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gNewSense: l'Ubuntu libera

Free as in freedom: gNewSense è una distribuzione derivata da Ubuntu e Debian che utilizza solo software libero. Elegante, leggera e al cento per cento rispettosa dei principi del free software
Free as in freedom: gNewSense è una distribuzione derivata da Ubuntu e Debian che utilizza solo software libero. Elegante, leggera e al cento per cento rispettosa dei principi del free software
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gNewSense è una distribuzione GNU/Linux basata su Ubuntu, di cui eredita la stabilità e l'usabilità, pensata per i sostenitori più accaniti del software libero: al suo interno, infatti, è impossibile trovare traccia anche del più semplice codice che non sia rilasciato con licenza aperta. Se poi si tiene conto che a promuovere lo sviluppo e la diffusione di tale distribuzione è la stessa Free Software Foundation, il quadro della situazione diventa chiaro.

La differenza principale rispetto ad Ubuntu, dunque, è la rimozione di numerose componenti: si va dai driver proprietari per schede video ATi e nVidia, a quelli per alcune schede Wireless, dal browser Mozilla Firefox, sostituito con Epiphany, a tante altre applicazioni, codec multimediali e strumenti che non rispecchiano completamente gli ideali del software libero. Nonostante ciò, gNewSense non è certamente una distribuzione scarna e priva di alternative valide alle più celebri applicazioni.

Figura 1: Il Desktop di gNewSense Il Desktop di gNewSense

La versione più recente di gNewSense al momento della scrittura di questo articolo è la 2.1, rilasciata durante lo scorso mese di Agosto e dal nome in codice DeltaH. Le fondamenta su cui poggia le basi tale versione sono costituite dal solido codice di Ubuntu Hardy Heron 8.04, e l'ambiente desktop messo a disposizione degli utenti è GNOME,in versione 2.22.

Il formato in cui viene distribuita questa distribuzione è la classica immagine ISO masterizzabile, contenente il sistema operativo in versione LiveCD, come vuole la tradizione di Ubuntu. Avviandola, è possibile avere subito di fronte cosa vuol dire gNewSense: una distribuzione semplice da utilizzare e dal chiaro spirito aperto.

Il comparto delle applicazioni disponibili ricorda molto da vicino quello della stessa Ubuntu, ad eccezione, come detto, dei software closed source, ed i repository utilizzati da gNewSense sono ospitati sugli stessi server ufficiali del progetto. I settori che tali software coprono sono i più comuni: Epiphany, Evolution e Pidgin sono validissimi strumenti per navigare in rete e stare in contatto con i propri amici; Brasero, Sound Juicer, Totem e Rhythmbox offrono soluzioni di primo piano per il settore della multimedialità; OpenOffice.Org, Emacs e GIMP, poi, vanno a completare il quadro delle applicazioni da ufficio e per la grafica.

Anche l'installer della distribuzione è preso in eredità da Ubuntu, evitando quindi di disorientare gli utenti meno esperti con un nuovo processo di installazione. Attraverso pochi e semplici passaggi è possibile dunque configurare il sistema operativo ed installarlo sul proprio disco fisso.

Figura 2: L'installer di gNewSenseL'installer di gNewSense

Uno strumento molto interessante è builder: si tratta di uno script bash grazie al quale si può realizzare una distribuzione personalizzata partendo dalle basi di Ubuntu Hardy. Attraverso il lavoro di semplificazione svolto dagli sviluppatori, utilizzare tale strumento è davvero molto semplice: impostando alcuni settaggi relativi al nome della distribuzione, al numero di release, ai pacchetti da installare o rimuovere ed altre piccole opzioni, sarà possibile generare automaticamente l'immagine ISO del sistema operativo.

Non mancano, poi, i classici materiali di supporto per avvicinarsi alla distribuzione, comprenderne il funzionamento e risolvere eventuali problemi: il Forum ufficiale, le Mailing List di sviluppo, ed una discreta documentazione in lingua inglese ancora in via di realizzazione, infatti, possono essere molto utili per un primo approccio a gNewSense. All'interno della community è possibile trovare anche un gruppo italiano, che da alcuni anni cerca di essere il punto di riferimento nel nostro Paese per questa distribuzione.

Come capita spesso nel mondo del software libero, i sostenitori di gNewSense sono divisi in due gruppi: da un lato, c'è chi apprezza il lavoro svolto dagli sviluppatori, e crede nelle potenzialità di una distribuzione interamente libera; dall'altro, invece, c'è chi crede che gNewSense non sia altro che l'ennesima distro Linux che va ad aggiungersi al già vasto elenco di quelle disponibili, quando invece gli sforzi prodotti per la sua realizzazione potrebbero essere sfruttati per migliorare progetti già largamente diffusi ed affermati. Un criterio oggettivo per giudicare questa distribuzione, ovviamente, non esiste; è d'obbligo, però, riconoscere alla Free Software Foundation il merito di cercare giorno dopo giorno, da circa vent'anni a questa parte, di diffondere ideali come quelli del software libero senza perdere mai un colpo.

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