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Social network e privacy: come difendersi

Da Facebook a Twitter, da Foursquare a Friendfeed: come difendere la nostra privacy nei principali social network disponibili sul Web
Da Facebook a Twitter, da Foursquare a Friendfeed: come difendere la nostra privacy nei principali social network disponibili sul Web
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Ogni social network, è nella natura stessa di questi servizi, espone alcuni nostri dati personali. Alcuni lo fanno in modo trasparente e chiaro, altri meno. In questo articolo vedremo quali sono le più comuni impostazioni di privacy per difendere la nostra personalità e le nostre informazioni.

Facebook

Facebook è sicuramente il social network che più di tutti ha portato all’attenzione la questione privacy, sia per la sua enorme diffusione che per il fatto che è quello dove più direttamente ci si presenta con un’identità che coincide con quella “reale”. Quindi è il servizio più sotto osservazione da questo punto di vista, ma allo stesso tempo anche quello che permette il controllo più avanzato.

La sezione generale dedicata alla privacy è raggiungibile dal menu Account > Impostazioni sulla privacy. Da qui si imposta ciascuna sezione del proprio profilo, come gli aggiornamenti di stato, la data di nascita, le foto in cui si viene taggati eccetera. Vediamo quali sono le diverse opzioni:

  1. Condividi solo con chi vuoi. Per decidere chi è abilitato a visualizzare ogni singola informazione legata alla propria persona bisogna cliccare su Personalizzata e poi su Personalizza impostazioni. In questo modo è possibile decidere per ciascuna voce chi è abilitato a visualizzarla, secondo i livelli di cui sopra (Tutti, Amici di amici, Solo amici).
  2. Mostra informazioni minime. Se si vuole ridurre al minimo la possibilità di farsi trovare dagli altri, si può andare sempre tramite il menu di sinistra su Amici, e in questo modo restringere solo a loro l’accesso alle informazioni. Un’ipotesi ancora più restrittiva si ottiene però andando ancora una volta su Personalizza impostazioni, e mettendole tutte in modo che siano visibili solo da noi stessi.
  3. Mostra informazioni massime. Parallelamente, cliccando su Tutti nella colonna di sinistra delle impostazioni della privacy, si permette a chiunque di vedere le nostre informazioni, a prescindere dai gradi di amicizia che ci separano.
  4. Condividi i singoli contenuti. Inoltre rispetto a qualsiasi contenuto da pubblicare, che sia una foto o un post, si può decidere chi lo vedrà. Basta andare sul piccolo lucchetto accanto al pulsante Condividi e da lì scegliere chi potrà farlo: tutti, solo gli amici degli amici, solo gli amici o addirittura se includere o escludere singole e specifiche persone.
Figura 1: Impostazioni di privacy di Facebook
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Figura 1: Impostazioni di privacy di Facebook

Un aspetto da tenere in considerazione, su Facebook, è che se da un lato non ci sono particolari problemi pratici quando si ha a che fare con il mondo chiuso dei propri amici, eventuali problemi possono nascere quando si interagisce con i profili degli altri utenti, i gruppi o le pagine pubbliche, quindi in pratica quando si commentano i loro contenuti o si scrive sulle loro bacheche.

In questo senso, il sistema tende ad aprirsi un po’ di più, perché ciò che scriviamo sarà visibile anche da persone che non conosciamo, ma resta comunque ben chiaro che a parte quel segno, noi saremo solo un nome e una foto per chi non è tra i nostri contatti, e il filtro a monte è sempre e comunque dato dall’accettazione o meno di quella persona come amico.

Twitter

Su Twitter le problematiche sulla privacy sono probabilmente meno sentite. Questo perché per sua natura il servizio mette meno “in piazza” le proprie cose, intese come informazioni statiche riguardanti la propria persona, ed è più orientato alla comunicazione consapevole verso l’esterno.

  1. Mostra informazioni minime. Esiste su Twitter un’opzione radicale che è quella di proteggere i propri tweet con una password. Per farlo bisogna andare nel menu Impostazioni, e sotto la voce Utenza cliccare su Proteggi i miei tweets. Non ci sono quindi soluzioni intermedie legate a chi leggerà i contenuti, come nel caso di Facebook.
  2. Non fatevi trovare. Dallo stesso menu Utenza, spuntando l’apposita casella, si può decidere se essere o meno trovati da altri utenti tramite l’email che è stata fornita al momento dell’iscrizione.

Un’altra opzione consente di aggiungere o meno un’indicazione sul luogo dal quale si sta inviando ciascun tweet. Poco più in basso si posso cancellare tutte le localizzazioni.

Figura 2: Impostazioni di privacy di Twitter
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Figura 2: Impostazioni di privacy di Twitter

Foursquare

A proposito d condivisione della proria posizione, non si può non prendere in considerazione Foursquare, un sistema di comunicazione e allo stesso tempo un gioco che sta conoscendo un grande successo. Si tratta di condividere con i propri contatti in quale punto ci si trova in un dato momento, e chiaramente vedere dove stanno i propri amici.

Le implicazioni riguardanti la privacy sono apparentemente molte, ma a pensarci bene fare un check-in su Foursquare dal lavoro, o scrivere “sono a lavoro” su Twitter, dicono in sostanza la stessa cosa.

  1. Mostra informazioni minime. Nella pagina delle Impostazioni si possono scegliere diverse opzioni legate alla possibilità o meno di essere trovati o visualizzati dagli altri. In particolare nella sezione I tuoi dati di contatto potremo decidere cosa vedranno gli altri, in Il tuo profilo per la privacy le altre opzioni, come ad esempio comparire o meno nella pagina “Chi c’è qui” quando si fa check-in in un locale.
  2. Condividi o no ogni check-in. Le opzioni consentono di decidere di volta in volta, per ciascun check-in, di non condividerlo con gli altri contatti e di farlo o meno apparire sui propri account Twitter e Facebook, precedentemente collegati. Basta utilizzare gli appositi menu posti proprio sotto al pulsante per inserire il messaggio.
Figura 3: Impostazioni di privacy di Foursquare
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Figura 3: Impostazioni di privacy di Foursquare

FriendFeed

FriendFeed è un servizio molto simile a Twitter, e che anzi si può quasi considerare funzionare in simbiosi con quest’ultimo e con altri servizi, dato che è principalmente un aggregatore rispetto a contenuti pubblicati altrove.

  1. Mostra informazioni minime. In questo caso, come per Twitter, l’opzione è radicale: si possono rendere i propri contenuti o privati o pubblici, per farlo basta andare su Impostazioni e da lì selezionare la casella Feed privato.

Da notare che questo prescinde da come sono impostati i contenuti sul proprio social network di provenienza, il che pone una questione di privacy di “secondo livello”, problema più generale e legato alla gestione dei propri flussi di comunicazione digitali, ma che qui trova una certa evidenza. Se su Facebook abbiamo contenuti riservati solo agli amici, ma poi li esportiamo su FriendFeed, di fatto diventano pubblici se su quest’ultimo abbiamo un profilo pubblico.

Ci sono poi i Gruppi, in pratica delle stanze di discussione più ristrette per argomenti specifici. In questo caso le opzioni sono tre: si può restringere l’accesso ai soli utenti invitati; oppure il gruppo può essere pubblico ma gli altri possono solo commentare; o ancora può essere pubblico con gli altri che possono sia commentare che inserire nuovi messaggi.

Figura 4: Impostazioni di privacy di FriendFeed
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Figura 4: Impostazioni di privacy di FriendFeed

LinkedIn

LinkedIn, il social network dedicato al lavoro, pone una certa attenzione agli elementi di privacy legati al proprio profilo. Qui abbiamo un’intera area dedicata, che si trova sotto la voce Impostazioni, nel proprio account. Sono piuttosto articolate e riguardano innanzitutto ciò che gli altri possono vedere del nostro profilo.

  1. Condividi con chi vuoi. Come per Facebook, c’è la possibilità di creare impostazioni graduali, nel senso di escludere parzialmente alcuni contatti dalla visualizzazione dei propri contenuti. Il sito distingue infatti tra i propri collegamenti e la propria rete di contatti. Bisogna cliccare su Seleziona chi può vedere il feed dell’attività e da lì scegliere tra Tutti, La tua rete, I tuoi collegamenti, Solo tu.
  2. Mostra informazioni minime. Per nascondere completamente i propri aggiornamenti, dal menu superiore chiamato Attiva/Disattiva la diffusione della tua attività è possibile spuntare un’apposita casella per non far vedere agli altri neanche le informazioni legate ad esempio al seguire un’azienda o alle segnalazioni che facciamo.

Si può inoltre decidere come apparirà il nostro profilo pubblico, se con solo alcune informazioni o nella sua versione completa. Un’ulteriore opzione si trova nel sotto-menu Account, e riguarda la possibilità di ricevere o meno pubblicità mirata in relazione alle pagine del network che si visitano.

Figura 5: Impostazioni di privacy di Linkedin
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Figura 5: Impostazioni di privacy di Linkedin

Tumblr

Tumblr è un servizio orientato alla pubblicazione di contenuti, quindi è qualcosa di più simile a un blog, ma nonostante questo ha comunque un sistema di “follow” che ricorda il meccanismo dei social network.

  1. Mostra informazioni minime. Esistono alcune opzioni per proteggere i propri aggiornamenti: innanzitutto, quando si crea un nuovo blog lo si può rendere privato e protetto da una password. Sotto Preferenze invece è possibile permettere o meno agli altri di sfogliare i contenuti che abbiamo deciso di mettere tra i “like”, cioè tra i preferiti.

Inoltre nell’area Community, che si trova sotto Personalizza il tuo blog, si può decidere ad esempio se le persone che seguiamo possono replicare ai post, o addirittura se possano farlo solo quelli che ci seguono d più di due settimane.

Figura 6: Impostazioni di privacy di Tumblr
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Figura 6: Impostazioni di privacy di Tumblr

Flickr

Vediamo per chiudere Flickr, un sito non strettamente legato alla comunicazione, ma che può presentare qualche spunto rilevante, dato che si tratta di un servizio molto frequentato per tenere online le proprie fotografie. Qui troviamo una pagina riassuntiva che illustra le varie possibilità.

  1. Condividi con chi vuoi ogni singola foto. Si possono impostare diversi livelli di privacy per ogni singola foto, andando su Impostazioni del proprietario in basso a destra. Qui viene data la possibilità che le foto siano viste da tutti, dai parenti, dagli amici o solo da noi.
  2. Condividi con chi vuoi tutte le foto. Per creare un livello predefinito per tutte le foto che vengono caricate, le impostazioni si modificano dal menu Il tuo Account / Privacy e autorizzazioni. I livelli sono i medesimi.
  3. Condividi altre informazioni. Dallo stesso menu si possono inoltre impostare una serie di molti altri parametri, come la possibilità di visualizzare lo strumento utilizzato per caricare le foto, chi può stamparle, la possibilità di essere o meno trovati tramite ricerche sul sito eccetera.
Figura 7: Impostazioni di privacy di Flickr
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Figura 7: Impostazioni di privacy di Flickr


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