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Panoramica del nuovo KDE 2.2

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Sono in molti quelli che si chiedono se Linux sia in grado già da ora di entrare nel mercato desktop. Alcuni sono perplessi (tra questi lo stesso Torvalds) affermando che Linux è ancora qualche anno indietro rispetto a Windows per essere a prova di utente alle prime armi, altri lo usano già in questo ambito pur ammettendo le difficoltà oggettive scaturite dalla maggiore complessità di Linux, altri ancora (pochi per fortuna) ritengono che non potrà mai costituire una valida alternativa a Windows in ambito desktop, temendo addirittura che questa eventualità possa portare alla rovina di Linux e dello spirito anarchico che l'ha generato. Certo alcuni recenti avvenimenti (come il fallimento di Loki, società che basava il suo business sul porting di videogiochi su Linux) non fanno ben sperare, ma tutto può essere ricondotto alla crisi che sta attraversando in questo periodo la new economy.

È comunque un dato oggettivo che i progressi di Linux in questa direzione sono molteplici. Tra questi vi È anche KDE 2.2 rilasciato il 15 Agosto scorso, e del quale È prevista la release 2.2.1 per il 17 Settembre.

Le novità in KDE 2.2 si notano già da subito: risulta infatti più veloce e stabile delle precedenti release, soprattutto grazie all'utilizzo di objprelink (Konqueror impiega la metà del tempo ad essere caricato per esempio). Oltre a questo anche il codice È stato migliorato ed ottimizzato.

KDE supporta 34 lingue e comprende al suo interno oltre 100 applicazioni, distribuite in vari pacchetti. Tutto KDE È strutturato per fornire all'utente un sistema completo, integrato e confortevole, senza tralasciare minimamente il lato estetico.

Sempre a proposito di Konqueror oltre a supportare HTML 4.0, Javascript, Java, XML, SSL (Secure Socket Layer per le connessioni sicure) , CSS-1 e CSS-2 (Cascading Style Sheets), supporta anche tutti i plugin per Netscape (come RealAudio e RealVideo e Flash) e dei controlli ActiveX per Shockwave. Tutto questo utilizzando come motore per il rendering delle pagine KHTML, utilizzato da tutte le sue applicazioni. A questo proposito KHTML, pur non essendo ancora al livello di Gecko (motore di Mozilla e Galeon), rappresenta comunque una validissima scelta ed aumentano di giorno in giorno gli utenti di Konqueror.

Come già detto in un precedente articolo, Konqueror È per KDE quello che Explorer È per Windows, ossia un browser e un file manager. Konqueror permette anche di trattare in maniera del tutto trasparente risorse accessibili da remoto, come file scaricabili da FTP o condivisi con NFS e NETBIOS (Samba), o directory LDAP (Lightweight Directory Access Protocol).

Tutto È gestito in maniera molto modulare, cercando di integrare al meglio i suoi componenti (ad esempio con il pieno supporto al Drag&Drop).

I vantaggi in questa release oltre al già citato aumento delle prestazioni, sono notevoli: vi È un rinnovato sistema di stampa (grazie soprattutto all'utilizzo di CUPS (Common UNIX Printing System), pienamente supportato e che permette di allargare il numero delle stampanti supportate da Linux); l'aggiunta del supporto per IMAP a KMail; sono aumentati inoltre il numero dei plugin per Konqueror.

A poca distanza dal rilascio di KDE 2.2 È seguito a breve l'annuncio dell'uscita di KOffice 1.1 il 24 Agosto. KOffice È la suite per l'ufficio integrata in KDE, ed rappresenta assieme a StarOffice (ora OpenOffice) uno dei prodotti più riusciti in questo senso. Purtroppo non È giunto ai livelli di completezza e professionalità di analoghi prodotti commerciali (e neanche di StarOffice a dire il vero), ma ha tutto quel che occorre per un'utenza domestica e professionale senza troppe pretese.

Questa release risulta anche molto più stabile e completa delle precedenti. Sono aumentati anche il numero di filtri per importare ed esportare documenti in altri formati. Senza soffermarci troppo su KOffice, del quale abbiamo già parlato in un precedente articolo e al quale continueremo a dedicare maggiore spazio in seguito, diciamo che questa release rappresenta un passo importante nello sviluppo di questa suite, che può beneficiare del migliorato supporto per la stampa di KDE 2.2.

In conclusione KDE 2.2 risulta essere un buon prodotto, confermandosi come uno dei software Open Source più riusciti. Questa release È un buon punto di partenza per la 3.0, anche se manca ancora una più profonda coesione tra i suoi elementi (anche se in questo senso i passi avanti continuano ad esserci), per poter arrivare ai livelli di "manegevolezza" di Windows, del quale È già superiore in quanto a stabilità, flessibilità, ed estetica. Anche se la decisione di non utilizzare Gecko come motore per le pagine html può essere una scelta discutibile, dato che l'aver costruito da zero KHTML può sembrare uno spreco di risorse.

Questa decisione tuttavia ha portato a una totale indipendenza da GNOME (che adotta Gecko nel suo browser Mozilla), politica dettata dal clima di sfida e concorrenza che vi È tra i due ambienti grafici (GNOME e KDE per l'appunto). È anche vero che KHTML migliora di release in release e lascia ben sperare per il futuro.


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