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Dockge: un Docker stack manager su Linux

Dockge: installiamo un Docker stack manager self-hosted sul nostro server Linux per gestire i container Docker
Dockge: installiamo un Docker stack manager self-hosted sul nostro server Linux per gestire i container Docker
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I container Docker sono estremamente popolari, questo perché risultano essere particolarmente versatili e facili da implementare. Tuttavia amministrare decine di container differenti può essere impegnativo se non si usano i giusti strumenti. Nel tutorial di oggi vogliamo parlarvi di Dockge, un self-hosted Docker stack manager pensato appunto per amministrare tutti i container Docker presenti in un sistema.

Cosa è Dockge

La guida di oggi si focalizza quindi sulla configurazione di Dockge all'interno di un server Linux, in modo tale da ottenere una comoda interfaccia da cui gestire tutti i container installati nel sistema. Con Dockge l'utente può gestire non solo la configurazione del container, con i relativi Docker compose file, ma anche la sua esecuzione ed il processo di aggiornamento.

La piattaforma consente di bypassare totalmente la CLI di Docker. Questo snellisce il lavoro dell'utente e velocizza il processo di deploy ed amministrazione dei container. Ovviamente, nel caso sia necessario, Dockge offre anche una shell completa per interagire nel modo più classico con i container.

Dockge è dunque uno strumento utile non solo ai professionisti ma anche agli utenti che desiderano amministrare i container Docker presenti sul proprio NAS "fatto in casa" o su di un server remoto.

Installare Docker su Linux

Lo stesso Dockge viene distribuito come container Docker. Dunque è necessario innanzitutto installare tale sistema di container. Se avete già dei container Docker funzionati nel vostro sistema non è necessario seguire gli step successivi e potete passare direttamente alla parte della guida chiamata "Installazione del container Docker di Dockge". Coloro che invece partono da zero devono seguire la guida per intero.

Aprite bash, o il vostro emulatore di terminale di riferimento, e andate a verificare con il package manager se avete installato tutti gli ultimi update dei pacchetti presenti nei repository. Su Debian e derivate come Ubuntu o Linux Mint bisogna invocare APT:

sudo apt update && sudo apt upgrade -y

Su Arch Linux si può utilizzare invece pacman:

sudo pacman -Syu

Mentre su Fedora o altre distribuzioni basate su Red Hat è possibile sfruttare dnf:

sudo dnf update -y

Procediamo poi con l'installazione del download manager wget che è utile per reperire il Docker compose file di Dockge. Ecco come fare su Debian e derivate:

sudo apt install wget

Su Fedora:

sudo dnf install wget

e su Arch Linux:

sudo pacman -S wget

Ora andiamo a reperire i pacchetti di Docker tramite curl:

curl -sSL https://get.docker.com | sh

e procediamo con l'installazione:

sudo sh get-docker.sh

Aggiungiamo il nostro utente nel gruppo di Docker cosi da poter interagire correttamente con esso:

sudo usermod -aG docker nomedelnostroutente

ed impostiamo il tutto, usando il gestore dei demoni systemd, in modo tale che si avvii sempre al boot:

sudo systemctl enable docker.service && sudo systemctl enable containerd.service

Se la vostra distribuzione non utilizza systemd vi consigliamo di consultare il manuale per capire come abilitare tale impostazione.

Installazione del container Docker di Dockge

Arrivati a questo punto siamo pronti per installare Dockge nel nostro server Linux. Quindi andiamo a creare un directory dedicata al programma ed una dove posizionare i vari Docker compose file:

sudo mkdir -p /opt/dockge

sudo mkdir -p /opt/stacks

Se avete già dei container Docker attivi sul sistema vi consigliamo di stopparli e di spostare il tutto all'interno di /opt/stacks. Ecco un esempio della procedura di migrazione corretta:

cd /directorydeldocker

docker compose down

cd

sudo mv /directorydeldocker /opt/stacks/

Inoltre se il Docker compose file si chiama docker-compose.yml bisogna rinominarlo in compose.yaml cosi che Dockge possa gestirlo:

sudo mv /opt/stacks/ilvostrodocker/docker-compose.yml /opt/stacks/ilvostrodocker/compose.yaml

Ultimata la migrazione dei container Docker spostiamoci nella cartella dockge:

cd /opt/dockge

e successivamente scarichiamo il Docker compose file di Dockge con wget:

sudo wget https://raw.githubusercontent.com/louislam/dockge/master/compose.yaml

Il file appena scaricato è quindi impostato in modo tale da cercare nella directory /opt/stacks e per ascoltare sulla porta 5001. Ecco come dovrebbe apparire il tutto se aperto con nano:

sudo nano compose.yaml

version: "3.8"
services:
dockge:
image: louislam/dockge:1
restart: unless-stopped
ports:
# Host Port : Container Port
- 5001:5001
volumes:
- /var/run/docker.sock:/var/run/docker.sock
- ./data:/app/data
# If you want to use private registries, you need to share the auth file with Dockge:
# - /root/.docker/:/root/.docker
# Stacks Directory
# ⚠️ READ IT CAREFULLY. If you did it wrong, your data could end up writing into a WRONG PATH.
# ⚠️ 1. FULL path only. No relative path (MUST)
# ⚠️ 2. Left Stacks Path === Right Stacks Path (MUST)
- /opt/stacks:/opt/stacks
environment:
# Tell Dockge where is your stacks directory
- DOCKGE_STACKS_DIR=/opt/stacks
gn1080089

Dunque possiamo finalmente avviare Dockge:

docker compose up -d

Accedere all'interfaccia web di Dockge

Tutte le fasi preliminari sono concluse, possiamo dunque accedere alla web GUI di Dockge ed iniziare ad amministrare i nostri container. Apriamo il nostro browser Web e digitiamo questo link nella barra degli URL:

192.168.1.12:5001

192.168.1.12 è un IP locale d'esempio. Per conoscere l'IP locale del server Linux potete sfruttare questo pratico comando:

hostname -I

Come output verrà mostrato appunto l'IP locale del device. Una volta connessi alla web interface bisogna creare il proprio account ed inserire una password. Successivamente si viene reindirizzati all'interno di un dashboard dove è possibile visualizzare i container Docker presenti nel sistema e gestirli.

Dockge

Come accennato in precedenza, oltre ad amministrare i container già presenti nel server tale programma dispone anche degli strumenti per generare un container Docker da zero. Per farlo basta cliccare sul pulsante azzurro chiamato "Compose" e successivamente si potrà inserire manualmente il nome del nuovo container ed il Docker compose file o scaricalo già configurato. Infine basta cliccare su "Deploy" per avviare il nuovo container.

Come potete notare si tratta di un programma davvero semplice da utilizzare anche per i neofiti di Docker o più in generale dei sistemi Linux. Una volta configurato a dovere offre infatti un cruscotto di strumenti molto completo che semplifica il workflow dell'utente.

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