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Recensione di OpenOffice 1.1

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Dopo un periodo di testing anche lo sviluppo della versione 1.1 di OpenOffice è stata portata a termine. Lo scorso due ottobre il team di sviluppo della celebre suite OpenSource ha rilasciato la versione definitiva della 1.1 dopo un lungo periodo di sviluppo, durato oltre un anno.

L'uscita di OpenOffice ha dato speranza a molte società di promuovere GNU/Linux anche in ambiente desktop e SOHO (Small Office, Home Office). Senza contare il fatto che OpenOffice è disponibile anche per Windows, Solaris e MacOSX, che recentemente ha visto il porting della versione 1.0.

Per il mondo del Free Software OpenOffice si è rivelata una delle scommesse vincenti degli ultimi anni. Nata dall'apertura del codice di StarOffice, anche all'interno dello stesso mondo del Free Software molti erano scettici (tra cui lo stesso Linus Torvalds) sulla reale possibilità di far diventare StarOffice un prodotto veramente competitivo. Ora, dopo cinque release candidate, è stata rilasciata la versione finale di OpenOffice 1.1, in grado di offrire ai suoi utenti una suite completa e professionale.

Tra le novità disponibili in questa versione troviamo un miglioramento sull'importazione di formati proprietari (vero punto cruciale di una suite che vuole proporsi come alternativa a quelle commerciali), in particolar modo quelli relativi a Microsoft Office. Ma OpenOffice 1.1 è in grado di salvare in formato PDF e Macromedia Flash. Attenzione è stata rivolta anche verso il mondo dei palmari: ora sarà possibile ad esempio importare un file Pocket Word o Pocket Excel o AportisDoc. Sempre riguardo i formati, OpenOffice è in grado di importare ed esportare anche in XHTML e ovviamente in XML, su cui è basato anche il formato nativo di OpenOffice.

Un'altra importante novità è costituita dalla possibilità di interfacciarsi a database MySQL, cosa molto importante visto che OpenOffice al contrario di StarOffice, non possiede un database proprio.

Uno degli sforzi che ho apprezzato maggiormente è stato quello che ha consentito di velocizzare OpenOffice, sia in fase di caricamento che durante il suo utilizzo, permettendone ad esempio il caricamento in pochi secondi.

Un'altro degli obiettivi della suite "libera" era quello di aumentare il supporto all'accessibilità grazie ad esempio alla possibilità di utilizzarlo con il solo aiuto della tastiera. Inoltre è possibile usare OpenOffice anche per i paesi occidentali con diversi tipi di scrittura.

Inoltre è stato migliorato il supporto per la stampa e all'editing con OLE, riguardante il mondo Windows.

L'uscita di questa nuova versione risulta essere un grande passo avanti per il software libero, in grado di dare un prodotto che non ha certamente nulla da invidiare rispetto alle proposte commerciali.

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