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Linux e la musica: creare, manipolare e convertire file audio

Come gestire la propria raccolta musicale o le proprie creazioni utilizzando Linux e i programmi open source
Come gestire la propria raccolta musicale o le proprie creazioni utilizzando Linux e i programmi open source
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Il mondo della musica è cambiato e sempre più i tradizionali supporti fisici per l'ascolto di contenuti musicali sono stati sostituiti con file in formato digitale. Creare musica col proprio computer può risultare un'operazione molto divertente e forse anche più semplice, così come manipolare brani musicali e altri file audio di vario genere. In questo articolo analizzeremo alcuni software per creare, modificare e convertire file audio in ambienti operativi GNU/Linux.

Creare file audio

Fare musica è una delle attività più divertenti e rilassanti, ma necessita di una certa maestria degli strumenti musicali per ottenere buoni risultati. Per chi invece vuole sfruttare il computer per dare sfogo alla propria creatività possono tornare utili alcuni strumenti nati proprio a tale scopo. Uno di questi è LMMS, acronimo di Linux MultiMedia Studio: come lascia intuire il nome, si tratta di un'applicazione che ha come obiettivo quello di ricreare sul proprio monitor un vero e proprio studio musicale, dotata di un'interfaccia grafica lineare e chiara e ricca di interessanti caratteristiche che la rendono una delle soluzioni più complete in circolazione. Tra queste vanno sottolineate la possibilità di realizzare singolarmente le basi con i tanti strumenti a disposizione di unire poi il tutto in un'unica creazione musicale, un editor di note per prendere appunti durante la composizione e per tenere sempre a mente alcuni parametri da rispettare, un ricco repertorio di plug-in messi a disposizione degli utenti per aggiungere funzionalità non presenti nella versione di base e un vasto catalogo di formati di file supportati.

Figura 1: L'interfaccia di LMMSL'interfaccia di LMMS

Un altro software completo e funzionale è Wired: grazie ai diversi strumenti di cui dispone è un ottimo ambiente per la creazione e l'editing delle proprie composizioni, e permette di creare pezzi degni dei più celebri software del settore. Per chi invece vuole diventare DJ per un giorno senza acquistare l'attrezzatura necessaria Mixxx e BpmDj possono essere due soluzioni eccellenti, di cui la prima è sicuramente quella più completa e nota.

Manipolare file

Una volta realizzate le proprie creazioni musicali, può essere necessario modificarle e aggiustarle sotto diversi punti di vista, per renderle ancora migliori e sentirsi dei veri e propri artisti. In questo settore due nomi spiccano su tutti: Ardour e Audacity.

Figura 2:  L'interfaccia di AudacityL'interfaccia di Audacity

Ardour è un'ottima applicazione per l'elaborazione e la manipolazione di tracce audio in formato digitale, rilasciato con licenza Open Source e disponibile anche per altre piattaforme. Le operazioni possibili con questo software sono tantissime, e si va dal semplice editing con i classici taglia e incolla di alcune parti dei brani al mixaggio di più tracce, dalla registrazione da dispositivi esterni all'aggiunta di effetti sonori per dare il tocco finale alla propria creazione. Audacity è forse una spanna avanti rispetto ad Ardour in termini di notorietà, ma non si distacca molto da esso in termini di funzionalità e strumenti messi a disposizione dell'utente per l'editing audio. In entrambi i casi i formati supportati sono moltissimi, ed includono tutti quelli maggiormente diffusi come MP3, WAV, Ogg Vorbis e così via.

Un'altra applicazione molto ben realizzata è Jokosher, che presenta un'interfaccia grafica elegante e pulita e caratteristiche tali da non rendere impossibile il confronto con software commerciali professionali. Tra queste vi sono un comodo e completo editor multitraccia, la possibilità di realizzare basi con diversi strumenti da aggiungere al proprio lavoro e la possibilità di importare ed esportare file in numerosissimi formati. Altre soluzioni meno complete ma non per questo meno efficaci possono essere Qtractor, Sweep e Snd.

Figura 3: L'interfaccia di JkosjerL'interfaccia di Jkosjer

Convertire in altri formati

Terminato il lavoro di produzione e di elaborazione, può essere utile convertire i propri brani sia per ridurre le dimensioni degli stessi sia per avere una compatibilità maggiore con dispositivi di vario genere. Anche in questo caso gli strumenti necessari non mancano e le opportunità offerte sono davvero molte. SoundConverter, ad esempio, è un'applicazione per la conversione di file audio in diversi formati, orientato ad un utilizzo in ambienti desktop GNOME. L'interfaccia grafica dell'applicazione si presenta piuttosto semplice ed intuitiva, ed in pochi click è possibile convertire un file in formato WAV, FLAC, MP3, AAC o Ogg Vorbis a partire da questi e da altri formati. Gli utenti KDE, invece, possono trovare in SoundKonverter l'alternativa al precedente software adatta al loro ambiente di lavoro. Le caratteristiche sono pressoché le stesse, anche se quest'ultima applicazione offre maggiori libertà in termini di scelta del formato in cui convertire. Un altro programma con un vasto ventaglio di formati tra cui poter scegliere è Perl Audio Converter, semplice da utilizzare e funzionale.


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