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Rekall: interfaccia grafica per database

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Mi fa sempre molto piacere apprendere che un programma ha cambiato licenza in una libera, specialmente se si tratta di GPL. Se poi il programma in questione era uno di quelli che mancavano ancora alla comunità del software libero, allora è certamente doveroso parlarne.

Il 17 Novembre scorso The Kompany ha rilasciato la prima versione (la 2.2beta0) di Rekall disponibile sotto licenza GPL. Questa società orbita attorno al Free Software da diversi anni cercando di produrre versioni commerciali di programmi per KDE, diventando famosa per programmi come Quanta Plus.

Cos'è Rekall

In pratica si tratta dell'equivalente di Microsoft Access per Linux. In realtà i due prodotti sono ovviamente differenti e Rekall offre caratteristiche certamente interessanti. Una delle maggiori pecche di Microsoft Access è sempre stata quella di costringere i propri utenti ad utilizzare un proprio database interno, con tutti i limiti del caso, cosa che ne poteva sconsigliare l'uso per grossi database.

Il maggior vantaggio offerto da Rekall è invece proprio la possibilità di interfacciarsi a un gran numero di database esterni. Nativamente Rekall non ha nessun DBMS built-in, ma sfrutta KDE-DB, che fornisce un'astrazione per i database. Questo consente al programma in questione di accedere a database MySQL, PostgreSQL, xBase, DB2 e altri tramite ODBC, questi ultimi due però disponibili solo come plugin commerciali, così come un plugin per Oracle ancora in fase di sviluppo.

Questo consente ad esempio di poter utilizzare senza alcun sforzo un database MySQL con tutto ciò che ne deriva. È possibile ad esempio lavorare a più mani su un database, sfruttando la possibilità della gestione di più utenti sul nostro DBMS preferito per poi lasciare a qualcun altro il compito di accedere e creare "applicazioni" con Rekall.

Scripting con Python

Un'altro dei fattori che gioca certamente a favore di Rekall è la presenza di un linguaggio di scripting avanzato: tramite Python è possibile infatti espandere le potenzialità di questo programma. E la scelta di questo calza proprio a pennello essendo uno dei linguaggi di programmazione object oriented più diffusi del momento e che continua ad attirare molto interesse. Come per il DBMS, creare da zero un linguaggio di scripting non solo avrebbe portato maggior lavoro al team di The Kompany, ma avrebbe anche costretto gli utenti che conoscono già Python a impararne uno nuovo. Per gli amanti di Javascript è in fase di sviluppo il supporto a questo come ulteriore linguaggio di scripting.

Rekall è anche in grado di dare la possibilità ai propri utenti di creare Macro e utilizzare wizard per la creazione di form e l'interfacciamento ai DB.

Rekall rappresenta praticamente l'unico prodotto disponibile anche su Linux a proporsi come sostituto per Microsoft Access. Averlo ora disponibile sotto licenza GPL, unito al sempre più crescente interesse verso GNU/Linux come sistema operativo per le aziende, lo rende un prodotto ancor più interessante. Poter riutilizzare ora il codice sorgente darebbe la possibilità a ReKall di essere integrato nelle suite per l'ufficio libere come ad esempio OpenOffice e KOffice, che ne hanno effettivamente bisogno.

Per chi volesse provarlo, Rekall ha un sito tutto suo disponibile all'indirizzo: http://www.rekallrevealed.org


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