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Sito pronto per il Service Pack 2 di Windows XP

L'aggiornamento di Windows modificherà alcuni comportamenti di Internet Explorer. Una breve panoramica sui controlli da fare sul proprio sito
L'aggiornamento di Windows modificherà alcuni comportamenti di Internet Explorer. Una breve panoramica sui controlli da fare sul proprio sito
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Microsoft rilascerà nel mese di Agosto, a meno di smentite dell'ultima ora, il Service Pack 2 per Windows XP, il terzo aggiornamento del sistema operativo dopo la versione 1 e la versione 1a. Non sarà un Service Pack come gli altri poiché modificherà in profondità molti dei componenti del sistema operativo, primo fra tutti il browser di navigazione Internet Explorer. Le modifiche al browser si ripercuoteranno anche sui siti Web, modificando in alcuni casi anche la navigazione dell'utente.

Abbiamo testato la Release Candidate 2 del Service Pack per verificare quali saranno i principali problemi che potrebbero incontrare i siti Web messi di fronte alle nuove funzionalità. L'elenco è abbastanza corposo e coinvolge controlli ActiveX, Pop-Up, download dei file e gestione delle finestre. La stessa Microsoft, che ha attivato un supporto telefonico gratuito per aiutare gli utenti alla gestione delle nuove funzionalità, ha rilasciato una corposa documentazione tecnica, segnalata a fine articolo, sulle novità in modo da informare i webmaster dei cambiamenti futuri. Il Service Pack 2 è scaricabile dal sito Microsoft, ma può essere installato solo sulle versioni di Windows XP in inglese, tedesco o giapponese.

Il Service Pack 2 di Windows XP è focalizzato sulla sicurezza. Ciò significa che le interazioni fra sito Web e utente sono state depurate di moltissime funzionalità considerate "pericolose" tutto a vantaggio dell'utente. In particolare Microsoft ha cercato di ridurre al minimo tutte le azioni non controllabili da chi naviga e, per quelle che sono state mantenute, ha accentuato i controlli, creando un vero e proprio filtro fra sito e utente. Questo filtro ha anche un nome ben preciso: Information Bar.

Information Bar

L'Information Bar, precedentemente chiamata "Gold Bar", è il nuovo componente di Windows Explorer che controllerò le attività pericolose di un sito Web. La Information Bar verrà visualizzata ogni qual volta Explorer incontrerà uno dei seguenti scenari:

  • Installazione di un controllo ActiveX
  • Apertura di una finestra pop-up
  • Download automatico di un file
  • Esecuzione di un "active content" (plug-in, activex ecc.)
  • Esecuzione di un controllo ActiveX considerato "pericoloso"

A quel punto una barra gialla, lunga tutta l'estensione del browser informerà con sette messaggi differenti l'utente, chiedendo di prendere una decisione: o accettare l'azione del sito o negarla.

Figura 1. Information Bar su pop-up.
La scritta recita: Pop-Up Blocked. To see this pop-up or additional options click here...

Information Bar su pop-up. La scritta recita: Pop-Up Blocked. To see this pop-up or additional options click here...
Figura 2. Information Bar su download
La scritta recita: "To help protect your security, Internet Explorer blocked this site from downloading files to your computer. Click here for options

Information Bar su download. La scritta recita:

Un click sulla Information Bar e si potrà accettare l'azione o visualizzare i rischi connessi alla sua esecuzione. Nel caso di finestre pop-up si potrà anche decidere di consentirne sempre la visualizzazione o di negarla.

Vediamo ora più analiticamente quali sono gli ambienti critici che bisognerà controllare in ogni sito Web per renderlo compatibile con il nuovo Service Pack 2, un aggiornamento che, contateci, avrà sicuramente un'altissima percentuali di installazioni.

ActiveX

I controlli ActiveX sono sicuramente il punto su cui Microsoft ha puntato di più. Ogni controllo per essere installato dovrà passare due diversi controlli: quello tradizionale (l'Avviso di protezione) e, prima, quello dell'Information Bar. Ogni volta che si raggiungerà un sito in cui vi è la necessità di installare un controllo ActiveX verrà attivata l'Information Bar (A nella figura sotto) e al posto del controllo ActiveX verrà presentata l'icona del Windows Security Center con un invito a cliccare per installare il componente (B nella figura sotto).

Figura 3. Le azioni di Explorer durante l'installazione di un ActiveX
Le azioni di Explorer durante l'installazione di un ActiveX

Dato il consenso a questo primo atto, sarà necessario dare il consenso anche al secondo "filtro", ossia all'Avviso di Protezione, modificato rispetto alle precedenti versioni e più informativo. Eccolo qui:

Figura 4. Il nuovo Avviso di protezione
Il nuovo Avviso di protezione

Poiché il controllo viene bloccato dalla Information Bar, si eviterà durante la navigazione il proliferare di finestre di Avviso così frequenti nei siti che utilizzano, ad esempio, dialer. Per evitare disfunzioni apportate da questo comportamento nella visita dell'utente è consigliabile seguire almeno due indicazioni:

  • Cercare di applicare una firma digitale al file .CAB che contiene il codice dell'applicazione in modo da fornire, sull'Avviso di protezione, il maggior numero di informazioni sul file da installare evitando di rendere irriconoscibile il software (per sapere come fare riferimento al documento Packaging ActiveX Controls).
  • Pubblicare il controllo ActiveX su una pagina Web tradizionale, ossia non attraverso pop-up e nemmeno attraverso procedure nascoste che rischiano di spaesare l'utente. Nella pagina sarebbe buona regola inserire la spiegazione delle finalità del controllo e dei motivi per i quali va installato.

Download

Anche i download che si attivano automaticamente verranno bloccati preventivamente dalla Information Bar, come abbiamo visto ad inizio articolo. Per download automatici intendiamo la procedure del tipo "Il download si attiverà fra 5 secondi", ottenuti con un refresh di pagina o con altre tecnologie di web publishing. In questo caso un nuovo messaggio della Information Bar chiederà all'utente se è d'accordo nello scaricare il file. Se l'utente accetta, la pagina verrà ricaricata una seconda volta e bisognerà aspettare nuovamente il tempo previsto per l'attivazione del download.

Per evitare queste inutili ripetizioni è bene fornire subito all'utente un link che gli permetta di scaricare il file senza dover attendere la procedura automatizzata. Se l'utente cliccherà sul link prima che trascorra il tempo necessario alla partenza del download, l'Information Bar non sarà visualizzata.

Finestre pop-up

Anche in questo caso i siti che utilizzano finestre pop-up dovranno mettere in conto di trovare qualcosa di diverso per veicolare i propri messaggi. Il Service Pack 2 di Windows XP bloccherà tutte le finestre aperte automaticamente con il metodo JavaScript window.open(), il metodo classico per visualizzare delle popup.

Microsoft però ha escluso da questa restrizione il metodo window.createPopup(), proprietario di Internet Explorer e non funzionante con Mozilla. Attraverso questo sistema si potrà tuttavia aprire solamente una pop-up per pagina e il contenuto non potrà essere prelevato da un file esterno. Un esempio di questo metodo è visualizzato qui sotto.

<html>
<head>
<title>popup example</title>

<script language="JavaScript">
<!--
var oPopup = window.createPopup();
var oPopupBody = oPopup.document.body;
oPopupBody.style.backgroundColor = "white";
oPopupBody.style.border = "solid blue 1px";
oPopupBody.innerHTML = "Corpo della popup";
oPopup.show(300, 80, 200, 50, document.body);
// -->
</script>
</head>

<body>
<button onclick="oPopup()">Click Me!</button>
</body>
</html>

Come per i download, le restrizioni non sono attivate sulle pop-up che attivate manualmente dall'utente attraverso un click volontario.

Posizionamento e forma delle finestre

Un altro settore in cui Microsoft è intervenuta è il posizionamento e la formattazione delle finestre. I principi base sono due: non lasciare che le finestre pop-up o altre lanciate all'interno del sito coprano le barre informative di Internet Explorer e non permettere che le finestre pop-up vengano lanciate senza la "status bar".

Le finestre pop-up, sia quelle create con il metodo window.open() sia quelle create con il metodo windows.createPopup(), non potranno essere collocate al di sopra o al di sotto dell'area della pagina web, non potranno cioè oscurare le informazioni veicolate dal browser nella barra degli indirizzo, nella status bar ecc. Le pop-up che sono state create per uscire dall'area della pagina web verranno forzatamente riportare nel punto più basso consentito, come nell'esempio qui sotto ottenuto impostando a -30 (pixel) la posizione della pop-up.

Figura 5. Pop-up con SP2
Pop-up con SP2
Figura 6. Pop-up senza SP2
Pop-up senza SP2

Le finestre pop-up, ad esclusione di quelle create con il metodo window.createPopup(), non potranno nascondere la status bar, ossia la barra in cui vengono veicolate informazioni sulla sicurezza e sulla pagina in navigazione. Anche se dovesse essere specificato come parametro "status=no", il browser visualizzerà comunque il componente, come nella figura qui sotto che mostra la stessa pop-up su Explorer con e senza Service Pack 2. La status bar, alta circa 20-25 pixel, è evidenziata in rosso.

Figura 7. Pop-up con (a sinistra) e senza la status bar.
Da notare anche la barra del titolo che presenta, prima del titolo vero e proprio, l'indirizzo esatto della pagina

Pop-up con (a sinistra) e senza la status bar.

Sempre per non lasciare scomparire informazioni utili all'utente, non saranno più visualizzate le finestre a tutto schermo, una volta ottenibili attraverso il parametro fullscreen=yes del metodo window.open. Le finestre che utilizzano questa tecnica saranno trasformate in semplici finestre massimizzate.

Ultimo corollario di queste modifiche: non sarà più attivabile automaticamente la funzione setHomePage(), spesso utilizzata da siti web per suggerire, con una finestra di avviso, l'impostazione della propria pagina come homepage per Internet Explorer. Rimarranno sempre se attivate con un click dell'utente.

Come vedete i cambiamenti non sono tali da poter parlare di un nuovo browser, ma toccano alcuni aspetti del web publishing noti e ampiamente utilizzati. Sicuramente le correzioni sono tutte condivisibili: danno un maggior controllo all'utente degli eventi del proprio navigatore, comunicano più informazioni, cercano di rendere la navigazione più lineare e affidabile.

I siti che saranno maggiormente interessati alle modifiche saranno quelli che cercano di forzare alcuni aspetti del browser per installare in modo poco trasparente componenti o applicazioni. Siti di dialer in primo luogo, ma anche siti che forzavano l'impostazione automatica dell'homepage del browser, siti che aprivano decine di pop-up o di altre finestre per mostrare messaggi promozionali. Ma a prendere provvedimenti saranno anche siti come download.com e sourceforge.net che prevedono il download automatizzato dopo alcuni secondi di attesa, oppure anche i molti siti in Flash visualizzabili a tutto schermo.

Ma non solo. Tutti i siti che mostrano schermate di download o di installazione di ActiveX a scopo di supporto per l'utente, dovranno cambiare e modificare queste immagini con quelle nuove, molto più informative e chiare e comunque diverse. Microsoft ha rilasciato anche il codice seguente, da noi parzialmente modificato, che permette di discriminare tra un browser con Service Pack 2 e un browser senza: in questo modo è possibile visualizzare immagini diverse in base al tipo di browser utilizzato dall'utente. Il codice è il seguente:

var g_fIsSP2 = false;

g_fIsSP2 = (window.navigator.userAgent.indexOf("SV1") != -1);

if (g_fIsSP2) {
  document.write("OK! Hai installato il Service Pack 2!");
} else {
  document.write("Male! Non hai ancora installato il Service Pack 2!");
}

E questo il risultato (il controllo non funziona con Mozilla):

Insomma, i cambiamenti saranno molti e molto approfonditi, tanto da richiedere un minimo di attenzione ai webmaster per controllare se il sito sarà "Service Pack 2 Compliant". Microsoft ha messo a disposizione due documenti per gli sviluppatori, entrambi in inglese, che invitiamo a leggere:

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