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Sorcerer Linux

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Quasi tutte le distribuzioni, a parte , si sono ormai uniformate a uno dei due sistemi di pacchettizzazione, il deb (utilizzato da Debian) e l'rpm (utilizzato da Red Hat e tutte le altre distribuzioni basate su quest'ultima). Quello dei pacchetti precompilati è stata una delle grandi conquiste di Linux (cfr. articolo I Pacchetti: istruzioni per l'uso): in questo modo si può disporre di un sistema veloce da installare, facile da amministrare e semplice da aggiornare. Installare un programma distribuito sotto forma di pacchetto precompilato è un'operazione che si riduce a un semplice comando, e consente di risparmiare del tempo.

U

na nuova distribuzione emergente, Sorcerer, ha recentemente lanciato una nuovo tipo di distribuzione dei pacchetti. A dire il vero non si tratta di un nuovo modo, perché in realtà a prima vista può addirittura sembrare un passo indietro. Questa distribuzione ha deciso di adottare come sistema di pacchetti, niente di meno che ... il caro vecchio codice sorgente.

A questo punto vi chiederete: "Ma come? E tutti i vantaggi dei binari precompilati?" Sorcerer è riuscito a conciliare la flessibilità e la possibilità di ottimizzazione che viene dall'installare un programma tramite il codice sorgente con la facilità dei package manager. Il risultato è una distribuzione che installa i programmi (aggiornati quotidianamente tutti all'ultima versione disponibile) compilandoli al volo. Tutto in maniera automatica e provvedendo a risolvere accuratamente le dipendenze.

Uno degli svantaggi è quello di dover avere necessariamente un collegamento veloce a Internet (i sorgenti vengono scaricati, l'iso contiene solo il minimo indispensabile per poter avviare l'installazione che provvede a scaricare quello che si vuole installare), ed è un forte limite, ma è il prezzo che bisogna pagare se si vuole avere una distribuzione sempre aggiornata.

Una volta scaricata l'iso in formato compresso bz2 dal sito http://sorcerer.wox.org/download e masterizzatala (chi avesse difficoltà con il formato bz2 può scaricare bzip2 per Windows dal sito ftp://sources.redhat.com/pub/bzip2/v102/bzip2-102-x86-win32.exe) si potrà effettuare il boot da cdrom.

Non si tratta di una installazione grafica, e in effetti Sorcerer non è indicata a chi è alle prime armi con Linux.

La prima operazione da compiere è quella dei Partizionare l'Hard Disk per Linux: per questo sono a nostra disposizione programmi come fdisk, parted e cfdisk. Fin qui tutto normale (o quasi). Le cose iniziano a stupire dal passaggio successivo: la compilazione del kernel. Sorcerer infatti dà come passaggio obbligato quello di compilare il kernel fin dall'installazione. Una volta ricompilato il kernel bisognerà configurare il networking per la connessione a Internet. Per ovvi motivi questa distribuzione è dedicata a chi ha un collegamento veloce a Internet, in particolare tra le varie scelte c'è la possibilità di configurare una connessione di tipo ADSL oppure ethernet tramite DHCP.

A questo punto si procederà a installare le applicazioni. Non si tratta solo di installare, poiché come abbiamo già detto, per ogni programma, bisognerà prima scaricare i sorgenti e compilarli. Il sistema provvederà a soddisfare le dipendenze, avvertendoci prima. Si passerà quindi alla configurazione del pacchetto (operazione anche rinviabile alla fine di tutto il processo di compilazione). Tutto questo porta inevitabilmente a un'allungamento dei tempi di installazione del sistema operativo.

Dimentichiamoci pure i tempi di una normale distribuzione: probabilmente Sorcerer impiegherà il tempo necessario per installare una comune (che tra le distribuzioni è una delle più "lente") solo per compilare XFree86. Questa ovviamente è la fase più lunga che per una configurazione ottimale del vostro sistema vi strapperà via sicuramente qualche giorno. Quello che ne viene fuori è un sistema ottimizzato per il vostro processore, che è esattamente quello a cui punta questa distribuzione.

Dimentichiamoci pure i tempi di una normale distribuzione: probabilmente Sorcerer impiegherà il tempo necessario per installare una comune (che tra le distribuzioni è una delle più "lente") solo per compilare XFree86. Questa ovviamente è la fase più lunga che per una configurazione ottimale del vostro sistema vi strapperà via sicuramente qualche giorno. Quello che ne viene fuori è un sistema ottimizzato per il vostro processore, che è esattamente quello a cui punta questa distribuzione.

Ma come funziona questo sistema di installazione? Tutto si basa su un database contenente gli spells (i programmi in codice sorgente con la procedura per la compilazione e l'installazione). Questo database (di oltre 700 programmi) è aggiornabile online in qualsiasi momento tramite un semplice comando (sorcery update), ed si è in grado di sapere se c'è qualche novità da installare (il comando sorcery rebuild scaricherà e ricompilerà tutto ciò che c'è di nuovo). Per installare un nuovo programma il comando da usare è cast nomeprogramma. A questo Sorcerer aggiunge una serie di utility per la gestione del database dei sorgenti.

Questo sistema di aggiornamento prende spunto da apt di Debian, che permette di avere una distribuzione aggiornabile facilmente online, riadattando il sistema dei pacchetti a quello dei sorgenti.

Quello che ne viene fuori è qualcosa di ben riuscito, ma con alcuni limiti: prima di tutto il numero di programmi installabili in questo modo non è elavato come quello di Debian (ha infatti "solo" 700 "spells"), anche se ognuno può contribuire in questo aggiungendo nuove procedure di installazione nel database.

Altro limite consiste nella scelta dei pacchetti: avere una distribuzione aggiornatissima all'ultima release di ogni componente, è veramente sempre un vantaggio? Io credo proprio di no, non è la prima volta che un programma viene rilasciato come stabile anche se in realtà meriterebbe qualche ciclo di testing in più. Questa distribuzione è particolamente dedicata a chi ha un collegamento a Internet veloce, tagliando di fatto quindi un'ampia fetta degli utenti Linux (almeno per quel che riguarda l'Italia, ma sono anche molti altri i paesi dove ADSL non è ancora lo standard in fatto di connessione). Come se non bastasse, il bagaglio tecnico richiesto da questa distribuzione non è indifferente (la prima operazione da fare, dopo aver partizionato, consiste nel ricompilare il kernel, processo che richiede un'ottima conoscenza dell'hardware installato sul proprio computer).

Essendo una distribuzione nata da poco e cresciuta grazie al lavoro di volontari, manca un reale supporto all'utente, anche se a dire il vero chi la sviluppa si è sempre dimostrato molto disponibile a venire incontro alle esigenze e alle richieste degli utenti di Sorcerer. Inoltre a tutto questo si aggiunge il carico computazionale portato dalla compilazione che rende di fatto ingestibile l'uso di questa distribuzione su PC non recenti.


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