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È ancora importante l'ottimizzazione?

Come è cambiato negli anni il valore di questo processo
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L'ottimizzazione del sito è ancora importante per il posizionamento sui motori di ricerca?

Sono anni che gli esperti di posizionamento dei siti sui motori di ricerca tentano di convincerci dell’importanza dell’ottimizzazione del sito, per comparire in prima pagina. È ancora così importante? In questo articolo facciamo un riesame storico, vediamo la situazione ad oggi e tentiamo di prevedere il futuro....

Ai primi posti nei primi anni

Un giorno qualcuno pensò che sarebbe stato bello avere un catalogo dei siti che consentisse di trovare velocemente quelli di cui si aveva necessità, mediante la ricerca di un tema. Si percorsero due strade parallele:

  • la directory che catalogava i siti in base al contenuto, tramite l’analisi e classificazione di un operatore umano;
  • l’elencazione di pagine mediante lettura da parte di un software che le indicizzava consentendone l’estrazione mediante ricerca di parole chiavi.

In entrambi i casi, si trattava di processi che si attivavano per volere di chi controllava il motore. I webmaster trovavano il loro sito catalogato o indicizzato quasi senza saperlo. Inseriti nei sistemi di ricerca le funzioni di segnalazione di un sito, il rispettivo webmaster non faceva nulla di più che segnalarlo e spesso nemmeno quello. Chi andava in testa ai risultati, non era cosciente del motivo per cui ciò era successo. Gli algoritmi dei motori e le specifiche interne delle directory erano un mistero e, tutto sommato, non vi era grande interesse alla cosa.

Qualcuno si fece più furbo

Con la diffusione di massa di Internet, il business prese il sopravvento e sempre più soldi iniziarono a girarvi attorno.Pubblicità, vendita online e diffusione di marchi e prodotti cominciarono a diventare sempre più frequenti. Nel contempo, molti iniziarono a rendersi conto di quanto fosse importante comparire ai primi posti a fronte delle ricerche fatte dai navigatori sui vari motori o directory. Si vide subito, infatti, che raramente il navigatore andava oltre la prima o seconda pagina dei risultati.

Che fare?

Iniziò una fase di studio dei meccanismi che guidavano la compilazione dei risultati. Anni di esperimenti, notti in bianco, modifiche di pagine, salite e discese. Rapidamente i principali fattori furono individuati e i valori più idonei per avere il primo posto furono approssimati quasi con esattezza. Era l’era dell’ottimizzazione dei siti, non perché fosse diffusa, ma perché era garanzia di scalata (rank) delle pagine dei risultati. Chi conosceva il suo mestiere, portava al primo posto qualunque sito.

I motori intanto, che facevano?

I responsabili dei motori si accorgevano dell’intensa attività che ferveva per portare i siti in posizioni avanzate. Tale attività falsava ciò che loro ritenevano dovesse essere un ordine dato dall’attinenza reale del sito ai temi cercati e non dallo sforzo per portarli artificialmente a galla.

Gli sviluppatori dei motori cominciarono, così, a diversificare sempre di più i fattori incidenti sul posizionamento ed in particolare cominciarono a sviluppare algoritmi che non tenessero conto solo del sito in se, visto che questo era facilmente influenzabile dai SEO (i posizionatori). Che pensarono?

Attività sul sito e influenze esterne

Chi stava dietro i motori pensò che il webmaster poteva ottimizzare il proprio sito, ma non poteva influire più di tanto sui siti degli altri. Si studiarono criteri che potevano dare indicazioni sull’importanza di un sito non basandosi sullo stesso, ma su quello che gli altri dicevano di lui.

Nacquero così i concetti di Link Popularity e Page Ranking. Il primo era (ed è, ancora oggi) il numero di link che da altri siti o pagine indicano quella in oggetto. Il secondo (PR) esprime l’importanza di una pagina sulla base di una complessa formula che tra i suoi parametri principali ha ancora la Link Popularity.

La posizione di un sito tra i risultati di una ricerca, quindi, dipendeva da due categorie di fattori: quelli impliciti nel sito, in funzione della sua ottimizzazione; quelli espressi dal network nel quale il sito era inserito.

Da qualche anno ad oggi

In questi ultimi anni, l’ottimizzazione del sito era fondamentale e in caso di parità di due siti alla ricerca di un tema, entravano in gioco i fattori esterni (Link Popularity e PR). Le strategie di posizionamento, quindi, riflettevano tali criteri applicati dai motori. Si lavorava intensamente all’ottimizzazione delle pagine, tentando di individuare i valori soglia più indicati per i parametri conosciuti. Parte dello sforzo era applicato, invece, al miglioramento del contesto esterno. Si aumentava la link popularity e si cercava un buon PR. Ancora oggi, questa è la strategia applicata da molti SEO e sui forum le domande sono sempre condizionate da questo metodo.

La situazione oggi

Da un anno a questa parte, la situazione sta cambiando. I motori spostano la loro attenzione sempre più verso i fattori esterni al sito stesso.

La Link Popularity, in particolare, sta assumendo sempre più importanza. Il Page Ranking sta subendo molte modifiche alla sua formula per diventare meno influenzabile dai webmaster e per considerare di più la tematizzazione.

Le percentuali di incidenza dei fattori esterni/interni s’è ormai rovesciata. Siti molto “linkati”, se in modo corretto, sono davanti a siti ottimizzati, ma senza un buon contesto esterno. L’ottimizzazione è sempre molto importante, ma entra in gioco come discriminante a fronte di risultati esterni simili, per le chiavi che ci interessano.

Attenzione. Non voglio dire che non sia più importante ottimizzare i siti, anzi. Resta sempre importante, ma il fine è diverso. Sino a qualche tempo fa si ottimizzava per cercare la prima posizione. Oggi si ottimizza per avere maggiori probabilità di avere la prima posizione, conquistata, comunque, con la Link Popularity tematizzata sulle chiavi.

L’ottimizzazione, inoltre, amplia il set delle chiavi visibili (visto che la Link Popularity è in grado di spingere poche chiavi) ed il set dei motori su cui si è visibili.

Occorre considerare, inoltre, che Link Popularity o no, se un sito non ha contenuti, sui motori sarà sempre un estraneo…

Come ripartire le energie

Se il sito è nuovo, facciamolo sicuramente ottimizzato. Ad oggi le tecniche di ottimizzazione si conoscono e fare un sito che non lo sia sembra anacronistico. Un sito che non è ottimizzato, invece, probabilmente non conviene che lo si tocchi più di tanto. Il gioco non varrebbe la candela.

L’ottimizzazione non è più opportuno che sia esasperata. Lo sforzo di restare aggiornati sulle decine di parametri incidenti, non è ripagato dal successo ottenuto. Non v’è equilibrio. Conviene, invece, attenersi a valori medi che consentano una buona visibilità sui quattro motori più importanti, senza cercare il primo posto su uno di questi.

Il maggior sforzo deve essere profuso per avere un buon contesto esterno. Molti link tematizzati sulle due o tre chiavi più importanti (di più sarebbe difficile), ricerca di pagine con temi simili ai nostri sulle quali piazzare i link, ricerca di siti a PR alto che siano disponibili a concedere un link (senza pagare, però, per favore… chi lo chiede a me, riceverà un secco no!). Consideriamo, infatti, che un link conviene sia a chi lo riceve, sia a chi lo fornisce, se è a tema. I motori, infatti, danno molta importanza alla tematizzazione dei collegamenti, favorendo sia chi riceve, sia chi offre.

Cosa succederà nel futuro?

Cosa succederà nel futuro può saperlo con certezza solo un profeta e qui in Italia io di profeti non ne conosco.

Tentando di analizzare il passato, però, pare di vedere una strada che è quella di rendere i risultati sempre meno influenzabili dai webmaster e dai SEO.

Rendere più importante la Link Popularity e la tematizzazione vanno in questa direzione. Quello che è possibile prevedere è che i fattori esterni al sito, quali che siano, saranno sempre più privilegiati nella valutazione dell’attinenza ai temi delle ricerche.

Chi ha fantasia provi a farla lavorare. Cosa può essere indicativo dell’importanza di un sito in relazione ad un certo tema? Non importa se il motore la considera o no. Cominciamo a lavorarci. Presto o tardi (se già non ha iniziato) il motore la considererà.

Conclusione

Chi ha voglia di studiare, si faccia avanti. Di materia ve n’è a sufficienza. A differenza del passato non c’è solo da lavorare alla ricerca dei valori soglia dei parametri già conosciuti. Qui occorre proprio individuare i parametri. Lavoro sicuramente più complicato. Buon divertimento e frequentate il forum sui Motori di Ricerca, ove questi temi sono all’ordine del giorno.


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