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Passare da Windows a Linux: progetto di esperimento

Creare una stazione di lavoro Linux per il web design
Creare una stazione di lavoro Linux per il web design
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Era da tanto che ci pensavo, ma mi bloccava il fatto che il mio notebook era
insostituibile per l'attività che conduco. Usarlo per l'esperimento
era impensabile.

L'idea che mi frullava per la mente era quella di passare da Windows,
che uso da venti anni, a Linux ed alle sue applicazioni. Qualche settimana fa,
senza nessun preavviso, compare la famigerata schermata blu all'avvio
ed il sistema non vuol saperne di ripartire. Niente da fare. Un amico di Reggio
Calabria (a proposito, grazie Ciccio!) me lo ripara, ma occorre ricaricare il
sistema operativo Windows. A questo punto, devo reinstallare tutto il mio software e, quindi, questo è il momento migliore per la prova.

Motivazioni

Quali sono le mie motivazioni? Sono anni che pago licenze per l'uso
dei software che uso e visto che ho davanti più di venti anni di vita
professionale, ho deciso di smettere o quanto meno di limitare il limitabile.

Linux m'è stato spacciato come sistema molto stabile. Sarà
vero? Io sono stufo della schermata blu di Windows. Vediamo se col passaggio
vinco qualcosa!

Sempre dai miei consulenti tecnici, Linux m'è stato vantato come
sistema operativo veloce. Proviamo anche questo.

Ho visto varie volte l'interfaccia grafica di Linux. Non mi pare troppo
diversa da quella di Windows. Non credo di avere problemi nel passaggio. Chi
inizia da zero, problemi non ne avrà di certo.

Ultima motivazione. Se l'esperimento riesce mi ritrovo con l'esperienza
necessaria per poter convincere e supportare varie aziende interessate all'operazione.
Avete mai pensato cosa vuol dire, in termini economici di licenze annuali, sostituire
Windows su cento computer che fanno solo "office automation"?

Descrizione dell'esperimento

Scopo dell'esperimento è rispondere alla domanda: è possibile
passare da Windows a Linux senza perdita di funzioni disponibili, per chi fa
un mestiere legato al Web o lavora tramite Internet?

Le risposte a questa domanda non sono state sempre coincidenti. Con l'esperimento voglio verificare personalmente, tracciando tutti i problemi, le risorse disponibili, gli ostacoli superati, i metodi ed i trucchi impiegati.

Comunque vada a finire, avrò imparato qualcosa e saprò se è possibile o no ed in quest'ultimo caso, perché. Le considerazioni potranno essere riportate, poi, su qualche forum, per stimolare gli sviluppi della comunità.

Vi propongo, a questo punto, la mappa mentale del progetto (un click per zoomare).

Mappa generale del progetto

Nel seguito, vi fornisco i dettagli.

Il team

Dato che non sono un esperto di Linux, mi sono fatto assistere in quest'operazione da un sistemista lo conosce bene e che ne fa uso quotidiano.

Le attività saranno tutte condotte da me personalmente, anche per verificare che siano alla portata di una persona che conosca bene l'informatica,
senza essere, però, un esperto di sistemi operativi e networking. Farò conto sul mio consulente per informazioni, consigli, trucchi o riferimenti a siti e documenti.

Per quale mestiere?

La stazione di lavoro che voglio creare è quella di una persona che
come me lavora per il Web con attività quali:

  • web design semi-professionale;
  • sviluppo di pagine;
  • SEM/SEO (Search Engine Marketing/Search Engine Optimizer);
  • project management (Web o no);
  • copywriter per siti e scrittura di articoli.

L'esperimento, però, potrebbe essere effettuato per altre figure.
Gli applicativi disponibili sono molti e per quei pochi che si trovano solo
per l'ambiente Windows, si potrebbe accettare il compromesso dell'emulatore.
Le prestazioni sono ottime, il sistema è comunque stabile e si pagano
solo le licenze dei pochi software che non hanno riscontro su Linux.

Quali sono le funzioni necessarie?

Stabilito qual'è il mestiere al quale sto pensando, quali sono
le sue necessità?

Mappa delle necessità

Tra i software di base, oltre al sistema operativo, faccio rientrare i programmi per la visione dei DVD (io non ho il masterizzatore), la comunicazione USB, l'emulatore Windows, l'antivirus.

Pensando alle attività classiche d'ufficio, ho previsto la posta
elettronica ed un integrato per l'elaborazione dei testi, il foglio elettronico,
un piccolo database e le presentazioni.

Tra le applicazioni specifiche, ho inserito un tool per lo sviluppo delle pagine, un programma di generazione delle mappe mentali e cognitive e, per finire, un software di creazione dei Gantt. Altre necessità e caratteristiche, non esplicitate sulla mappa, sono le seguenti:

Le applicazioni devono essere di utilizzo semplice almeno quanto i
corrispondenti su Windows. Non ritengo prioritario, invece, che abbiano l'interfaccia
simile.

Il sistema operativo deve essere amministrabile tramite interfaccia
grafica.

Il computer deve potersi collegare facilmente alle reti di clienti
sempre diversi, senza cambiare troppi parametri oltre agli usuali: IP, Subnet
Mask, DNS.

Trattandosi di un esperimento è più sul metodo che dobbiamo concentrarci e non tanto sui singoli programmi scelti. Ciò che conta è che si definisca una check list delle proprie necessità e si individuino e provino le applicazioni necessarie.

Il computer

Il computer che userò per l'esperimento è un notebook Acer
non più nuovissimo. La cosa la ritengo positiva perchè se Linux
riesce a gestire correttamente questo PC, chi di voi vuol ripetere l'esperimento
con un proprio computer, sicuramente più nuovo, non avrà alcun
problema.
Le altre caratteristiche le vedete nella figura in basso.

Schema requisiti hardware

Si tratta di un notebook piuttosto standard, senza infamia ne lode per quello
che riguarda la dotazione. L'unico punto critico è un drive per
dischetti esterno, ma se non funziona non me ne faccio un cruccio.

Non riportate sulla figura sono la scheda di rete ed la porta PCMCIA, che dovranno funzionare correttamente, come il resto.

Il piano operativo

Per completezza, vi riporto il piano operativo che ho predisposto per l'esperimento. Anche se non si vede, in realtà, ho già iniziato.

Mappa piano operativo

La prima fase è rappresentata dall'installazione del sistema operativo
(dopo averlo scaricato da Internet) e dalla configurazione di base. Faccio rientrare in questo contesto anche l'installazione e la prova dell'emulatore
(sto pensando a Wine) perché questa funzione è fondamentale ai
fini della produttività finale, dato che mi aspetto che qualche applicazione per Windows non si trovi su Linux.

Con la seconda fase mi preoccuperò della connettività e del networking, in particolare della possibilità di collegarmi senza troppi problemi alle reti dei clienti che seguo.

La parte finale, forse la più lunga, sarà data dall'installazione e prova delle applicazioni. Ho già compilato la lista dei programmi indispensabili e verificato che esistano per la distro Linux che sto installando. Il mio elenco comprende anche alcuni programmi specifici (sincronizzazione col palmare, collegamento con la macchina fotografica digitale, ecc.) che so che mi daranno problemi. Per quelli, c'è l'emulatore Windows.

Conclusione

Siamo arrivati alla conclusione. Ci tengo a precisare che si tratta di un esperimento utile non tanto per l'obiettivo, ma per l'idea in sé. Ognuno
di voi potrà decidere se la cosa è interessante nel proprio contesto ed avviare un progetto simile. Intanto segnalo che ne abbiamo parlato anche sul nostro blog.
Troverete lì una serie di commenti molto interessanti e utili ad arricchire la discussione.

A conclusione dell'operazione, scriverò un articolo per raccontarvi
com'è andata, quali sono state le difficoltà e come le ho
risolte. Ringrazio Pietro Coletta di Shiftzero S.r.l. e Nicola Del Re di Globonet S.n.c. per la consulenza su Linux.


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