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I Client IRC per LINUX

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Quello di comunicare con gli altri è sempre stato uno dei bisogni primari degli uomini. Nella storia si sono utilizzati diversi mezzi di comunicazioni, passando da quello gestuale a quello verbale a quello scritto. Con l'era di Internet e con i mezzi che la Rete ci offre il bisogno di comunicare e di confrontarsi con gli altri passa anche per via elettronica. Sono disponibili infatti diversi sistemi di messaging e di chat, siano esse via web o utilizzando client appositi. IRC è proprio uno di questi: nato nell'era delle BBS si è con il tempo consolidato diventando storicamente il mezzo più utilizzato per le chiaccherate online. Per Windows il client che la fa da padrone è mIRC, con Linux invece si ha l'imbarazzo della scelta: sono presenti infatti programmi per tutti i gusti, per chi preferisce usare la console e per chi invece è più attratto dalle interfacce grafiche.

In questo articolo vi presenteremo quindi alcuni dei maggiori client irc. Non avremo la pretesa di affrontarli tutti per cui vi presentiamo quelli che, secondo il parere di chi scrive, possono essere i più significativi.

BitchX è senza dubbio uno dei client IRC più utilizzati dagli utenti del pinguino. Si tratta di un client testuale, poco orientato però a dei principianti proprio a causa della sua interfaccia, forse un pò troppo spartana e configurabile solo tramite "riga di comando". Se a questo si aggiunge la mancanza di una documentazione organica e completa ecco come si spiega il fatto che BitchX può diventare un vero incubo per un utente alle prime armi.

Ciò nonostante personalmente tra tutti i client presi in esame BitchX, probabilmente anche a causa di ragioni storiche, è quello che preferisco: leggero, veloce, con tutta una serie di feature che lo rendono un client praticamente unico. La possibilità di eseguirlo da un semplice terminale consente all'utente di utilizzarlo anche da remoto, senza perder nulla. In più se si aggiunge la possibilità di fare un "detach" del client per lasciare la sua esecuzione in background, assieme alla possibilità di gestire friendlist e simili, ci si può facilmente rendere conto della potenza di BitchX che può essere addirittura utilizzato come bot.

Alcune delle feature che rendono BitchX un client particolamente interessante sono il pieno supporto ai colori, il completamento automatico, e la possibilità di utilizzare delle vere e proprie finestre accessibili tramite combinazione di tasti. Come tutti i client IRC più diffusi anche BitchX dispone di una vasta scelta di script per espandere le già innumerevoli potenzialità. BitchX nasce in realtà come script per IrcII, lo storico client IRC per Unix. È da segnalare purtroppo (nonostante questo in fin dei conti non pregiudichi la reputazione guadagnata fino ad ora da questo programma) la recente scoperta di un Trojan al suo interno (per ironia della sorte cosa analoga è successa nello stesso periodo anche a irssi, l'altro client testuale di cui ci apprestiamo a parlare).

Irssi è certamente uno dei client emergenti per Linux. Il suo look, colorato e terminal based, lo fa apparire molto simile a BitchX. Al contrario di BitchX dispone di un'interfaccia un pò più intuitiva (pur con dei limiti oggettivi) e di una documentazione più organica, al costo di qualche feature in meno. Come BitchX, anche IRSSI è stato vittima di un trojan inserito nello script "configure" per la compilazione del programma (il binario vero e proprio quindi non correva particolari rischi). È un programma molto modulare e dispone di un linguaggio di scripting basato su Perl. È possibile usare irssi anche con interfaccia grafica (scritta in GTK+), per chi vuole avere un client potente senza dover rinunciare alla facilità d'utilizzo.

Con irssi concludiamo il discorso per quel che riguarda i client "testuali" (senza aver però considerato epic, un client che ha fatto storia) passando ad esaminare i due client grafici più utilizzati: KVirc e X-Chat. Il primo basato sulle librerie QT, dispone di un'interfaccia semplice ma completa. Non a caso è stato a lungo il client IRC ufficiale di KDE, e sostituito da ksirc anche se a lui nettamente superiore. KVirc è un programma estremamente modulare: oltre alle avanzatissime funzionalità di scripting è possibile espanderne le potenzialità con appositi plugin. È incluso anche il supporto alle trasmissioni cifrate. KVirc grazie alla sua interfaccia è probabilmente, assieme a X-Chat di cui parleremo tra poco, la migliore scelta possibile per chi, proveniendo da altri sistemi operativi, non si sentisse a proprio agio con il prompt dei comandi. KVirc ha al suo interno anche un filebrowser per la scelta veloce dei file, da mandare magari per DCC. Nonostante ufficialmente KVirc non faccia più parte di KDE, è sempre possibilissimo configurarlo per interfacciarsi con quest'ultimo, supportando anche il drag & drop. Deve probabilmente il suo nome alla somiglianza con Virc, un client IRC per ambienti Microsoft. Il suo autore, Szymon Stefanek, è un polacco residente in Italia per motivi di studio.

Attualmente X-Chat è forse il client IRC più diffuso sotto Linux/Unix. È un progetto nato all'interno di GNOME, del quale è sempre stato il client IRC "ufficiale". Snello e semplice, X-Chat dispone di una chiara interfaccia grafica, che, come KVirc lo rende particolarmente appetibile a utilizzatori alle prime armi, ma anche a chi, ad esempio, vuole godersi un client facile da usare e integrato con tutto il resto dell'ambiente grafico. Un'altra caratteristica interessante di X-Chat è la possibilità di creare o installare script basati su Python o Perl, oppure di espanderlo con dei plugin. Oltre a quella grafica, tutta da provare, X-Chat dispone anche di un'interfaccia testuale per l'utilizzo sotto console.


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