In questa lezione concludiamo il nostro percorso su Replit esplorando un aspetto fondamentale per portare i nostri progetti al livello successivo: il deployment delle applicazioni. Vedremo come pubblicare facilmente le nostre app sul web utilizzando le diverse opzioni di Replit Deployments, e come scegliere la soluzione più adatta in base al tipo di progetto e ai nostri obiettivi. In particolare, ci concentreremo su Autoscale Deployments e Scheduled Deployments, due strumenti avanzati che ci permettono di gestire in modo intelligente traffico, risorse e automazioni.
Deploy delle applicazioni su Replit
Replit ci offre un sistema integrato per pubblicare le nostre applicazioni in produzione, chiamato Replit Deployments. Possiamo usarlo per esporre il nostro progetto sul web con un dominio pubblico, beneficiando di configurazioni ottimizzate per performance, scalabilità e disponibilità. Replit mette a disposizione quattro tipi principali di deploy, immagine mostrata in basso, ciascuno pensato per esigenze specifiche:

- Static Pages Deployments: ideale per siti web statici (HTML, CSS, JS). Non include codice lato server, quindi è leggero ed economico. Lo usiamo per creare landing page, portfolio o pagine di documentazione da rendere pubbliche in pochi clic.
- Reserved VM Deployments: il nostro progetto viene eseguito su una macchina virtuale dedicata, il che garantisce prestazioni costanti e disponibilità continua. È la soluzione che scegliamo per bot, API, app web complesse o qualsiasi servizio che deve restare sempre attivo (come un bot Discord o una REST API personalizzata).
- Autoscale Deployments: in questo caso, Replit scala automaticamente le risorse in base al traffico. Lo usiamo per applicazioni con picchi di utenti, come quiz online o tool di produttività. Questo approccio è molto efficiente in termini di costi, perché paghiamo solo per le risorse effettivamente utilizzate.
- Scheduled Deployments: ci consente di eseguire il codice ad orari prestabiliti. È perfetto per script ricorrenti, come backup automatici, invii programmati di email o trigger di automazioni domestiche.
Come effettuare il deploy
Dalla workspace del nostro progetto, clicchiamo sull’icona "Deployments" nel menu in basso a sinistra, come mostrato in figura:

Nella scheda "Deployments", scegliamo l’opzione di deployment che preferiamo. Se ci viene richiesto di aggiungere un metodo di pagamento, seguiamo le istruzioni per completare l’operazione. Replit seleziona automaticamente l’opzione di deployment più adatta al nostro progetto, in base al tipo di app e alle esigenze rilevate, tuttavia, se vogliamo scegliere un tipo di deployment diverso, teniamo conto delle informazioni riportate nel paragrafo precedente.
Autoscale Deployments e Scheduled Deployments nel dettaglio
Due delle soluzioni più interessanti e che pensiamo possano essere di maggiore interesse sono quelle dell'Autoscale Deployments e dello Scheduled Deployments.
Con gli Autoscale Deployments possiamo distribuire con estrema facilità la nostra applicazione Replit su server cloud che si adattano automaticamente al carico di lavoro e al traffico. Questo significa che non dobbiamo preoccuparci di quante risorse servono: il sistema scala in modo intelligente in base alle necessità.
Quando la nostra app riceve molto traffico o richieste, l'autoscaling aggiunge server per gestire meglio il carico. Al contrario, se la nostra app è inattiva o poco utilizzata, le risorse vengono ridotte fino ad arrivare a zero, permettendoci di risparmiare sui costi.
I Deployments Autoscale sono particolarmente adatti nei seguenti casi d'uso:
- Applicazioni web con traffico variabile, come ad esempio i siti di e-commerce.
- API e servizi che devono essere sempre pronti a rispondere, ma non sono costantemente attivi.
In questo modo possiamo offrire prestazioni affidabili e ottimizzare i costi, senza dover gestire manualmente i server.
Una componente importante dell'Autoscale è la possibilità di modificare la potenza della macchina virtuale, ovvero, dopo aver scelto questo piano, facendo clic su "Edit", possiamo visualizzare e impostare le opzioni di potenza della nostra macchina. Attraverso gli appositi slider, scegliamo quanta CPU e quanta RAM vogliamo assegnare a ciascuna istanza del server di deployment.
Nel campo "Total per machine" possiamo vedere il costo in Compute Unit della configurazione selezionata. Le Compute Unit rappresentano una misura delle risorse di calcolo nel cloud, basata sulla combinazione di memoria e CPU che abbiamo scelto. I Deployments Autoscale vengono fatturati proprio in base alle Compute Unit che tengono conto sia dell’uso della CPU che della RAM nel tempo. Eventuali eccedenze vengono anch’esse addebitate sulla base delle Compute Unit. La fatturazione è molto precisa e viene considerata ogni singola unità di calcolo.
Gli Scheduled Deployments, invece, ci permettono di eseguire automaticamente operazioni nella nostra app Replit secondo una pianificazione precedentemente configurata.

Per esempio, possiamo definire un’operazione da riga di comando e un orario in cui deve essere eseguita: Replit si occuperà di avviarla nell’ambiente del nostro progetto, senza che dobbiamo intervenire. Una volta terminata, l’operazione si chiude automaticamente fino alla prossima esecuzione programmata.
I deployments programmati sono perfetti per gestire attività periodiche, come:
- controlli di stato;
- invio di notifiche;
- avvio di backup.
Non sono invece adatti per applicazioni continue o a lungo termine, come ad esempio i siti web. Possiamo accedere alla sezione dedicata ai deployments programmati attraverso lo strumento Deployments nella nostra workspace. Abbiamo a disposizione un campo che ci mostra l’utilizzo stimato della CPU, della RAM e il costo associato al deployment schedulato.
Possiamo definire:
- Descrizione della pianificazione: per inserire una descrizione in linguaggio naturale, ad esempio “Ogni lunedì e mercoledì alle 10:00” oppure “24 marzo 2024 alle 15:00”.
- Espressione cron: in alternativa, possiamo inserire una stringa cron per definire in modo preciso quando eseguire l’operazione.
- Fuso orario: scegliamo il fuso orario in cui deve essere applicata la pianificazione, tramite un menu a tendina.
Appena scriviamo qualcosa nel campo della descrizione o in quello dell’espressione cron, l’intelligenza artificiale di Replit provvede automaticamente a tradurre e sincronizzare i due formati.
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