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JoomlaDay 2011, resoconto dell'evento

Un resoconto completo del JoomlaDay 2011 dello scorso 22 ottobre
Un resoconto completo del JoomlaDay 2011 dello scorso 22 ottobre
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Il JoomlaDay 2011, il quarto da quando è nato, si è svolto sabato 22 ottobre 2011 a Firenze. Organizzato dalla Community Italiana di Joomla, in collaborazione con Joomla.org e l'Associazione Joomla Veneto, è stato, come già negli anni passati, un'occasione unica per conoscere e approfondire nuovi scenari e le potenzialità di questo CMS, per conoscere le persone che fanno parte della Community e per promuoverne l'uso. JoomlaDay 2011 ha riscontrato un grande successo, con la presenza di più di mille persone. Il titolo di quest'anno è stato "Joomla 1.7, presente & futuro".

Già alle 8:30 di sabato 22 ottobre, nonostante l'inizio fosse previsto per le 9, c'erano moltissime persone, con welcome pack e badge in mano, in attesa di entrare nell'auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze Fiera.
Alle nove l'auditorium, che ha una capienza di circa 1000 posti, era già quasi completamente pieno. Iniziano le presentazioni e i saluti di rito con Alessandro Rossi (AlexRed, amministratore di Joomla.it e ideatore del Joomla! Day italiano), Giuliana Ubertini (presentatrice, ideatrice e direttrice di Gremlin.tv) e Massimo Marchetto (consulente web).

Subito dopo comincia il primo talk: "WebMatrix e Joomla" di Pietro Brambati.
WebMatrix è uno strumento rilasciato da Microsoft che può essere utilizzato anche per lo sviluppo di siti basati su Joomla. Al suo interno integra un editor di file, un pannello per la gestione dei database su un server web e alcuni strumenti per la gestione del SEO. Con WebMatrix possiamo pubblicare il nostro sito web su un hosting Windows, senza dover fare configurazioni particolari. Un grande vantaggio è dato dal fatto che è possibile modificare il sito in locale e fare solo successivamente la sincronizzazione con il sito in remoto.

Nel talk successivo, "Google AdWords: Strategie di Ottimizzazione" di Gianluca Binelli di Google, sono state presentate delle tecniche per migliorare il posizionamento degli annunci.

È stato introdotto il concetto di Clickthrough Rate (CTR), cioè la percentuale di clic di una campagna: il numero di clic ricevuti dal proprio annuncio diviso per il numero di impression (numero di volte in cui l'annuncio è stato visualizzato). Binelli ha poi parlato di remarketing: con esso possiamo raggiungere gli utenti che hanno visitato il proprio sito e mostrare loro gli annunci mentre navigano nel web. Per il remarketing possiamo creare un elenco di persone che vogliamo stimolare di nuovo con un messaggio.

Infine sono stati dati una serie di consigli per le campagne per i dispositivi mobili (smartphone, tablet etc etc): nell'ultimo anno c'è stata una esplosione del mobile Web: il mobile digitale è diventato web. Questo lo vediamo bene anche dal fatto che nel 2011 gli smartphone hanno superato i cellulari tradizionali. Gli smartphone sono preferiti ai PC perché sono multitasking: io posso usare il dispositivo mentre ascolto la musica, mentre guardo la tv e così via. Vista la loro importanza, è necessario dividere le campagne per lo smartphone da quelle da PC. Nel caso del mobile web gli annunci (che hanno dei formati specifici) devono avere parole e frasi più brevi e deve essere aggiunta la località.

C'è stato poi un breve intervento di Roberto Chimenti che ha presentato il suo libro "Fare business con Joomla" e una presentazione dell'Associazione Joomla Veneto (la prima user group Joomla regionale) da parte del loro presidente Giovanni Genovino.

Il talk successivo è quello di Edoardo Schepis (Software Engineer della Red Hat): "Joomla in the cloud with Openshift". Schepis ha presentato Open Shift, che è una collezione di "servizi cloud" per gli sviluppatori di applicazioni con tecnologie Open Source. Viene vista come una platform-as-a-service. Open Shift ha il supporto per Java, PHP, Ruby, Python, Perl e altro. Si adatta a tante esigenze diverse. Per il suo utilizzo possiamo fare uso di un'interfaccia grafica oppure lanciare delle istruzioni da linea di commando.

La mattinata viene chiusa con "Cloud Hosting, l'evoluzione cloud dei servizi per Joomla", presentata da Marco Mangione, CEO di Colt Engine Srl (Joomlahost.it). Il Cloud Hosting offerto da JoomlaHost è una soluzione del tipo "software as a service" (che indica che è ideata per tutti, sia a esperti sia per chi non lo è) che garantisce risorse, performance, sicurezza e isolamento.

Dopo il pranzo, offerto dagli organizzatori dell'evento, è stata la volta di Gabriele Pongelli, ingegnere, che con il suo "Novità sul progetto Joomla, panoramica sulle nuove versioni e compatibilità con nuovi database", ha fatto degli accenni sulla storia di Joomla, sul perché è nata la Joomla Platform e come il CMS si è evoluto nel tempo. Ha fatto chiarezza su come sono enumerate le diverse versioni: il rilascio delle versioni segue una convenzione numerica composta da tre numeri (o livelli):

  • major release (il primo numero): indica una notevole riscrittura del codice di base oppure un grande cambiamento nella struttura del CMS. Può essere completamente incompatibile con le release precedenti;
  • minor release (il secondo numero): indica un cambiamento significato nelle funzionalità. Non sempre è compatibile con le versioni precedenti con stesso major;
  • maintenance release (il terzo e ultimo numero): solitamente indica la correzione di bug o risolti problemi relativi alla sicurezza. A volte vengono aggiunti piccoli miglioramenti e nuove funzionalità limitate.

Le novità della 1.6/1.7 hanno riguardato una reingegnerizzazione del software (con l'utilizzo del pattern Model View Controller), l'introduzione di PHP 5.3, una gestione delle eccezioni (è stata creata la classe JDatabaseException che ha rimpiazzato Jlog) e la sostituzione di alcune classi, per esempio di JRequest con la classe JInput. Joomla, con la nuova versione, incontra Postgresql, che è un ORDBMS (Object Relational Data Base Management System) open source. Qui ogni cosa è rappresentata come un oggetto: anche i database, le tabelle e le tuple sono oggetti.

L'intervento successivo è stato quello della sottoscritta, Valentina Bossini, ingegnere informatico e moderatore del forum di Joomla.it sotto il nickaname ventus85. Con "Migriamo da Joomla 1.5 a 1.7" ho spiegato i diversi motivi per cui migrare oppure no dalla versione 1.5 all'ultima rilasciata. La decisione di migrare deve venire solo dopo aver preso in considerazione diversi punti di vista: se vogliamo un sito con le medesime estensioni della versione precedente, se esistono componenti e template aggiornati e se l'hosting ci fornisce tutti i requisiti necessari per la 1.7, che sono:

  • Apache: v2.x;
  • PHP: v5.2.4+ (è raccomandata la 5.3);
  • MySQL: v5.0.4+

Non tutti hanno bisogno di fare l'aggiornamento, a volte una persona non lo ritiene necessario (per diversi motivi) oppure semplicemente non ha tempo o voglia di farlo, quindi non esiste una risposta alla domanda "Dobbiamo obbligatoriamente migrare?" che vale per tutti. Nella seconda parte dell'intervento, ho mostrato i diversi modi per migrare (tre soluzioni che passano dalla 1.6 e una che permette di migrare direttamente dalla 1.5 alla 1.7), facendo vedere anche sul momento uno dei metodi esposti.

Dopo è toccato a un altro moderatore del forum della community italiana di Joomla e consulente web, Vincenzo Galliano alias justvins. Il suo intervento, "SEO & Joomla: tecniche di base per il posizionamento" ha toccato un tasto dolente per molti utenti: come far si che il proprio sito sia tra le prime pagine dei risultati dei motori di ricerca. Fare SEO significa cercare di comprendere le logiche degli algoritmi utilizzati dai motori di ricerca per valutare i contenuti del web, algoritmi tenuti nascosti e che evolvono con il passare del tempo.

Fare SEO non è solo posizionare nelle prime pagine il proprio sito, ma anche rispondere alla richiesta dell'utente che arriva nel sito attraverso la ricerca. Fare SEO oggi vuol dire creare dei siti web dinamici e accessibili. Alcuni consigli che ha dato durante il suo intervento sono i seguenti:

  • rendere le URL del sito comprensibili sia agli utenti che ai motori di ricerca;
  • gestire i meta tag;
  • personalizzare i title della pagina web;
  • individuare le pagine con errore 404 e reindirizzarle con il componente Redirect;
  • utilizzare gli strumenti per i webmaster di Google;

Essenziale è creare una sitemap (per esempio con Xmap, componente compatibile con tutte le versioni di Joomla) e inviarla a Google. Infine se vogliamo limitare l'indicizzazione dei contenuti, basta andare a modificare il file robots.txt, con il quale possiamo anche segnalare la site map.

Guido Scorza, avvocato, dottore di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie e presidente dell'Istituto per le politiche dell'innovazione, è stato invece il relatore di un talk che ha toccato un argomento altrettanto importante, "La licenza GPL di Joomla, cosa possiamo e cosa non possiamo fare": ha parlato della tutela giuridica del software e ha introdotto concetti come quello di proprietà intellettuale, diritto di autore e brevetti, andando anche a percorrere la storia delle direttive della legge italiana. In particolare ha sottolineato che i termini software libero/open source non vogliono dire che il software è di dominio pubblico.

La piattaforma Joomla è una "giungla" di licenze: GNU General Public License 2, GNU Lesser General Public License (LGPL), BSD (Berkeley Software Distribution) copyright, PHP License etc etc. Infine ha risposto a delle domande tipiche degli utenti, come le seguenti:

  • posso rimuovere il copyright di Joomla! dalle informazioni presenti nei metatag?
  • posso rimuovere il copyright di Joomla! dal footer del sito?
  • posso rimuovere il "Powered by Joomla"?
  • la licenza consente a qualcuno di vendere una copia di Joomla?
  • posso vedere i siti creati con il CMS Joomla?
  • posso modificare un'estensione di un altro e rivenderla?

Il penultimo talk, di Stefano Bellandi di Prismanet, invece si è concentrato su "Joomla 1.7 template e i nuovi layout predefiniti". Ha fatto subito notare che, a partire dalla 1.6, abbiamo, per i template, il concetto di stile, che è un insieme di parametri di un template. La conversione di un template dalla 1.5 alla 1.6 ha una difficoltà che dipende dalla complessità del template stesso. In particolare si è concentrato sull'ovverride del template, facendo vedere anche un esempio sul momento.

L'ultimo intervento è stato dedicato a VirtueMart: Alessandro Chessari e Stefano Bagnatica ci hanno presentato "Il nuovo VirtueMart 2.0", nel quale sono presenti diverse novità, per esempio la nuova funzionalità dei custom field. Con la nuova versione possiamo fare delle schede prodotto con dati specifici e personalizzati, anche di tipo diverso. Altre novità riguardano il miglioramento della gestione dei calcoli, la personalizzazione delle viste e del layout del tema di VirtueMart (compreso per le email), un nuovo carrello con un checkout visualizzato su un'unica pagina (e non con quattro fasi come prima).

La giornata è terminata con i saluti e i ringraziamento di Alessandro Rossi, Giuliana Ubertini e Massimo Marchetto, con l'invito di partecipare anche il prossimo anno. In generale coloro che hanno partecipato sono rimasti soddisfati dai diversi talk. Anche la diretta streaming è stata gradita, con punte anche di 200 persone che seguivano in contemporanea.

Una novità di quest'anno è stata la possibilità di interagire con il Joomla Day anche tramite Twitter: nei giorni precedenti è stato aperto il canale ufficiale della Comunità Italiana di Joomla (Twitter.com/JoomlaItalia) nel quale sono stati postati i tweet sui diversi momenti della giornata. Molti utenti hanno risposto positivamente a questa novità, andando a postare i propri tweet con l'hashtag ufficiale per il Joomla Day (#joomladay).

Di sicuro anche quest'anno il Joomla! Day è stato un momento che ha raggruppato persone provenienti da zone diverse dell'Italia, che lavorano nel mondo web oppure no, con livelli diversi di esperienza ma accumulate dal voler condivedere la propria passione per il web e per il CMS Joomla.


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