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Il nuovo Mozilla 1.2

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L'evento che più di ogni altro ha aperto la strada al successo di GNU/Linux è stato probabilmente l'apertura del codice sorgente di Netscape. All'epoca fu il primo caso in cui una grande società decideva di rendere pubblico il "cuore" del proprio prodotto. È anche vero che allora una delle cose che mancava maggiormente a Linux era proprio un web browser degno di poter competere con quelli (o meglio quello) per Windows: la versione per Linux di Netscape 4 soffriva infatti di qualche problema di troppo di instabilità e non era in grado di gestire i plugin già disponibili da tempo nel mondo Windows (la versione per sistemi operativi MS invece si dimostrava nettamente più affidabile e "compatibile").

Questa decisione attirò quindi l'attenzione di molti programmatori che si unirono nel progetto Mozilla con lo scopo di sviluppare un browser (ma Mozilla è anche un client di posta elettronica, newsgroup e editor di pagine web) che potesse realmente competere in prestazioni e stabilità con Internet Explorer, che con l'uscita della versione 4 aveva colmato il ritardo che aveva avuto in passato e sembrava pronto ad avere la meglio sul browser di Netscape. Lo sviluppo di questo browser non fu facile e ci volle qualche anno per poter vedere finalmente la versione 1.0 (rilasciata il 5 giugno scorso, cfr Articolo:Mozilla 1.0. Arriva il Dinosauro) perfettamente funzionante sui nostri PC.

Raggiunto l'obiettivo il progetto non si è arrestato: lo sviluppo è continuato e sono stati avviati anche dei progetti paralleli (come ad esempio Phoenix e Chimera) che hanno lo scopo realizzare un browser estremamente leggero e funzionale partendo proprio da Gecko, il motore di rendering di Mozilla. Lo sviluppo del progetto da giugno non si è per niente arrestato: dopo essere passato dalla versione 1.0 alla 1.1 ecco arrivare la 1.2, lo scorso 26 Novembre, subito seguita dalla 1.2.1 il 2 Dicembre.

Il così breve lasso di tempo trascorso tra l'uscita della 1.2.0 e la 1.2.1 è dovuto a un bug corretto nel minor tempo possibile. Questo un errore presente nella 1.2.0 rendeva instabile Mozilla per via di un baco nel rendering DHTML. Del resto la versione 1.2.0 introduce una serie di novità che rendono il browser Mozilla ancora più interessante e all'avanguardia. Attraverso il Type Ahead Find è possibile, tramite l'uso della tastiera, raggiungere immediatamente un qualsiasi link sulla pagina: basterà digitare delle lettere corrispondenti a una parte della parola che contrassegna il link per selezionarlo (ad esempio in questa pagina premendo le lettere FA verrà selezionato il link che corrisponde a "Tips & FAQ").

Altra feature molto interessante che è stata introdotta a partire da questa versione è il Link Prefetching. Si tratta in pratica di una funzione che sfrutta i tempi morti durante i quali la connessione non viene utilizzata per scaricare in background delle pagine e metterle direttamente in cache. Perchè funzioni sarà necessario però avere nella pagina HTML un tag link con tipo di relazione "next" o "prefetch" oppure un link HTTP, impostabile tramite l'header "Link:". Ad esempio se nel documento sarà presente un tag del tipo:

<link rel="prefetch" href="www.html.it">

oppure

Link: <www.html.it>; rel=prefetch

ma anche:

<meta HTTP-EQUIV="Link" CONTENT="<www.html.it>; rel=prefetch">

Mozilla, se inattivo e non c'è nessun download in atto (da parte sua ovviamente), provvederà in background a scaricare la pagina indicata nel tag (nel nostro esempio www.html.it) e a metterla in cache, in modo tale da ridurre il più possibile i tempi morti per il download delle pagine. Questa feature, per quanto sia senz'altro interessante, non è in grado però di "capire" se la connessione a Internet è veramente inattiva: basta infatti che Mozilla sia inattivo anche se qualsiasi altro programma, ad esempio wget, magari sta scaricando dei file affinché la connessione risultasse inutilizzata.

Se si volesse disabilitare questa opzione è necessario editare il file prefs.js e aggiungere la riga "user_pref("network.prefetch-next", false);". Quest'opzione, utilizzando esclusivamente il tag "<link>" o l'header "Link:" (non funziona per i normali link ipertestuali rappresentati dal tag "<a>") non viola nessuno standard: le specifiche di HTML 4.01 infatti ammettono la definizioni di nuovi tipi di relazione. C'è anche da dire che è la prima volta che un browser include una feature di questo genere e non esiste ancora uno standard che definisca nei dettagli come implementare questa funzione.

Anche la grafica e l'usabilità sono due aspetti che non sono stati trascurati (vedi: Guida Usabilità dei siti Web). Ora è infatti possibile utilizzare direttamente i temi GTK per Mozilla oppure impostare come pagina iniziale un gruppo di bookmark visualizzati in diversi tab. Tra le altre cose sono state aggiunte nuove shortcut per un rapido accesso ai menu.

Ovviamente il sito da cui scaricare Mozilla 1.2.1 è come al solito: www.mozilla.org

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