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Google Analytics nuova versione: i cambiamenti

Esploriamo la nuova versione di Google Analytics e vediamo i cambiamenti introdotti
Esploriamo la nuova versione di Google Analytics e vediamo i cambiamenti introdotti
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Dopo il perfezionamento dell'interfaccia di Adwords ed il recente restyling totale del pannello di Adsense, da fine aprile anche Analytics, l'ultimo elemento del trio di punta degli strumenti di marketing targati Google, ha cambiato pelle: un profondo maquillage estetico che ha portato con sé anche diverse nuove funzioni, per aiutarci a capire sempre meglio cosa sta succedendo sul nostro sito Web. Pur se in versione beta, la nuova versione di Google Analytics è già pienamente operativa e disponibile a tutti gli utenti registrati, tramite il link "Nuova versione" nella menu bar in alto a destra; mostriamo allora una panoramica delle principali novità:

Interfaccia

Come già accennato, il cambiamento dell'interfaccia è certamente la novità più evidente: la riorganizzazione in sezioni e sottoschede laterali richiama fortemente Adwords, fornendo un migliore raggruppamento logico degli strumenti a disposizione.

Figura 1. La nuova interfaccia di Analytics
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nuova interfaccia di Analytics

Ciò che mancava prima era un rapido accesso alle funzionalità più comuni o almeno ai dati più consultati: il miglioramento della pagina iniziale (con link rapidi a sottosezioni quali visitatori, traffico, contenuti e conversioni) e della dashboard collocata a portata di click hanno risolto egregiamente questo problema.
La maggior parte degli strumenti classici di monitoraggio è rimasta sotto la voce "Mio sito" assieme all'Intelligence, mentre nella sezione "My Conversions" sono stati collocati gli "Obiettivi", ovvero gli scopi per i quali un sito esiste (registrazione, download, acquisto, ecc.), e la sezione "Ecommerce" per poter monitorare vendite online.

I nuovi rapporti sono invece stati inseriti nella sezione "Rapporti personalizzati", con la possibilità di creare una serie di interrogazioni customizzate e di importare quelle create nella vecchia versione senza doverle rifare da zero.

Un'altra piacevole novità è rappresentata dalla migliorata interoperabilità fra gli account gestiti: rapporti e segmenti ad esempio possono essere creati per monitorare il sito A e poi riutilizzati, come fossero un modello, sul sito B senza doverli ricreare ma limitandoci ad applicare quella determinata struttura/filtro; inoltre si ha la possibilità di passare da un account all'altro mantenendo lo strumento corrente: se consultassimo i referral del sito A e passassimo al sito B, ci troveremmo sempre di fronte alla schermata referral, facilitando così la consultazione rapida di dati simili per siti diversi.

Infine l'help rapido a fianco dei principali pulsanti e delle etichette (anche questo ereditato da Adwords) rende chiara ogni funzionalità di cui ignoriamo l'uso, aiutandoci nell'orientamento.

Dashboard

La dashboard è l'elemento di Analytics che consente di leggere in un colpo solo i dati consultati più di frequente; diventa una sorta di home page del singolo account con all'interno uno o più box (widget) nei quali mostrare ciò che preferiamo tramite la scelta di un dato (tramite metrica, grafico, tabella o sequenza temporale) e di uno o più filtri.

Figura 2. La Dashboard
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nuova dashboard

La novità attuale è rappresentata dalla possibilità di creare più dashboard, in base a gruppi tematici, e richiamarle singolarmente, quasi a creare un Analytics parallelo! Immaginiamo di creare due dashboard: una chiamata "Visite", che mostra tempo di permanenza sul sito, bounce rate, ritoni sul sito e pagine viste, ed una chiamata "Client", con all'interno risoluzione, sistema operativo, browser, supporto Flash e supporto Javascript; in questo modo abbiamo ben 2 diversi colpi d'occhio a portata di mano.

Traccia righe

La comparazione di dati in quasi tutti i grafici a sequenza temporale diventa più veloce grazie al pulsante "traccia righe". In questo modo si posso creare dei sottotracciati da confrontare con il tracciato principale. Poniamo il caso di voler confrontare l'andamento quotidiano delle visite provenienti da Google (in arancione) e da Bing (in verde), mantenendo comunque come riferimento il totale delle visite (in blu):

Figura 3. Traccia righe
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Traccia righe

Selezionando le singole righe da comparare e premendo il pulsante "Traccia righe" otterremo il risultato desiderato. Il traccia righe si dimostra quindi una valida alternativa rapida ai segmenti personalizzati.

Velocità del sito

Controllare la velocità di caricamento delle pagine è ormai un must per l'attività SEO, visto che Google tiene molto in considerazione tale fattore, ed anche per ottenere un buon QUality Score nelle campagne Adwords. Dopo aver fatto timidamente capolino fra gli "Strumenti per Webmaster", questa funzionalità viene implementata anche in Analytics.

Di default il monitoraggio della velocità è disattivato; è necessario pertanto inserire la funzione "_trackPageLoadTime" all'interno del codice di Analytics (nulla di complicato se si ha un minimo di dimestichezza con HTML e Javascript: ecco le istruzioni per l'uso) per attivare il tracciamento ed ottenere nei grafici il tempo medio di caricamento di ogni pagina.

Obiettivi: tracciamento degli eventi

Fino ad ora era possibile definire e monitorare degli obiettivi che richiedevano un'esecuzione di form (registrazioni, contatti, ecc.) o che conteggiavano la durata delle visite o la quantità di pagine viste; grazie a nuovi codici da implementare è ora possibile tracciare eventi quali download di file, esecuzione di animazioni Flash oppure determinare se un video è stato riprodotto per un lasso di tempo ragionevole (magari almeno per metà della sua durata).

Le nuove funzioni a disposizione sono _trackPageview() e _trackEvent(): si attivano tramite evento click (vanno precedentemente inserite nel tag A) e permettono di indicare URI virtuali; in questo modo un download di file può essere tracciato nel momento in cui si clicca sul classico "scarica ora".

Utilizzando gli Event Goals quindi potrebbe diventare non necessario l'inserimento di codice lato server per tracciare i link in uscita, anche se è bene ricordare che stiamo manipolando codice javascript (quindi lato client) che non ha un supporto al 100%: le statistiche potrebbero quindi non essere fedeli come quelle tracciate da script server-side.

Intelligence

Nella vecchia interfaccia la funzione "Intelligence" era ancora classificata in versione "beta", ora è a tutti gli effetti uno strumento finale con tanto di voce menu dedicata. Cos'è l'Intelligence di Analytics? È un sistema di monitoraggio che permette di avvisarci in presenza di una variazione anomala (in positivo o in negativo). Possiamo affidarci agli "Avvisi automatici", che scattano ogni volta che una metrica presenta uno sbalzo significativo (il livello di alert è regolabile a nostro piacimento) oppure possiamo creare un "Avviso personalizzato":

Figura 4. Intelligence
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Intelligence

Tramite una maschera molto intuitiva possiamo essere avvisati via email quando le visite calano drasticamente rispetto alla settimana precedente: potremmo accorgerci in tempo utile di un'eventuale penalizzazione sui motori di ricerca, di un problema di connessione all'hosting o di un mancato rinnovo di dominio!

Rapporti personalizzati

I nuovi Rapporti Personalizzati permettono di salvare determinate viste, anche di livello complesso, combinando più dati. Se considerassimo la Dashboard un livello standard per mostrare alcuni dati, i Rapporti rappresenterebbero il livello premium.

Se volessimo monitorare il supporto alle tecnologie Flash e Java dei nostri utenti dotati di Internet Explorer potremmo creare un rapporto come questo, intitolato "IE behaviors":

Figura 4. Rapporti personalizzati
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Rapporti personalizzati

  1. Filtriamo le visite effettuate tramite IE
  2. Diamo un nome alla scheda del rapporto, in questo caso "Flash Version"
  3. Impostiamo almeno una metrica, ovvero un valore da tracciare, in questo caso le visite
  4. Definiamo una dimensione, ovvero un segmento di caratteristica da prendere in considerazione, in questo caso la versione di Flash usata

Ripetiamo poi l'operazione definendo una nuova scheda rapporto chiamata "Java", con la quale potremo verificare il supporto o meno a tale tecnologia.

Figura 5. Impostiamo un altro rapporti personalizzato
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Rapporti personalizzati

Troveremo quindi nel Rapporto Personalizzato "IE behaviors" le due sottoschede pronte alla consultazione.
Da notare che il rapporto può essere riutilizzato, semplicemente assegnandolo ad un altro sito sul quale volessimo effettuare gli stessi controlli; a questo punto ogni modifica al rapporto verrà recepita da tutti i siti che condividono fra loro quel rapporto.

Help Center Analytics

Oltre alla succitata aggiunta di help rapidi vicino alle principali funzionalità ed etichette (contrassegnati dal classico "?"), l'Help Center di Analytics è stato riorganizzato per una consultazione più agevole.
Se prima gli argomenti erano frammentati, duplicati in più aree e disposti in ordine non sempre logico (si finiva per passare da una macro-area all'altra pur leggendo argomenti affini), ora la guida è stata divisa in 5 aree principali:

  1. Gestione account, utenti e rapporti
  2. Impostazione del codice di monitoraggio
  3. Utilizzare l'interfaccia dei rapporti
  4. Gestione delle funzioni di Analytics
  5. Ottenere il massimo dai rapporti

Ogni sottoargomento è proposto in maniera sequenziale, identificabile nella sua posizione all'interno della struttura grazie al menù a briciola. È sicuramente un buon punto di partenza per padroneggiare Analytics ed eventualmente prepararsi alla consultazione delle guide ufficiali per l'esame di certificazione.
Per ogni altra novità od aggiornamento poi, nella home page di Analytics compaiono di default gli ultimi post dal blog ufficiale (in inglese).

Conclusioni

Il lavoro di restyling è sicuramente ben fatto: soprattutto se si ha già confidenza con Adwords il passaggio dalla vecchia alla nuova versione risulterà assai indolore ed in poche ore ci si abituerà alla nuova disposizione.
Le maggiori innovazioni introdotte, senza contare quelle di minor rilevanza, rendono Analytics uno strumento ancor più preciso ed indispensabile per la propria attività di web marketing.


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