pop-up. Le altre opzioni da personalizzare sono:

  • width: indica la larghezza della pop-up
  • height: indica l'atezza della pop-up
  • toolbar: se eliminato, la pop-up non visualizzerà la barra degli strumenti di windows
  • location: se eliminato, la pop-up non visualizzerà lo spazio per inserire i collegamenti


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